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Europeo di calcio al via, la Uefa stima incassi per oltre 2,4 miliardi

Il match tra la Scozia e i padroni di casa della Germania, il 14 giugno inaugurerà una rassegna continentale con ricavi in salita del 25%

di Marco Bellinazzo

Campioni in carica. L’Italia guidata da Luciano Spalletti debutterà a Dortmund, sabato 15 giugno, contro l’Albania

3' di lettura

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L’Italia campione in carica debutterà al Westfalenstadion di Dortmund sabato 15 giugno contro l’Albania. Euro 2024, invece, si aprirà ufficialmente il giorno prima con la sfida tra i padroni di casa della Germania e la Scozia, in programma a Monaco di Baviera. È questo il viatico di una rassegna continentale che vedrà 24 nazionali contendersi il titolo, in un torneo che terminerà, dopo 50 match, con la finale del 14 luglio a Berlino.

I ricavi della Uefa

Dopo la Champions, gli Europei rappresentano la manifestazione più redditizia per la Uefa. Basti pensare che per Euro 2020 (anche se l’edizione inglese si è giocata nel 2021 a causa della pandemia), la Confederazione europea ha portato a casa 1,8 miliardi di ricavi derivanti da contratti tv e sponsorizzazioni, con utili per circa 600 milioni.

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Per l’edizione 2024, che dopo la formula “itinerante” del 2020, con match ospitati in 11 città diverse, torna ad essere concentrata in un solo paese e potrà contare anche su ticketing e hospitaly non ridotti, la Uefa stima entrate per 2,4 miliardi, con un risultato netto di 1,7 miliardi. I ricavi tv saranno pari a 1,4 miliardi, le sponsorizzazioni e i proventi del settore commerciale saranno pari 0,6 miliardi. I partner ufficiali della manifestazione sono 13: Adidas, Ali Express, Alipay+, Atos, Betano, Booking.com, BYD, Coca-Cola Zero, Hisense, Lidl, Engelbert Strauss, Visit Qatar e Vivo.

L’incremento dei proventi rispetto all’edizione 2016. quando i ricavi furono di 1,9 miliardi, è quindi di circa il 25 per cento. Il fatturato annuale della Uefa sfiorerà così i 7 miliardi di euro, considerando anche i 4,4 miliardi provenienti dai nuovi format delle competizioni per club al debutto da settembre, un livello record per l’organismo di governo del calcio europeo guidato da Alexander Ceferin.

Il montepremi

Il montepremi di Euro 2024 sarà di 331 milioni di euro, la stessa cifra di Euro 2020. Nel 2016 invece erano stati distribuiti alle nazionali ammesse alla competizione 301 milioni, mentre nell’edizione 2012 ospitata da Polonia e Ucraina erano stati messi in palio 196 milioni. Per tutte le squadre è previsto un bonus di partecipazione pari a 9,25 milioni, mentre una nazionale che dovesse conquistare il trofeo vincendo tutte le partite, come accaduto all’Italia di Roberto Mancini nell’edizione 2020, potrà ottenere un assegno di 28,25 milioni di euro.

A parte il premio per la qualificazione alla rassegna, più nel dettaglio, ogni successo nel girone varrà un milione (pareggiare darà diritto a ricevere 500mila euro). Il passaggio agli ottavi varrà 1,5 milioni, quello ai quarti 2,5 milioni. Il passaggio alla semifinale è quotato 4 milioni. L’accesso alle finale assicurerà 5 milioni, mentre i futuri campioni d’Europa oltre ad alzare la coppa potranno contare su un “gettone” di 8 milioni. Da quando l’Uefa ha previsto un montepremi in denaro per il campionato europeo - nel 1996, quando erano stati stanziarti 51 milioni - l’Italia ha incassato 90 milioni, seconda soltanto alla Spagna che ne incamerati 90,7. Il Portogallo è la terza nazione in questa speciale classifica con 88,7 milioni, e precede Germania (81,2 milioni) e Francia (78,1 milioni).

I bonus per i club

La Federcalcio del Vecchio Continente ha stabilito anche un premio per i club che “prestano” i propri giocatori alle nazionali. In totale si tratta di una somma pari a 240 milioni per il quadriennio 2022-2024, 30 in più rispetto a quello precedente. Nello specifico per le partite di qualificazione alla fase finale e quelle della Nations League, vengono assegnati 100 milioni (3.659 euro a partita per ogni giocatore a referto), mentre per la fase finale sono riservati agli atleti delle 24 nazionali (e ai rispettivi club) 140 milioni.

I biglietti venduti

Le partite dell’Europeo si svolgeranno in dieci città: Berlino, Colonia, Monaco di Baviera, Francoforte, Amburgo, Dortmund, Lipsia, Gelsenkirchen, Stoccarda e Düsseldorf.

Gli stadi già costruiti o ristrutturati per manifestazioni ospitate in Germania negli ultimi anni, a partire dal mondiale del 2006, dovrebbero essere quasi tutti sold out. La Uefa ha infatti comunicato che solo durante la seconda fase di vendita sono arrivate oltre 30 milioni di richieste per i tagliandi, da 206 paesi.

Rispetto alle richieste la Uefa ha messo a disposizione dei tifosi un totale di 2,7 milioni di biglietti, e a inizio maggio ha aperto la vendita per una ulteriore tranche di 100mila tagliandi. I nuovi ingressi includono i pochi invenduti nelle precedenti fasi, sia quelli che sono stati sbloccati dopo la valutazione sulla capienza effettiva degli impianti. Inoltre, la Uefa ha deciso di offrire anche biglietti per posti con visibilità limitata a prezzi scontati. Il maggior numero di tifosi dovrebbe provenire da Turchia, Ungheria, Inghilterra, Albania e Croazia. Il budget di Nyon prevede dalla voce ticketing ricavi per circa 300 milioni, cui si sommano 100 milioni collegati all’hospitality.

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