Europei nuoto: Sara Curtis oro e record del mondo nei 50 dorso
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Oro con record del mondo. Sara Curtis conquista il titolo continentale agli Europei di nuoto con il tempo di 26”56. L’azzurra ha preceduto la francese Mary Ambre Moluh (27”06) e la britannica Lauren Cox (27”15).
Chiedilo al Sole
La 19enne di Savigliano, che compirà vent’anni la prossima settimana, ritocca il 22”63 siglato ieri in semifinale quando ha cancellato il 22”86 registrato 26”86 dall’australiana Kaylee McKeown a Budapest durante la Isl nel ottobre del 2023.
Un’altra grande prestazione da parte della velocista piemontese - tesserata per Esercito e CS Roero, allenata in Italia da Thomas Maggiora e alla Virginia University da Todd DeSorbo - che praticamente lascia le avversarie dai venticinque metri ed inanella una magnifica gara, che segue lo storico bronzo conquistato nei 100 stile libero. Sara esce dall’acqua sorridente, felice, raggiante e con l’ennesima meritata standing ovation tributatale dal pubblico che gremisce l’Olympic Aquatic Centre.
«Un sogno, un obiettivo enorme»
«Sono veramente contentissima. Dura gestire le emozioni del record di ieri. Ieri ho faticato ad addormentarmi. Ho veramente cercato di accelerare gli ultimi 15 metri. È assurdo. Sono contenta. Un sogno, un obiettivo enorme». Così Sara Curtis ai microfoni della Rai, dopo aver conquistato l’oro nei 50 metri dorso con il nuovo record del mondo. «I miei genitori? Se potessi portarmeli al podio lo fare. Non vede l’ora di abbracciarli», aggiunge l’azzurra.
A Sky sport Sara Curtis aggiunge: «Mi sa che l’eclissi me la tatuerò. Comunque sono veramente contentissima, è veramente un sogno, non ci credo. Sono senza parole, sono entrata in vasca e per la prima volta in vita mia non mi batteva il cuore, solo vogliosa di finire. Volevo fare meglio l’arrivo che non mi era uscito benissimo. Ho detto ci voglio riprovare, se riesce bene se no voglio il titolo: è successo, ho preso il titolo, ho abbassato il record e sono felicissima. Il titolo europeo era il mio primissimo obiettivo, i record sono un sogno: spero domani di non svegliarmi perché ho paura di star sognando tutto questo. Il regalo per i miei 20 anni me lo sono già fatto, spero possa regalarmi altro, ma i record del mondo sono il miglior regalo che mi sia potuto dare».








