L’omicidio di Chiara Poggi

Fabio Napoleone, Angela Taccia, il supertestimone delle Iene: chi sono i nuovi protagonisti del caso Garlasco

Fabio Napoleone è un magistrato italiano di lunga esperienza, attualmente procuratore capo della Repubblica di Pavia. Angela Taccia è un’avvocata italiana nota per essere la legale di Andrea Sempio

a cura di Enrico Bronzo

Alberto Stasi arriva in Procura a Pavia, 20 maggio 2025. Stasi si presenta nell'ambito della doppia convocazione e sarà sentito insieme ad Andrea Sempio, unico indagato per il nuovo filone d'inchiesta sul caso Garlasco. ANSA/ PAOLO TORRES

4' di lettura

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Chiara Poggi, impiegata di 26 anni laureata in Economia, viene uccisa con un oggetto contundente il 13 agosto 2007 nella villetta di Garlasco (Pavia) dove abitava con i genitori. A dare l’allarme è il fidanzato Alberto Stasi, all’epoca studente della Bocconi, che ora sta scontando una condanna definitiva a 16 anni di reclusione.

L’11 marzo 2025 emerge che Andrea Sempio è nuovamente indagato. Il dna trovato sotto le unghie della vittima sarebbe incompatibile con quello di Stasi. Ecco i profili di alcuni protagonisti delle ultime vicende giudiziarie.

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Chi è Fabio Napoleone

Fabio Napoleone è un magistrato italiano di lunga esperienza, attualmente procuratore capo della Repubblica di Pavia. Nel corso della sua carriera ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui quello di consigliere togato al Consiglio superiore della magistratura dal 2014 al 2018, eletto nella corrente progressista “Area” . Ha inoltre prestato servizio come sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano e come procuratore capo a Sondrio dal 2008 al 2014.

Recentemente, Napoleone è tornato alla ribalta per aver riaperto le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007.

La nuova inchiesta ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, mentre Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara, resta in carcere con una condanna definitiva a 16 anni.

Riconosciuto il suo impegno nel riesaminare casi complessi.

Chi è Angela Taccia

Angela Taccia è un’avvocata italiana nota per essere la legale di Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Oltre al suo ruolo professionale, Taccia ha un legame personale con Sempio, essendo sua amica di lunga data.

Ha iniziato la sua carriera legale svolgendo la pratica nello studio dell’avvocato Massimo Lovati. All’epoca della prima indagine su Sempio, era ancora praticante e collaborava alla redazione degli atti difensivi. Nel tempo, ha assunto un ruolo più attivo nella difesa di Sempio, affiancando Lovati come co-difensore.

Taccia ha conosciuto Andrea Sempio nel 2005, attraverso il fidanzato di allora, amico sia di Sempio che di Marco Poggi, fratello di Chiara. Questo legame personale ha rafforzato la sua determinazione nel difendere Sempio, che descrive come “un’anima rara”, “buono e gentile”, e che considera “come un fratello”.

Angela Taccia ha adottato una strategia difensiva decisa, utilizzando anche i social media per comunicare pubblicamente la sua posizione. In un post su Instagram del 20 maggio 2025, ha dichiarato: “Guerra dura senza paura”, esprimendo la sua determinazione nel difendere Sempio.

Inoltre, ha partecipato a trasmissioni televisive come “Quarto Grado”, dove ha sottolineato che la presenza del Dna di Sempio sulla scena del crimine non è sorprendente, dato che frequentava abitualmente la casa dei Poggi.

Taccia continua a sostenere l’innocenza del suo assistito, affermando che le nuove indagini sono infondate e che Sempio non aveva alcun rapporto con Chiara Poggi. La sua dedizione alla difesa di Sempio, unita al legame personale con lui, rende Angela Taccia una figura centrale nel contesto delle nuove indagini sul delitto di Garlasco.

Cosa hanno raccontato alle Iene il supertestimome e la madre di Sempio

All’epoca del delitto di Garlasco “dissi all’avvocato della famiglia Poggi - Gian Luigi Tizzoni, ndr - che avevo novità sulle gemelle Cappa. Ma l’avvocato mi rispose che c’era già un’indagine in corso su Stasi e che non si poteva sovrapporre un’altra pista”.

Lo ha rivelato il cosiddetto supertestimone ascoltato dal programma Le Iene, che hanno mandato in onda il 20 maggio 2025 l’audio dell’uomo.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte qualche tempo fa, ma prima di essere mandate in onda sono state consegnate alla Procura di Pavia.

Secondo il testimone, qualcuno avrebbe visto una delle gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, trasportare una borsa pesante il giorno del delitto di Garlasco e gettarla in un fosso.

- Il giorno prima dell’omicidio di Chiara Poggi, una domenica, una presunta testimone avrebbe assistito ad un litigio tra la vittima e una delle cugine Cappa. A riferirlo a un inviato della trasmissione tv Le Iene, cheil 20 maggio 2025 ha diffuso la registrazione su Italia 1, è stata Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, il 37enne unico indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco.

La presunta testimone, rintracciata dall’inviato delle Iene, ha negato di aver mai detto una cosa simile, ma la signora Ferrari - contatta dalla trasmissione prima che l’indagine sul figlio diventasse pubblica - insiste: “l’ho sentita dirlo”, dice, precisando però che la presunta testimone non ne parlò né con i carabinieri né con altri.

Chi è Gian Luigi Tizzoni

Gian Luigi Tizzoni è un avvocato italiano noto per essere il legale della famiglia di Chiara Poggi. Fin dall’inizio del caso, Tizzoni ha rappresentato i genitori della vittima, Rita e Giuseppe Poggi, diventando una figura centrale nel lungo iter giudiziario che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara, a 16 anni di reclusione. Tizzoni ha seguito tutte le fasi processuali, sostenendo con fermezza la colpevolezza di Stasi.

In merito alle recenti riaperture delle indagini, che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, Tizzoni ha espresso scetticismo, definendo tali sviluppi come un “déjà-vu” e sottolineando che “non c’è un centimetro di questa vicenda che non sia stato esplorato” .

L’avvocato ha criticato la riapertura delle indagini, ritenendo che si tratti di un tentativo di scagionare Stasi e trovare un colpevole alternativo. Ha ribadito che, secondo le sentenze passate, Stasi non aveva un alibi e vi erano sette gravi elementi a suo carico.

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