Farmacie speciali, nuovo contratto: aumenti a 270 euro e più tutele
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C’è intesa sul rinnovo del Contratto collettivo nazionale applicato alle lavoratrici e ai lavoratori delle Farmacie speciali, gestite o partecipate dagli Enti Locali. L’Ipotesi di accordo è stata sottoscritta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e da Assofarm.
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Un risultato importante - si legge in una nota dei sindacati - frutto di una trattativa nella quale le organizzazioni sindacali hanno puntato a recuperare e aumentare il potere d’acquisto, valorizzare le professionalità e migliorare concretamente le condizioni di lavoro.
Il nuovo contratto interviene in maniera significativa sia sulla parte economica sia su quella normativa, con particolare attenzione anche alle lavoratrici e ai lavoratori inquadrati contrattualmente ai livelli più bassi.
Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori che saranno chiamati ad esprimersi sull’intesa nel passaggio assembleare.
Gli aumenti
Sul piano economico, l’aumento arriva a 220 euro mensili a regime al 1° livello, attraverso quattro tranche a partire da ottobre 2026, con una nuova scala parametrale che rafforza gli incrementi per gli inquadramenti più bassi ed elimina il 6° livello. Prevista inoltre una una tantum di 500 euro al 1mo livello, da corrispondere in due tranche nel 2027. Sul fronte del recupero del potere d’acquisto, l’accordo prevede un meccanismo di adeguamento salariale nel caso in cui l’andamento dell’inflazione superasse le previsioni.







