Faro acceso sugli effetti della nuova fiscalità
Per l’Osservatorio Top Thousand non tutte le aziende potranno inserire in flotta veicoli con canoni più alti del 30% rispetto ai veicoli termici
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L’Osservatorio Top Thousand nasce oltre undici anni fa con l’intento di costruire un’agorà dove tutti i fleet e i mobility manager con flotte oltre mille veicoli potessero confrontarsi sui temi della mobilità, avendo rapporti equidistanti con tutta la filiera dell’automotive. Da poco è stato costituito un nuovo Osservatorio, che si rivolge alle aziende con flotta da 100 a 999 veicoli. Il nuovo osservatorio si chiama Top Hundred, e il suo presidente è Riccardo Vitelli, già Presidente e Senior Founder di Top Thousand. «In accordo con il nuovo consiglio direttivo di Top Thousand – dice Vitelli – e in particolare con il nuovo Presidente Maurizio Capogrosso e con la Vice Presidente Valeria Braidotti, abbiamo deciso che il nuovo corso di Top Thousand avrà l’obiettivo di allargare la platea a cui si rivolge l’Osservatorio. Continueranno sicuramente i nostri appuntamenti annuali Fleet Motor Day, Fleet Manager on The Road e Vertical, e ne creeremo di nuovi, instaurando nuovi rapporti con tutti gli stakeholder e i media interessati a interloquire con noi. Vogliamo inoltre essere sempre più presenti negli eventi organizzati dagli altri amici del mondo della mobilità».
Passando ai temi scottanti per il settore, sulla recente riforma fiscale le idee sono chiare: «Ci siamo adeguati alle nuove regole, ma non tutte le aziende potranno permettersi il lusso di inserire in flotta veicoli con canoni più alti almeno di un 30% rispetto ai veicoli termici. Mi aspetto pertanto che alcuni colleghi possano fare una scelta di downsizing dei motori e dei modelli, insieme a una riduzione dei servizi richiesti, sino all’estrema soluzione dell’eliminazione del benefit a favore di emolumenti calmierati in busta paga».
Altrettanto chiare le richieste per il futuro: «Abbiamo bisogno di politiche che prescindano dagli aspetti incentivanti a pioggia, ma che mirino alla creazione di un’economia sostenibile di lungo periodo». Alcuni consigli, infine, ai colleghi fleet manager per affrontare al meglio le complesse sfide che caratterizzano il settore della mobilità aziendale. «Aggiornarsi e confrontarsi con colleghi e stakeholder di settore, fare un continuo scouting per avere un benchmarking aggiornato, diversificare se possibile e soprattutto avere tanta passione per quello che si fa».


