ESG, dalla strategia all’azione: il modello integrato di Reale Group
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Negli ultimi anni la sostenibilità ha cambiato natura: da leva reputazionale a elemento strutturale delle decisioni aziendali. È in questo contesto che si inserisce il progetto “ESG in Corporate Strategy” di Reale Group, un’iniziativa che punta a integrare i criteri ambientali, sociali e di governance nel cuore operativo del Gruppo, trasformandoli in driver concreti di business.
Il progetto segna un passaggio chiave: quello dalla definizione strategica all’implementazione quotidiana. Una transizione che non riguarda solo le policy o il reporting, ma il modo stesso in cui il Gruppo prende decisioni per il futuro.
L’integrazione: gli ESG come criteri decisionali
Il punto di svolta è l’integrazione. Non più sostenibilità come elemento accessorio, ma come parametro da considerare insieme a rischio, rendimento e capitale. Come sottolinea Luca Filippone, General Manager di Reale Group, l’obiettivo è: «far permeare i concetti di sostenibilità in tutte le decisioni quotidiane», fino al punto di privilegiare, quando necessario, progetti meno redditizi ma con maggiore impatto positivo. Una scelta che ridefinisce il concetto stesso di valore, ampliandolo a una dimensione di lungo periodo.
Nel settore assicurativo, questo si riflette, inoltre, sull’offerta. I criteri ESG entrano nei processi di sviluppo e approvazione dei prodotti, ma anche nella gestione delle relazioni con clienti e stakeholder. Per Ignacio Mariscal, Amministratore Delegato Reale Seguros e Reale International, le parole chiave diventano allora trasparenza e fiducia: costruire relazioni durature significa rendere chiaro il valore delle scelte e garantire coerenza nel tempo. Un approccio che rafforza il posizionamento del Gruppo in un mercato sempre più sensibile alla qualità e all’impatto delle soluzioni proposte.
Rischio e investimenti: un perimetro che si allarga
L’integrazione ESG incide profondamente anche sulla valutazione del rischio. Non si tratta più solo di analizzare variabili finanziarie, ma di includere fattori legati alla sostenibilità, alla resilienza e alla continuità operativa.
Secondo Massimo Luvié, Co-direttore Generale Reale Mutua e Direttore Generale Banca Reale, questo approccio «eleva la qualità degli asset» e genera un effetto sistemico, contribuendo a diffondere comportamenti virtuosi tra le controparti. Così, la gestione del rischio diventa anche uno strumento anche educativo per l’intero ecosistema economico.
Governance e cultura: il ruolo del CdA e delle persone
Uno degli elementi distintivi del progetto, infine, è la struttura di governance. Il progetto, infatti, oltre a essere presidiato direttamente dal Consiglio di Amministrazione, è affiancato da uno steering committee che coordina le diverse funzioni del Gruppo.
In una realtà mutualistica e società benefit, come Reale Group, questo significa anche definire e rendicontare un piano d’impatto annuale, rendendo pubblici obiettivi e risultati. Se, solitamente, i report ESG vengono percepiti come un adempimento normativo, nel caso del Gruppo diventano allora un punto di partenza, evidenziando il ruolo centrale del dato nella misurazione dell’impatto e nel miglioramento delle decisioni.








