EuroItalia è ai livelli pre-Covid grazie al lusso
di Silvia Pieraccini
3' di lettura
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Poco più di un anno fa ha acquisito i marchi di fragranze Atkinsons e I Coloniali e ora EuroItalia – storica azienda brianzola della famiglia Sgariboldi nata e cresciuta producendo e distribuendo brand propri (il profumo Reporter e il makeup Naj Oleari Beauty) e su licenza (i profumi Versace, Moschino, Missoni e DSquared2) fino a superare 362 milioni di fatturato 2019, per il 94% all’export - è pronta ad avviare il rilancio delle due new entry.
Un team di dieci persone ha lavorato in questi mesi al rifacimento dei marchi, al posizionamento e alla nuova rete distributiva di Atkinsons e I Coloniali. «È stato svolto un grandissimo lavoro in tempi record – spiega il presidente di EuroItalia, Giovanni Sgariboldi - che ci ha portato a definire i nuovi scenari che comprendono rebranding, riposizionamento e ridistribuzione, oltre a una selezione esclusiva dei prodotti che costituiranno le fondamenta dalle quali ripartire. Il rilancio decollerà all’inizio del 2022».
Sgariboldi ha motivi per sorridere perché già a fine anno recupererà (e forse supererà, ammette) i livelli di fatturato pre-Covid. Nel 2020 EuroItalia ha contenuto la flessione intorno all’8%, determinata in gran parte dalla chiusura degli aeroporti e dalla crisi del travel retail. Ma poche settimane fa, alla fiera Tfwa di Cannes dedicata al canale duty free, anche il barometro di questo comparto ha segnato ripresa: «La ripartenza del segmento travel è in atto – dice Sgariboldi – e accelererà a fine anno. Ci vorrà tempo per tornare ai numeri pre-Covid negli aeroporti ma la strada è imboccata».
La voglia di lusso è tornata a farsi sentire, spiega il presidente. Tra i Paesi che stanno trainando la ripresa di EuroItalia ci sono gli Stati Uniti, da sempre leader per importanza, che da fine 2020 hanno ripreso a marciare con un ritmo sempre più accelerato; e c’è «una bella sorpresa dall’area asiatica», in particolare dalla Cina che segna incrementi a due cifre, un po’ come sta avvenendo per la moda. «Stiamo sviluppando accordi commerciali in tutta l’area asiatica – sottolinea Sgariboldi - con l’obiettivo di incrementare la distribuzione tradizionale e di sfruttare al massimo le potenzialità dell’ecommerce che sta avendo incrementi di fatturati fino al 40%». In Medio Oriente «penso che il mercato recupererà a breve la stessa euforia degli anni passati», e anche l’Europa è in fase di ripresa. In Africa dà buoni risultati il Sudafrica e restano da capire le possibilità di sviluppo degli altri Paesi.
Sul fronte dei prodotti, l’azienda brianzola sta cercando di rispondere alla richiesta di esclusività e sostenibilità in arrivo dai consumatori: un esempio è la collezione di fragranze Atelier Versace. «È un progetto made in Italy che rappresenta un’emozione olfattiva nuova – dice Sgariboldi – elegante e sensuale, racchiusa in flaconi dal design visionario. La distribuzione rispecchia l’esclusività del prodotto, venduto in boutique selezionate del brand, da Harrods a Londra e in pochi altri prestigiosi magazzini». Nel 2019 è uscita la prima collezione di sei fragranze Atelier Versace, e questo mese è in fase di lancio una nuova collezione di altre sei creazioni olfattive.


