EV6: debutta l’auto che proietta Kia in una nuova era della mobilità
Kia svelq EV6, la e-car che garantisce fino ad oltre 510 km di autonomia e disponibile anche in versione Gt da 585 cv
di Giulia Paganoni
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I punti chiave
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Le promesse della nuova strategia Kia si fanno più concrete con la presentazione di EV6, il primo veicolo elettrico basato sulla piattaforma E-Gmp (Electric-Global Modular Platform, sviluppata dal gruppo Hyundai al quale appartiene Kia) ad hoc per i modelli 100% alla spina, la stessa utilizzata anche per la cugina Hyundai Ioniq 5.
Nuovo design che anticipa i prossimi modelli
Il look degli esterni introduce la filosofia Opposites United, che caratterizzerà il design di tutti i futuri modelli Kia.
Nella parte anteriore spicca la firma luminosa dei gruppi ottici di marcia diurna dall’aspetto elegante e moderno. Il "digital tiger face" è una evoluzione importante del design dell'era elettrificata con rimandi al celebre "tiger nose grille" di Kia. I fari anteriori includono infine un sistema d’avanguardia ad illuminazione dinamica "sequenziale". Nella parte inferiore, spicca invece una grande presa d'aria che visivamente allarga il frontale dell'auto.
Il profilo evidenzia l'aspetto da crossover moderno, elegante e aerodinamico. Ciò contrasta con le linee nette e i dettagli high-tech dando luogo ad un design di forte impatto. Il parabrezza arretrato infonde una spiccata dinamicità al corpo vettura, mentre i fianchi posteriori generosi aggiungono volume e contribuiscono ad enfatizzare la presenza su strada. Una linea ben definita corre lungo la parte inferiore delle portiere per puntare poi verso l’alto sul profilo dei passaruota posteriori, al fine di enfatizzare lo slancio alla vista laterale.
La parte posteriore è frutto dell’attenzione legata all’ottenimento delle massime prestazioni aerodinamiche. Il montante fortemente inclinato, con un inserto in nero lucido, contribuisce ad ampliare l’impatto visivo del lunotto. I flussi d’aria vengono convogliati al meglio grazie alla presenza di due ali (spoiler), una sulla parte terminale del tetto e una collocata più in basso, alla cui base trova spazio il raffinato gruppo ottico posteriore.








