Economia Digitale

Epic Games, causa antitrust contro Samsung e Google per pratiche anticompetitive

La causa è negli Usa, ma il tema è d’interesse in Europa dove il regolamento Digital Markets Act impedisce in modo esplicito pratiche simili.

di Alessandro Longo

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2' di lettura

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Epic Games, creatore del noto gioco Fortnite, ha avviato una causa antitrust contro Google e Samsung. L’accusa: quei due big avrebbero hanno colluso segretamente e imposto restrizioni “onerose” sui nuovi app store di terze parti.

La causa è negli Usa, ma il tema è d’interesse in Europa dove il regolamento Digital Markets Act impedisce in modo esplicito pratiche simili.

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Epic sostiene che Google e Samsung hanno reso troppo difficile per i consumatori scaricare app store realizzati da sviluppatori di software esterni.

In particolare, i due si sarebbero messi d’accordo per rendere attiva di default una funzione chiamata Auto Blocker sui più recenti smartphone di Samsung. La funzione impedisce agli utenti di scaricare app store alternativi.

Disattivare la funzione e installare un app store di terze parti richiede 21 passaggi. Così Google Play è di fatto l’unico modo possibile per accedere alle app su questi dispositivi, secondo quanto ha scritto Epic in una denuncia presentata lunedì nel Distretto Nord della California.

“Abbiamo visto che circa il 50% degli utenti che cercano di installare Epic Games Store su Android rinunciano prima di averlo installato a causa di tutti gli ostacoli introdotti”, ha dichiarato Tim Sweeney, Chief Executive di Epic.

Un portavoce di Samsung ha dichiarato che l’azienda conduce le sue operazioni in modo equo e che le funzioni integrate nei suoi dispositivi sono progettate in conformità con i suoi principi fondamentali di sicurezza, privacy e controllo degli utenti. “Rimaniamo pienamente impegnati a salvaguardare i dati personali degli utenti. Gli utenti hanno la possibilità di disattivare il blocco automatico in qualsiasi momento”, ha dichiarato.

Epic sostiene nella sua denuncia che Google e Samsung hanno avuto una stretta relazione per più di un decennio e che Google ha pagato a Samsung miliardi di dollari per favorire Google Play rispetto all’app store Galaxy di Samsung. Quest’accusa può ricordare quella per cui un giudice americano quest’anno ha decretato che Google è un monopolio illecito nel mercato della search, per accordi presi con i produttori di smartphone per essere il motore di ricerca di default sui quei dispositivi.

Epic, con sede a Cary, N.C., è in guerra con Google e Apple dal 2020, dopo che ha iniziato a incoraggiare i giocatori di “Fortnite” a pagare direttamente per gli acquisti di oggetti nel gioco, piuttosto che utilizzare i sistemi sviluppati dai giganti tecnologici. In risposta, Google e Apple hanno eliminato il gioco dai loro app store. Epic ha fatto causa, ha vinto quella contro Google ma persa quella contro Apple.

Più in generale, Google e Apple hanno dovuto affrontare le pressioni delle autorità di regolamentazione di tutto il mondo in merito alle loro politiche sugli app-store. Il Digital Markets Act già ha permesso Epic di riportare Fortnite sugli iPhone in Europa ad agosto.

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