Farmaci e dispositivi medici: a Pavia un centro studi sull’Intelligenza artificiale
Promuoverà ricerche e studi di alta specializzazione in tema di etica e regolazione delle tecnologie innovative applicate alla sanità
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Inaugurato a Pavia il Centro di studi e ricerche su “Etica e regolazione dell’Innovazione tecnologica e del farmaco”, costituito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo pavese, diretto dal prof. Michele Madonna, alla presenza di validi rappresentanti del mondo sanitario e giuridico. E’ diretto dal prof. Stefano Colloca (ordinario di Filosofia del diritto e Rettore del Collegio universitario Giasone del Maino) con l’obiettivo di promuovere ricerche e studi di alta specializzazione in tema di etica e regolazione di nuove tecnologie, di farmaci e dispositivi medici caratterizzati da elevato livello di innovazione tecnologica, quali ad esempio quelli basati sull’AI.
Alla nascita del Centro è stato dedicato il Convegno di studi “La regolazione dei farmaci e dei dispositivi medici nell’era digitale e le nuove frontiere della ricerca”, presso l’Aula Foscolo dell’Università, per indagare, con una prospettiva autenticamente interdisciplinare, le “ intersezioni ” tra diritto, etica, economia e sanità, che si inseriscono pienamente nella tradizione dell’Università di Pavia. Ateneo che, in tempi passati e recenti, si è sempre caratterizzato per una grande attenzione agli studi e alle ricerche in campo giuridico, filosofico-giuridico, economico-giuridico ed in campo medico.
Importanza degli EFS su i dispositivi medici
Nel presentare i primi ambiti di indagine sui quali i componenti del Centro stanno lavorando, Colloca ha parlato dell’etica dell’innovazione tecnologica e dell’AI, richiamando il rischio, dal punto di vista etico, di bloccare o sotto-utilizzare l’innovazione tecnologica. Ha sottolineato, quindi, il ruolo degli early feasibility studies (EFS) sui dispositivi medici nel velocizzare l’accesso all’innovazione in modo appropriato e sicuro, poiché tali indagini di fattibilità precoce permettono di modificare il prodotto prima del completamento della sua progettazione, secondo il paradigma del carattere autocorrettivo della scienza, rispondendo meglio e più celermente ai bisogni di cure sanitarie non ancora soddisfatti.
Il tema che il Centro sta indagando, in stretta collaborazione con il Centro di ricerca interdipartimentale “Innovazione e Salute” dell’Università di Roma Tre, diretto Guerino Fares, è, appunto, il ruolo degli early feasibility studies (EFS) al cui sviluppo, attivato secondo criteri di sicurezza ed efficacia, il Ministero della Salute italiano sta dando grande impulso.
Gli EFS sono un tipo di sperimentazione clinica condotta nelle prime fasi della produzione di un dispositivo medico innovativo, prima della finalizzazione del suo design definitivo.








