EssilorLuxottica annuncia l’estensione della partnership con Dolce&Gabbana, mentre il titolo resta sotto pressione in Borsa con la capitalizzazione che scende sotto i 100 miliardi di euro.
Estesa la licenza
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Ieri EssilorLuxottica e Dolce&Gabbana hanno annunciato l’estensione fino al 2050 dell’attuale accordo di licenza per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione a livello globale di occhiali da vista e da sole a marchio Dolce&Gabbana.
«Siamo particolarmente orgogliosi di questo nuovo accordo perché ci permetterà di accompagnare Dolce&Gabbana, uno dei marchi più iconici al mondo a cui siamo molto legati, espressione unica di stile, arte e cultura, in un percorso idealmente senza fine. Con un orizzonte temporale di venticinque anni, la collaborazione conferma l’evoluzione del nostro modello di partnership sempre più orientato al lungo termine, per permettere l’integrazione profonda di valori, visioni strategiche e cultura del prodotto e generare così progressi solidi e duraturi nel tempo», ha affermato Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato di EssilorLuxottica.
«Dal 2004, EssilorLuxottica e Dolce&Gabbana portano avanti una partnership solida, capace di coniugare risultati di business, visione creativa e lo sviluppo di un progetto condiviso. Il consolidamento della partnership a lungo termine che sigliamo conferma la fiducia reciproca nel futuro e nelle opportunità che entrambe le aziende potranno cogliere continuando a collaborare nei prossimi anni. EssilorLuxottica si distingue per un know-how unico nella produzione di occhiali, per l’elevata qualità e la capillarità della propria rete retail e distributiva a livello globale, nonché per una costante attenzione all’innovazione tecnologica. Dolce&Gabbana è orgogliosa di rafforzare questa partnership», ha dichiarato Alfonso Dolce, amministratore delegato di Dolce&Gabbana.
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La capitalizzazione del gruppo sotto i 100 miliardi
In Borsa il titolo EssilorLuxottica segna un calo dell0 0,56%.
Nell’ultimo periodo le azioni hanno risentito dell’euro forte, dell’incertezza sul fronte commerciale resa ancora più complicata dalle ultime novità sui dazi e dei dubbi sulle prospettive degli smart glasses. Tant’è che la capitalizzazione di Borsa del gruppo è scesa sotto la soglia dei 100 miliardi.
Più in generale gli analisti si interrogano sulle prospettive dell’occhialeria e più nel dettaglio degli smart glasses, business nel quale Essilorluxottica per adesso ha il primato grazie alla collaborazione con Meta. Nuovi attori, però, si stanno affacciando sul mercato. Non solamente sono attesi i prodotti di Apple, ma anche quelli dell’azienda di occhialeria quotata a Wall Street, Warby Parker, realizzati con Google e Samsung. Da qui l’impressione che la complessità del mercato possa avere riflessi sull’andamento del gruppo.
Sullo sfondo l’incertezza sull’assetto di Delfin, azionista di controllo di EssilorLuxottica con il 32%. La mancanza di un accordo tra gli eredi su governance e statuto e il fragile assetto azionario rappresentano dei nodi su cui il mercato, in questa fase, inizia a ragionare.
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