Eurallumina, due giorni per salvare il programma di investimenti
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Due giorni per “salvare” il piano di investimenti da 300 milioni di euro e rilanciare gli impianti del polo industriale di Portovesme dell’Eurallumina. L’azienda che, sotto il controllo della russa Rusal, si occupava della raffinazione della bauxite e trasformazione in allumina nello stabilimento di Portovesme.
Il pressing dei sindacati
Il pressing parte dai sindacati, dopo l’incontro con i vertici di Eurallumina e Confindustria per fare il punto sullo stato della vertenza. Al centro il fatto che l’azienda debba, ancora, fare i conti con il congelamento delle azioni e dei conti nell’ambito delle procedure sanzionatorie contro la Russia. Proprio per questo motivo dallo scorso settembre, nonostante gli appelli e le prese di posizione, la Rusal ha deciso di non anticipare ulteriori risorse per la gestione della raffineria di Portovesme.
Risposta entro il 12 novembre
Entro il 12 novembre l’azienda attende risposte proprio in merito all’istanza relativa al blocco dei fondi. A ricostruire la vicenda, partendo dall’incontro dei giorni scorsi è un lungo documento firmato da Filctem, Femca e Uiltec, in cui si annuncia anche l’avvio della mobilitazione.








