«Un piano di opere pubbliche per far ripartire l’economia»
Secondo il numero uno dell’associazione datoriale, occorrerà anche un piano di opere di pubbliche per far ripartire l’economia del paese. «Certamente l’emergenza sanitaria è prioritaria ma occupiamoci sin da ora anche della questione economica che purtroppo non è marginale e insieme dobbiamo costruire un percorso per capire come uscirne, ma sin da ora», afferma Boccia in un intervento a Sky Tg 24. «Occorrerà - osserva ancora - anche un piano di investimento di opere pubbliche, perchè quando ripartiremo la domanda privata non ripartirà immediatamente e occorrerà un assetto di compensazione».
Chi ha già chiuso in autonomia
Molte industrie, soprattutto le più grandi, in realtà hanno già deciso in autonomia di chiudere i battenti o di ridurre al minimo le attività: da Fca, che ha fermato quasi tutti gli stabilimenti, all’ex Ilva gestita da ArcelorMittal che ha ridotto a 3.800 le presenze degli operai (ma essendo a ciclo continuo non si può permettere la chiusura e, proprio per questo motivo, risultano tra quelle esentate), fino a Luxottica che ha deciso di fermarsi già a partire dal 23 marzo.
Pd: Governo convochi tavolo permanente con le parti sociali
Il Pd chiede che il Governo convochi un tavolo permanente con le parti sociali. «Chiediamo ai sindacati pieno senso di responsabilità, ma al governo chiediamo di tenere aperto il percorso - spiega il vicesegretario Andrea Orlando a Rainews24 -. È essenziale mantenere aperto il dialogo specie sul tema della sicurezza dei lavoratori. Credo che ci si sia resi conto - continua Orlando - lavorando in concreto, che i cosiddetti servizi essenziali hanno agganci con settori che essenziali non solo. Per esempio la filiera alimentare ha filiere connesse, come quella degli imballaggi, senza la quale non è possibile la commercializzazione. Se ci si è allargati oltre, è giusto riflettere e correggere il provvedimento».
Patuanelli: non abbiamo ceduto agli industriali
In un’intervista a Repubblica il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli chiarisce: «Non abbiamo ceduto agli industriali. L’obiettivo comune è salvare vite umane».
Salvini: andare in Parlamento per collaborare e cambiare misure
«Andare in Parlamento per ascoltare, modificare, suggerire, emendare, collaborare». È la proposta lanciata dal leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Rtl 102.5. «Mi sembra si chieda di collaborare tutti quanti ma per farlo bisogna essere in due, detto questo noi comunque abbiamo proposte», afferma l’ex vicepremier.«Ce ne sono tanti di temi da affrontare sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista economico - sottolinea Salvini -. Conto di avere, a nome di tutto il centrodestra, una risposta per un incontro positivo e costruttivo. La nostra voglia è quella di collaborare, di metterci a disposizione, di andare in Parlamento che è il nostro luogo di lavoro, come il supermercato per le cassiere. Di ascoltare in Parlamento i ministri, il Presidente del Consiglio, di poter fare suggerimenti, proposte migliorative».