L’Iran rischia di diventare l’Alcatraz di Trump
di Giuliano Noci
di Andrea Marini
4' di lettura
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I ricavi di Eur spa accelerano dopo il periodo del Covid. Il volano è rappresentato dal boom dei congressi e dalla spinta sul marketing, anche internazionale, che i nuovi vertici stanno portando avanti. Senza contare i 120 milioni di investimenti del nuovo piano industriale 2023-2028.
Eur spa, al 90% del ministero dell’Economia e al 10% di Roma Capitale, gestisce il patrimonio immobiliare dello storico quartiere Eur e la organizzazione di congressi e grandi eventi internazionali concentrati nel suo polo congressuale della Nuvola (che può arrivare fino a 10mila presenze) e del Palazzo dei Congressi (fino a 4mila presenze).
«La società aveva chiuso i bilanci del 2020 e 2021 con una fortissima passività: -41 milioni il primo anno e -43 milioni il secondo. Una perdita di oltre 80 milioni in 2 anni», spiega Angela Maria Cossellu, da gennaio 2022 amministratrice delegata di Eur spa, manager con lunga esperienza nel settore assicurativo e delle telecomunicazioni, con incarichi di responsabilità in Vodafone, EurizonVita (ramo vita di Intesa Sanpaolo) e Gruppo Zurich. «In base al preconsuntivo 2022 – prosegue la ad – riporteremo la società in pareggio di bilancio. Molto meglio rispetto alla prima previsione di una perdita di oltre 6 milioni. Nel 2023 invece abbiamo l’obiettivo di confermare un segno positivo pieno di fronte al risultato di esercizio». Il fatturato 2023 dovrebbe arrivare a sfiorare i 37 milioni, dopo i 32 del 2022. Un risultato che si lascia alle spalle gli appena 22 milioni riportati nel 2020, il punto più alto dell’ondata Covid, ma che supera anche i 33 milioni del 2019.
A trainare sarà il business congressuale: +37% sul 2022, passando da 10,5 a quasi 14,5 milioni (10 milioni era stato il dato del 2019). Ma anche il settore immobiliare segnerà un +10% grazie alla locazione di immobili vacanti rilanciata anche con gli investimenti in cantiere. Ad ottobre 2022, i soci di Eur spa hanno varato un aumento di capitale da 93 milioni, a supporto di un piano investimenti quinquennale da 120 milioni (i restanti 27 milioni andranno generati dalla gestione caratteristica di Eur spa).
Dei 120 milioni, 45 andranno alla conservazione, messa in sicurezza e valorizzazione del patrimonio architettonico; 41 milioni saranno per la riqualificazione urbana, dei parchi e del laghetto del l’Eur (il progetto prevede di renderlo balneabile entro il 2028); 18 milioni per le infrastrutture dedicate a sport e cultura. Agli asset congressuali saranno destinati 16 milioni: 9 alla Nuvola, soprattutto sul fronte dell’efficientamento energetico (nel 2022, causa il generale caro energia, la bolletta elettrica è aumentata del 37%); 7 per il consolidamento/sostituzione delle lastre di marmo instabili e la nuova organizzazione degli spazi del Palazzo dei Congressi.