Verso un nuovo decreto

Energia, al vaglio la sterilizzazione degli aumenti per carburanti e bollette

Il Governo valuta un nuovo decreto per fronteggiare l'impatto della guerra in Iran su energia e carburanti

di Laura Serafini

 (EPA)

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L’esecutivo valuta l’opportunità di un nuovo provvedimento per mitigare gli effetti della guerra in Iran, non soltanto sul caro carburanti ma anche sulle bollette di energia elettrica e gas. Un decreto da varare probabilmente dopo l’approvazione del documento di finanza pubblica e dopo la pubblicazione delle nuove deroghe agli aiuti di Stato che la Commissione europea varerà una volta conclusa la consultazione (dopo il 20 aprile) sulla bozza di proposta condivisa con gli Stati membri.

Per la copertura si punta sulla deroga al Patto di stabilità

Ci sono ancora un paio di settimane per mettere a terra decisioni finali. Un lasso temporale che servirà anche a Bruxelles per valutare quanto la crisi in atto determinerà strascichi tali da non essere rapidamente riassorbiti facilmente, nemmeno se si arrivasse in tempi non lunghissimi a una soluzione al conflitto e alla chiusura dello stretto di Hormuz. Per quanto la Commissione Ue al momento abbia chiuso alla possibilità di deroghe al patto di Stabilità, i dati in arrivo nelle prossime settimane (la stessa presidente della Bce, Christine Lagarde, ieri ha ammesso che l’Europa è nel mezzo tra uno scenario base e uno scenario avverso e che la situazione cambia ogni giorno) potrebbero portare a decisioni diverse. Ed è proprio in questo corridoio temporale che sembra collocarsi la proposta lasciata ieri dal leader della Lega nonché ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Matteo Salvini.

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Salvini: blocco dei rincari, ragioniamo con Giorgetti

«La situazione economica per milioni di italiani rischia di diventare sempre più complicata, da ministro dei Trasporti penso agli autotrasportatori, agli agricoltori, ai pescatori, alle soluzioni che stiamo ipotizzando tra cui, ci stavo ragionando con il ministro dell’Economia Giorgetti, il blocco del conto energia, del conto bollette, luce, gas al pre-guerra in Iran per tutto il 2026», ha detto. In un primo momento il riferimento al conto energia aveva fatto tremare i polsi ai proprietari degli impianti rinnovabili che beneficiano degli incentivi dei conti energia del 2011-12, timorosi di una sospensione dei flussi finanziari che in molti casi sono a servizio di prestiti bancari. Quei conti energia sono il perno degli oneri di sistema che gravano sulle bollette per complessivi 6 miliardi all’anno e già sono entrati nell’ultimo decreto Bollette che prevede, su base volontaria, un’uscita anticipata dagli incentivi.

Prezzi sterilizzati ai livelli ante 28 febbraio

In realtà Salvini si riferirebbe a provvedimenti di portata più ampia, che consentano di sterilizzare l’effetto degli aumenti del petrolio e del gas su carburanti e bollette prendendo a riferimento i prezzi antecedenti al 28 febbraio, giorno dell’attacco all’Iran. Si tratterebbe di attingere a fondi pubblici per colmare il gap. Le modalità di intervento sono da chiarire: per i carburanti sarebbe qualcosa che potrebbe andare oltre i provvedimenti sulle accise, che faticano a produrre effetti sensibili sui prezzi al distributore. Mentre per le bollette si potrebbe intervenire sugli oneri di sistema come accaduto nel 2022, con l’azzeramento o una riduzione parziale. Oppure con altre modalità. Potrebbero rientrare in questo provvedimento anche misure come la cosiddetta tassazione degli extra profitti più volte evocata da esponenti del governo. Molto dipenderà dalle misure che la Commissione europea introdurrà nel Temporary Framework sugli aiuti di Stato. Ma soprattutto dalla disponibilità a consentire una sospensione, anche limitata nel tempo o per entità, per dare la flessibilità per finanziare gli aiuti anche per i paesi che non hanno grandi margini di manovra sui propri bilanci. Ieri anche il ministro per l’Ambiente, Gilberto Picchetto Fratin, ha confermato che si valutano nuovi interventi conto il caro energia. «Chiaramente stiamo lavorando un po’ tutti su come intervenire per evitare l’esplosione delle bollette», ha detto.

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