eVitara, la ricetta Suzuki per il suv elettrico compatto
Elettrica in due versioni: single e dual motor alimentate da una batteria Lfp da 61 kWh che promette percorrenze di 426 chilometri per la versione a trazione anteriore e di 395 chilometri per quella a quattro ruote motrici
2' di lettura
2' di lettura
l nome non deve trarre in inganno. Infatti, la Vitara e l’eVitara non hanno nulla in comune, salvo il fatto che per il suo primo modello elettrico la Suzuki propone la trazione integrale. Un caso unico, al momento, nel panorama dei suv compatti a batteria. Sviluppato congiuntamente con la Toyota che, dal canto suo, ha realizzato l’Urban Cruiser porta al debutto nuove tecnologie e inediti canoni di design.
Basata sull’architettura Heartect-e per i modelli elettrici, l’eVitara è proposta in due versioni. La monomotore a trazione anteriore con 174 cavalli e 197 Nm di coppia in vendita prezzi che partono da 37mia euro e la bimotore con 184 cavalli e 300 Nm con la trazione integrale elettrica, proposta a a partire da 39.000 euro. Entrambe sono alimentate da una batteria Lfp da 61 kWh che promette percorrenze di 426 chilometri per la versione a trazione anteriore e di 395 chilometri per quella a quattro ruote motrici. Il caricatore di bordo da 11 kW consente una ricarica con la corrente alternata dal 10 all’80% in cinque ore e mezza, mentre lo stesso rifornimento si effettua in 45 minuti con quella continua che la vettura accetta fino a 70 kW diversamente da alcune rivali che assorbono anche picchi più alti, quindi si ricaricano prima.
Il sistema che spinge l’eVitara Dual Motor sino a 150 all’ora e a 100 orari in 7”4 si rivela reattivo e, all’occorrenza, capace di sfoderare un temperamento piuttosto vivace anche senza ricorrere alla modalità Sport. La guidabilità è istintiva sia sull’asfalto sia in fuoristrada grazie all’assetto adeguatamnte tarato, sebbene un po’ rigido sulle sconnessioni più marcate tanto da rimodulare il confort generale, altrimenti buono grazie anche all’insonorizzazione dell’abitacolo. Per quanto riguarda il consumo al termine del test di 110 chilometri prevalentemente su ripide strade di montagne e con brevi divagazioni in offroad e in autostrada il computer di bordo ha riportato un consumo medio di 21,7 anziché di 16,6 kWh/100 km come dichiarato dalla casa.
Esteticamente pur condividendo molti elementi con la gemella-diversa Toyota, il suv elettrico Suzuki rammenta la Vitara termica con la definizione del frontale e della coda e le relative firme luminose, la muscolosità dei passaruota, il rapporto fra le superfici in lamiera e quelle vetrate e, infine, con l’altezza da terra tipicamente da suv: 18 centimetri.
Lunga 4,28 metri, larga 1,80 metri, alta 1,64 metri e con un passo di 2,70 metri, offre una spazio anche posteriormente dove, tra l’altro, il divano scorrevole consente di modularlo a favore della zona passeggeri o di quella di carico, che di base non è molto ampia. Così, la capacità standard di 238 litri può arrivare a 310 litri, mentre quella massima rimane sempre di 1.052 litri. La plancia lineare sostiene un pannello che raccorda il cockpit configurabile da 12,5” con il display da 10,1” dell’infotainment sempre connesso, piuttosto reattivo ma con un’interfaccia grafica non molto attraente, sebbene abbastanza intuitiva.







