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Europee, Cattolica e PoliMi pronti a ospitare 5mila votanti fuorisede

In occasione del voto dell’8 e 9 giugno per la prima volta gli studenti universitari potranno recarsi alle urne nel Comune di domicilio

Il Politecnico di Milano: l'edificio che ospita il Rettorato. ANSA / POLITECNICO DI MILANO

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Sono quasi cinquemila, tra studentesse e studenti, coloro che hanno fatto richiesta di votare come fuorisede a Milano in occasione delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno prossimi. Per la prima volta, infatti, le studentesse e gli studenti universitari potranno recarsi alle urne nel Comune di domicilio e a Milano potranno farlo presso seggi speciali allestititi all’Università Cattolica e al Politecnico, esprimendo le proprie preferenze per le liste e i candidati della circoscrizione territoriale di origine.

Gli spazi da allestire

Con una mail indirizzata alle rettrici e ai rettori degli atenei milanesi, Statale, Bocconi, Iulm, Cattolica, Bicocca e Politecnico, Hunimed e Università Vita-Salute San Raffaele, il Comune di Milano li ha invitati ad essere parte dell’organizzazione della macchina elettorale, mettendo a disposizione per le consultazioni europee proprio le sedi dove gli studenti e le studentesse portano avanti la propria istruzione.
Per una questione di idoneità di spazi, l’Amministrazione allestirà tre sezioni per la Circoscrizione 4 (Sud) e una per la Circoscrizione 1 (Italia Nord Occidentale) presso l’Università Cattolica. Presso il Politecnico di Milano ci saranno due sezioni per Circoscrizione 3 (Italia Centrale), una per la Circoscrizione 2 (Nord Orientale) e due per la Circoscrizione 5 (Isole).

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I partecipanti

A fare richiesta di voto a Milano sono stati complessivamente 4.979 studenti e studentesse fuorisede, in maggioranza provenienti dalle regioni del Sud (1965) e del Centro (1066), a seguire Isole (995), circoscrizione Nord Orientale (807) e Nord Occidentale (146).
La nuova modalità di voto, introdotta in forma sperimentale dall’articolo 1-ter del decreto legge 7/2024, convertito dalla legge 38/2024, consentirà agli studenti domiciliati per un periodo di almeno tre mesi in un comune fuori dalla propria regione di residenza di votare nel comune dove vivono temporaneamente.

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