Europee, pronti i nomi per i rimpasti
Sostituzioni in vista a Palazzo Marino dopo la candidatura dell’assessore Maran: la nuova squadra a regime per settembre
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di Sara Monaci
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Le europee non sono solo europee. Siamo abituati al fatto che le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo assumano da decenni un significato diverso, riducendosi spesso a una conta nazionale delle percentuali ottenute dai partiti. Ma quando la campagna elettorale ha a che vedere con le giunte locali, le ricadute finiscono per essere particolarmente concrete e immediate. È quello che potrebbe avvenire a Milano e in Lombardia, dopo il voto dell’8 e 9 giugno.
Nel capoluogo in particolare la candidatura abbastanza forte dell’assessore alla Casa e al Piano quartieri Pierfrancesco Maran sta già innescando un processo di rinnovamento, atteso per settembre. A Palazzo Marino un rimpasto di giunta infatti è all’orizzonte, sia se Maran verrà eletto sia non dovesse riuscire. Il sindaco Giuseppe Sala non vorrebbe infatti dare dei “paracadute” a chi tenta altre candidature, pertanto Maran dovrebbe comunque uscire dalla giunta. Anche per sua stessa volontà, a quanto pare. Così, vada come vada, Maran lascerà con tutta probabilità l’assessorato alla Casa, uno dei più complicati peraltro.
Per il momento le deleghe dovrebbero transitare nelle mani del sindaco, che potrebbe mantenere un interim per qualche mese. Poi un piccolo rimpasto di giunta dovrebbe rimettere le caselle a posto. Nel nuovo scenario potrebbe essere Arianna Censi, attuale assessore ai Trasporti, a prendere il posto di Maran, mentre i Trasporti potrebbero andare a qualche uomo di fiducia di Sala, eletto nella sua lista. Questo servirà a mantenere un sostanziale equilibrio.
Ci sono anche scenari di un rimpasto più drastico, in cui verrebbe coinvolto anche l’assessorato alla Cultura, oggi guidato da Tommaso Sacchi. In questo caso Sala potrebbe scegliere un nome noto e suggestivo, di richiamo. Ma si tratta comunque di un piano B, al momento è più probabile che il primo cittadino milanese si limiti ad un mini rimpasto dopo l’uscita - a questo punto obbligata - di Maran, con Arianna Censi verso l’assessorato alla Casa.
Sala a breve potrebbe uscire allo scoperto favorendo la campagna elettorale di Maran, sottolineando l’importanza di avere un uomo milanese dentro le istituzioni europee, capace di raccontare i problemi degli enti locali italiani e in particolare delle città «virtuose» come Milano, che da una parte favoriscono la transizione verso la sostenibilità ambientale ma a cui lo Stato non riconosce il diritto a maggiori risorse finanziarie. Maran e Sala non sempre sono stati politicamente allineati, quindi una nuova “relazione a distanza” potrebbe essere più gestibile per entrambi.



