Epal, 675 milioni di pallet “sostenibili”
È in crescita il packaging più riutilizzato nell’Ue che è già conforme al Ppwr, il regolamento su imballaggi e rifiuti
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Con una crescita nel 2024 del 4,3% nel numero di pezzi riparati e reimmessi nel circuito della logistica italiana del largo consumo, il pallet Epal è in Italia il primo packaging già conforme al Ppwr, il nuovo Regolamento Ue n. 40/2025, su imballaggi e rifiuti, entrato in vigore l’11 febbraio scorso e che sarà applicato in via definitiva ad agosto del prossimo anno. Da ricordare che Epal è il marchio internazionale di prodotto, che contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili più diffuso d’Europa. Il riutilizzo come strumento di prevenzione e riduzione dei rifiuti è centrale agli obiettivi del nuovo Regolamento, colonna portante dell’articolato sistema che forma il Green Deal europeo. Con 5,37 milioni di pezzi riparati (+4,28% sul 2023) e 6,48 milioni di nuovi pezzi prodotti (-3,7%) come “ricambio” fisiologico del parco circolante nel 2024, i pallet Epal italiani risultano in crescita a inizio 2025: a gennaio, i riparati sono aumentati del 2,73% rispetto al 2024 (435mila pezzi), mentre i nuovi del 9,47% (554mila pezzi). La produzione italiana di pallet Epal è stimata pari al 7,3% del totale europeo (nel 2021 la produzione Ue è stata di 96 milioni di pezzi), quando per la riparazione, i volumi di quella italiana sono pari al 17% sul totale europeo (nel 2021 valutato in 27 milioni di unità nell’Ue).
Pallet termomentro degli andamenti economici
Il bancale in legno è da sempre termometro degli andamenti economici e la tendenza d’inizio d’anno sembra preludere a una ripresa. «Difficile interpretare il dato dell’ultimo periodo. Per esempio, nel 2023 la produzione era cresciuta pochissimo, dello 0,39%, mentre la riparazione di quasi l’11%. Ma uno dei vantaggi di questo standard europeo che vede l’Italia fra i leader della riparazione nei Paesi in cui Epal viene utilizzato, è proprio la sua attitudine a compensare con nuovo o riparato, scambiato o noleggiato, le alterne stagioni dei consumi e dell’export», avverte Riccardo Casadei, coordinatore del Comitato Tecnico Epal Italia di Conlegno che ha lo scopo di tutela e promuove questo standard che conta oltre 675 milioni di pallet circolanti in 35 Paesi. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Opal sul pallet interscambiabile di Liuc-Università Cattaneo, il parco circolante italiano di Epal è di 90 milioni di bancali che compiono non meno di 400 milioni di movimenti l’anno, più di 1 milione al giorno. Il lavoro delle 207 imprese specializzate in produzione e riparazione è controllato e monitorato sia dal Comitato tecnico Epal di Conlegno, sia da Conai tramite il Consorzio Rilegno, ma anche dal Sistema Monitorato di Prevenzione e Riutilizzo PerEpal (gestito da Conlegno, e riconosciuto da Conai e Rilegno) che verifica i volumi di pallet reimmessi sul mercato per il riutilizzo: per questi bancali, è previsto uno sconto del 90% del contributo ambientale Conai che ha permesso agli utilizzatori di risparmiare oltre 4 milioni di euro lo scorso anno.
Nuovo appuntamento 9 maggio a Mogliano Veneto
«Il monitoraggio dei pallet nuovi e di quelli usati a seguito di semplice selezione o di riparazione ci consente di avere dati certi sul riutilizzo», spiega Riccardo Casadei, indicando che «è un vantaggio che interessa non solo chi produce e vende in Italia o in Europa, ma anche chi esporta. Per una nazione che esporta beni di consumo, durevoli e intermedi per oltre 670 miliardi di dollari il pallet Epal è un passaporto ambientale». Lo scorso 13 marzo a Reggio Emilia si sono incontrati circa la metà dei riparatori italiani di Epal e i rappresentanti dell’industria per condividere gli ultimi dati di mercato, i prossimi adempimenti al Ppwr e l’iter della legge italiana che normerà entro la fine del 2025 pratiche e valore economico del pallet Epal in interscambio: «Si tratta di una norma importante, perché regolerà la quantità e la qualità del pallet che il destinatario è tenuto a restituire in tempo reale o in differita, come preferisce; finalmente si porrà fine ai contenziosi fra industria, logistiche e distribuzione. L’obiettivo è portare verso quota 100% l’efficienza del sistema Epal che ha un indice superiore al 90%», sottolinea Casadei. Intanto, un nuovo appuntamento con Conlegno è fissato in calendario per il 9 maggio a Mogliano Veneto, dove si parlerà – tra gli altri temi - della materia prima legno e del nuovo regolamento Ue su imballaggi e rifiuti.




