Londra

Fabergé, è record mondiale per il Winter Egg: 30,2 milioni di dollari

Christie’s ha battuto il 2 dicembre una delle magnifiche “uova” del gioielliere di San Pietroburgo. La più preziosa di sempre in asta pubblica

di Teresa Scarale

Winter Egg, uovo d'inverno imperiale di Fabergé.  (Courtesy Christie’s)

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La magnificenza russa si veste anche dei cristalli degli zar. E intagliato in cristallo di rocca è il WinterEgg, l’uovo di Fabergé del 1913 freschissimo di record mondiale in asta pubblica: qualcuno lo ha pagato 30,2 milioni di dollari (22,9 milioni di sterline, commissioni incluse) nella serata di martedì 2 dicembre 2025 da Christie’s Londra, durante la vendita monografica «The Winter Egg and Important Works by Fabergé from a Princely Collection».

Il “Winter Egg”, un Fabergé dal triplice record

Eclissato dunque il precedente record in asta pubblica, anche considerando la parità dei poteri d’acquisto: 8,9 milioni di sterline nel 2007 da Christie’s per l’Uovo Rothschild (in smalto rosa, con orologio esterno). Un lotto dal pedigree invidiabile: è infatti la terza volta che l’Uovo d’inverno, transitando in asta (sempre da Christie’s) stabilisce un record. La prima volta era stata nel 1994, subito dopo la sua scoperta; la seconda nel 2002, quando aveva fruttato 6,6 milioni di sterline. È anche uno dei soli aventi interesse collezionistico, ossia risalenti al trentennio 1885-1916 (queste uova sono una cinquantina). Margo Oganesian, a capo del dipartimento “Fabergé and Russian Works of Art” di Christie’s, lo definisce «un capolavoro, una delle più squisite creazioni di Fabergé, sia dal punto di vista tecnico che artistico».

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Identikit del lotto

Commissionato a Peter Carl Fabergé dall’imperatore Nicola II (1868-1918) come dono pasquale per sua madre – l’imperatrice vedova Maria Feodorovna (1847-1928) – il Winter Egg è uno dei pochissimi Fabergé rimasti in mani private. Wartski, gioielleria specializzata di Londra, lo acquisitò in Unione Sovietica tra il 1929 e il 1933 (450 sterline), per poi passare di mano nel 1934 a Napier Sturt, III barone Alington (1896-1940) per 1.500 sterline e finire ancora nella collezione di Sir Bernard Eckstein (1894-1948) e, infine, portato inasta dagli eredi da Sotheby’s l’8 febbraio 1949 per 1.870 sterline. Di proprietà della collezione di Arthur Bryan Ledbrook (1895-1974) ha avuto poi, come descritto, successivi passaggi d’asta.

L’oggetto presenta all’interno incisioni di un motivo a brina; all’esterno invece decorazioni di cristalli di neve in platino, con diamanti taglio rosa incastonati. I bordi sono in platino, con diamanti incastonati a nascondere una cerniera sul lato. La base, pure in cristallo di rocca, rappresenta un blocco di ghiaccio fondente: i rivoli sono in platino con diamanti taglio rosa. Un perno centrale in platino sostiene l’uovo, la cui “sorpresa” è un cestino in platino a doppia maniglia, decorato con diamanti e pieno di anemoni di legno di quarzo bianco finemente intagliati, con foglie in nefrite. Stelo e stami sono in filo d’oro. La base del cestino reca l’incisione “FABERGÉ 1913”. Con la base, l’uovo è alto 14,2 cm; la sorpresa è, invece, è alta 8,2 cm.

A sinistra campanella d'argento incastonata a forma di gatto di Fabergé, 57.150 sterline. (Courtesy di Christie’s). A destra un raro modello di miniatura in nefrite montata in oro di una slitta di Fabergé, 736.600 sterline. (Courtesy di Christie's)

L’uovo di Fabergé più costoso in assoluto in realtà è…

Tuttavia, il Winter Egg ha mancato – anche se non di troppo – la conquista del primato assoluto di prezzo. Lo scettro di Fabergé più costoso della storia appartiene ancora al cosiddetto terzo uovo imperiale, scoperto fortunosamente nel Midwest poco più di una decina di anni fa: correva l’anno 2014 e un commerciante di rottami metallici lo acquistò da un antiquario per 14.000 dollari, con l’intenzione di fonderlo. Per fortuna non lo fece e si rivolse a Wartski, gioielleria specializzata di Londra, la quale riconobbe il tesoro e lo acquistò per conto alla cifra di 33 milioni di dollari per conto di un cliente.

Un rarissimo modello in pietra dura di un pittore di strada di Fabergé, 1.514.000 sterline. (Courtesy Christie’s)

Un’asta monografica ricca di tesori (anche dalla famiglia Nobel)

Dei 48 lotti in catalogo, 44 hanno trovato un nuovo proprietario totalizzando 27,8 milioni di sterline. A grande distanza dopo il top lot WinterEgg, la statuetta di un pittore di strada con gli occhi di zaffiri, proveniente in origine dalla collezione privata di Emanuel Nobel, nipote di Alfred: ha cambiato proprietario per 1.514.000 sterline, cifra che in realtà, essendo comprensiva delle usuali commissioni d’asta, la colloca al di sotto della stima minima pre-vendita (1.500.000 pound). Segue una slitta in nefrite, oro e diamanti, rivalutatasi più del doppio (736.600 sterline da una stimabase di 350.000). Proviene da Wartski (come altri lotti) l’album da disegno aggiudicato a 508.000 sterline (stima bassa 500.000).

Raro modello di galletto in pietra dura, gioiello e oro, di Fabergé, 254.000 sterline. (Courtesy Christie’s)

Molto combattuti, invece, un delizioso galletto pure proveniente dalla collezione Nobel (lotto 4) e un delicato portagioie (lotto 1): il galletto, in labradorite, quarzo bianco, giallo, rodonite, con cresta e bargigli purpurina e occhi di diamanti, ha incassato 254.000 sterline da una forchetta di stima collocata nell’intorno 50.000-70.000 sterline.

Un portagioie imperiale in oro bicolore con gemme incastonate e smalto rabescato di Fabergé, 177.800 sterline. (Courtesy Christie’s)

Ancora maggiore la rivalutazione del portagioie, che da una base di 20.000 sterline ne ha incamerate 177.800. Fra i pochissimi invenduti, si segnala un cucchiaio da servizio in legno e argento, il cui prezzo stimato partiva dalle 2.500 sterline: anche le aste più inavvicinabili offrono lotti vagamente accessibili!

Un raro album di disegni Fabergé, 508.000 sterline. (Courtesy Christie’s)

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