Decreto elezioni

Europee, sì da governo a emendamento voto fuorisede. Possibile convergenza con le opposizioni

Dall’Esecutivo parere favorevole all’emendamento di Fdi al decreto elettorale che permetterebbe agli studenti fuorisede di votare alle prossime europee nel comune in cui sono provvisoriamente domiciliati

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

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Il governo ha dato parere favorevole all’emendamento di Fdi al decreto elettorale che permetterebbe agli studenti fuorisede di votare alle prossime europee nel comune in cui sono provvisoriamente domiciliati. Lo ha detto al termine del vertice di maggioranza sul decreto elettorale il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani: “quell’emendamento va avanti” ha affermato.

Possibile convergenza con le opposizioni

Sugli emendamenti al dl Elezioni si potrebbe registrare una convergenza con le opposizioni sulla proposta di Fratelli d’Italia, del senatore Marco Lisei, sul voto ai fuorisede. Sul tema, è all’esame della stessa commissione Affari Costituzionali il testo proposto proprio dalle opposizioni alla Camera e trasformato in una delega al governo. Il timore è che non si faccia in tempo per esercitare la delega per le elezioni di questa primavera e quindi, viene sottolineato dal Pd, seppure “insufficiente perché limitato agli studenti fuorisede”, l’emendamento di FdI permetterebbe una accelerazione. “Di certo non voteremo contro”, spiega il capogruppo dem in commissione Andrea Giorgis. I dem sono invece fortemente contrari a discutere di terzo mandato in un decreto legge.

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Giorgis (Pd): il governo esclude lavoratori, noi insistiamo

“Ci rallegriamo che alla fine il Governo, dopo aver provato a boicottare e ritardare l’entrata in vigore delle nostre proposte, abbia deciso di dare il via libera a un emendamento che cerca in qualche modo di garantire agli studenti fuori sede di poter votare alle prossime europee senza dover rientrare nel proprio comune di residenza. Non ci è però chiaro per quale motivo il governo abbia accolto solo parte della nostra sollecitazione e abbia escluso dalla possibilità di votare coloro che non potranno recarsi al loro seggio naturale per ragioni di lavoro o di cura e così non potranno votare. Continueremo a insistere con ulteriori emendamenti affinché nessuno sia escluso dalla possibilità di esercitare il proprio fondamentale diritto di voto” ha aggiunto il capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama Andrea Giorgis.


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