Il rapporto

Euro, nel 2025 consolida la posizione di seconda valuta al mondo

Dall’analisi della Bce emerge che la moneta europea è diventata dominante nel mercato obbligazionario internazionale delle emissioni green e sostenibili.

di Isabella Bufacchi

 (Adobe Stock)

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Il ruolo internazionale dell’euro ha continuato a crescere nel 2025, “moderatamente”, anche se il dollaro Usa ha continuato a perdere peso come valuta di riserva globale.

Mettendo assieme un ampio numero di indicatori sull’utilizzo delle monete su scala globale, «la quota dell’euro è salita a circa il 20% proseguendo una tendenza al rialzo graduale ma costante osservata fin dall’invasione russa della Crimea nel 2014»: in forte aumento le emissioni internazionali di bond denominati in euro e dei green bond in euro.

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La moneta unica europea ha così consolidato nel 2025 il suo status di seconda valuta più importante al mondo dopo il dollaro americano.

E’ quanto certifica il Rapporto sul ruolo internazionale dell’euro pubblicato oggi dalla Banca centrale europea, che però disegna un quadro con luci e ombre.

In un contesto dove le tendenze e i movimenti sono lenti e graduali, aumenta tuttavia «la frammentazione nei sistemi monetari internazionali», e sale l’utilizzo del renminbi e dei bitcoin.

Margini di crescita del ruolo dell’euro nel mondo ci sono ma per rafforzare lo standing e l’appeal dell’euro nel mondo, la Ue dovrà fare di più: finalizzare l’unione degli investimenti e dei risparmi e dei mercati dei capitali e aumentare il debito comune con emissioni di safe assets denominati in euro. Difendendo lo stato di diritto.

Il Rapporto enfatizza i punti di forza dell’euro. Nel 2025, l’emissione di bond internazionali in euro ha raggiunto il livello più alto dall’introduzione della moneta unica, registrando un aumento di circa il 30% rispetto al 2024.

L’euro è inoltre diventato per la prima volta nel 2025 la valuta dominante nel mercato obbligazionario internazionale delle emissioni green e sostenibili. Gli afflussi di investimenti esteri nell’area dell’euro si sono attestati a livelli vicini ai massimi storici. E l’uso dell’euro nelle esportazioni di servizi al di fuori dell’area dell’euro è cresciuto.

La Bce mette in evidenza tuttavia come la frammentazione del sistema monetario internazionale sia sempre più accentuata: “iniziano ad emergere segnali di fragilità”.

E a questo riguardo viene segnalato l’utilizzo del renmimbi e di bitcoin da parte di alcune navi per transitare nello stretto di Hormuz.

L’incremento delle tensioni geopolitiche intanto ha fatto aumentare gli acquisti in da parte delle banche centrali.

L’euro, leggendo il Rapporto, non sembra avere ancora raggiunto lo standing diffuso di bene rifugio usato su scala mondiale.

Nel Rapporto la quota dell’euro come valuta di riserva resti viene riportata stabile, attorno al 20% mentre però la quota del dollaro Usa come valuta di riserva globale è calata dal 70% nel 2000 al 57% nel 2025.

Questo vuol dire che margini di crescita sull’uso dell’euro nel mondo ci sono ma per ampliare lo standing e l’appeal mondiale della moneta unica europea, il Rapporto enfatizza che la Ue dovrà fare di più e velocemente, centrando almeno tre obiettivi strategici: «Completare l’unione degli investimenti e dei risparmi», «aumentare il finanziamento congiunto dei beni pubblici per creare un pool sicuro e liquido di debito pubblico dell’Ue» creando un vero mercato di safe assets europei liquido e profondo come quello dei Treasuries Usa.

«Salvaguardare la fiducia degli investitori nelle istituzioni e nelle politiche che sostengono l’euro, anche attraverso il rispetto dello Stato di diritto». In un contesto internazionale in cui i valori democratici sono sempre più sotto attacco.

La Bce intanto sta svolgendo il suo di ruolo per rafforzare la posizione e la reputazione dell’euro nel mondo: la Banca centrale europea mantiene la sua indipendenza e garantisce la stabilità dei prezzi, emette una moneta che in aggiunta al contante si sta preparando per l’era digitale con l’emissione dell’euro digitale per i pagamenti al dettaglio e dell’euro tokenizzato per le transazioni DLT all’ingrosso.

Infine la Bce sta offrendo un paracadute di liquidità su scala internazionale con il nuovo pronti contro termine rafforzato Eurep (Eurosystem repo facility).

Riproduzione riservata ©
  • Isabella Bufacchi

    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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