Fase 2 in due step, si parte con le aziende
Il secondo passo sarebbe una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite. Sarebbe questo l'orientamento emerso nel corso del vertice tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza del Dpcm con le misure restrittive
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La scadenza del 13 aprile prevista dall’ultimo decreto del presidente del Consiglio si avvicina e il Governo ragiona in queste ore su che cosa fare da martedì 14.
Sarà in due step la “Fase 2”: il primo riguarderebbe piccole aperture per le attività produttive, mentre il secondo interesserebbe una rimodulazione delle misure per spostamenti e uscite.
Sarebbe questo l'orientamento emerso nel corso del vertice tra il premier Conte e i tecnici in vista della scadenza del Dpcm. In ogni caso non sarebbero ancora state ipotizzate date e la linea ribadita sarebbe quella della «gradualità e prudenza» nelle riaperture.
«La curva ha un andamento positivo - è emerso nel corso dalla riunione - ma basta poco perché risalga. Non bisogna - è la linea - abbassare la guardia».
Graduale apertura per alcuni settori del manifatturiero
Il parametro da prendere in considerazione è, come spiegato in più di un’occasione, la curva dei contagi: se continuerà a scendere, una prima apertura potrebbe scattare già da metà aprile. Potrebbero essere coinvolte quelle filiere produttive dove si può far garantire il distanziamento tra i lavoratori con obbligo di mascherina. Potrebbero rientrare alcuni settori del manifatturiero come la meccanica, l’edilizia e il commercio (laddove possibile).

