Riorganizzazione

Engineering, accordo sui contratti di solidarietà

La società ha raggiunto l’accordo con Fiom, Fim e Uilm che interessa il perimetro di 658 lavoratori. Gli ammortizzatori saranno utilizzati per un massimo di 8 giorni al mese, con l’integrazione concordata la retribuzione arriverà al 95%

di Cristina Casadei

Sede Engineering. (Imagoeconomica)

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Per Engineering ingegneria informatica arrivano i contratti di solidarietà. La riorganizzazione della società, dovuta alla situazione di crisi annunciata lo scorso gennaio, interesserà un perimetro di 658 lavoratori che grazie all’uso di diversi strumenti, come la reinternalizzazione, la ricollocazione e le cessazioni volontarie, scenderanno a 472. L’ipotesi di accordo raggiunta con Fiom, Fim e Uilm, che adesso dovrà essere votata dai lavoratori, consente di ridurre gli addetti coinvolti e di ridurre l’impatto sociale grazie all’attivazione del contratto di solidarietà per un utilizzo massimo fino a 8 giornate mensili, secondo i criteri di equità e rotazione. L’intesa contempla inoltre l’integrazione al reddito con la previsione di un’integrazione salariale del 75% per le lavoratrici e i lavoratori maggiormente coinvolti dai contratti di solidarietà. Questo consentirà di arrivare al 95% della retribuzione. L’implementazione dell’ipotesi di accordo è subordinata al via libera delle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici che verranno convocate dai sindacati nei prossimi giorni.

Le uscite anticipate avverranno solo su base volontaria, per chi è in possesso dei requisiti pensionistici e fa parte delle aree dichiarate in esubero. Alle uscite volontarie e ai contratti di solidarietà si affiancherà l’avvio di percorsi formativi e monitoraggi periodici orientati alla riqualificazione e ricollocazione delle risorse, con verifiche territoriali condivise. L’intesa raggiunta dunque definisce un quadro organico di strumenti e misure per la gestione strutturata della crisi aziendale. I prossimi passaggi saranno la discussione sul piano industriale, le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori e la consultazione certificata. Il percorso adesso va avanti con la discussione della realizzazione del nuovo piano industriale, sul quale è già in programma un incontro per il 6 maggio con l’amministratore delegato Aldo Bisio.

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