Riqualificazioni

Ex Manifattura Tabacchi, via libera ai lavori

Regio Parco

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Dopo anni di tentativi andati a vuoto, questa volta potrebbe essere quella buona per rilanciare l’ex Manifattura Tabacchi di Torino. Nei primi sei mesi del 2025 inizieranno i lavori di abbattimento delle strutture di proprietà del Demanio per avviare la costruzione degli edifici che ospiteranno un nuovo Polo Archivistico e Culturale della città. Il recupero della struttura, che si trova nell’area di Torino Nord, in particolare a Regio Parco, porterà una serie di possibili benefici all’intera area. Il progetto infatti promette di trasformare il vecchio opificio in uno spazio innovativo e sostenibile, con centri di studio e un Polo Universitario.

Ad aggiudicarsi il lavoro è stato il team composto dai professionisti di Eutropia Architettura e Pinifarina Architecture con Weber Architects, a cui si aggiunge un gruppo interdisciplinare, tra cui Paisà Landscape. Elaboreranno il progetto di fattibilità tecnica-economica entro 90 giorni dall’affidamento mentre il primo livello di progettazione del Lotto 1 del polo archivistico sarà ultimato entro il I trimestre del 2025. «La visione progettuale ingloba l’intuizione di instaurare un dialogo tra componente ambientale e paesaggistica, tra i nuovi fabbricati e l’eredità dei manufatti storici» racconta Luca Barontini, co-fondatore di Eutropia Architettura. «In quel luogo sospeso tra le curve del fiume e le linee rette del corso Regio Parco, la città trova una nuova dimensione per attrarre persone, idee, cultura ed economia. In sintesi, per innescare dinamiche di rigenerazione urbana a elevato impatto sociale» sottolinea Giovanni De Niederhäusern, Senior Vice President di Pininfarina Architecture.

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I binari del vecchio raccordo ferroviario disegnano le direttrici lungo le quali si snoda l’intero progetto, dalla Piazza Centrale, dove sorgeranno i nuovi archivi, alla Piazza dei binari, la Corte dell’acqua e la Piazza dello Studentato, per poi procedere verso il Giardino sul canale ritrovato, il Bosco didattico e diversi spazi attrezzati per attività outdoor, tra cui il Giardino dello sport e l’Alberoteca dei bambini. I due nuovi complessi degli Archivi, cuore dell’intero progetto, manterranno uno spiccato carattere industriale. Lo spazio coperto tra i due archivi inoltre è stato concepito come luogo per favorire aggregazione ed eventi, fa favore di un uso dello spazio pubblico e della nuova piazza urbana. Il progetto inoltre vuole creare una connessione tra il sistema urbano e le aree naturali circostanti - il Po, i parchi e le riserve naturali vicine - e questa vera e propria «riconnessione» tra città e parco avviene valorizzando elementi della memoria storica e introducendo una nuova rete di percorsi immersi nel verde del parco diffuso.

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