Energia termica senza sprechi grazie ai cambiamenti di stato della materia
di Benjamin Roberts, Yicai Global
4' di lettura
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Quasi tutti concordano che per limitare le emissioni di gas serra, il settore energetico deve concentrarsi sulle energie rinnovabili. Ma anche se il solare e l'eolico stanno prendendo piede in tutto il mondo, la dipendenza da eventi naturali imprevedibili limita la portata della loro applicazione.
Nel 2016, la Commissione Nazionale Energia e la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme del governo Cinese hanno dichiarato che più di 50 miliardi di kilowatt di energia eolica erano stati sprecati, di cui la metà durante l'inverno – abbastanza energia per riscaldare 500 chilometri quadrati, una superficie grande più o meno come la Spagna.
Per evitare questo spreco, la compagnia cinese Pioneer Energy ha sviluppato una tecnologia per la conservazione dell'energia termica che può immagazzinare energia attraverso un sistema di conservazione del calore in materiali a cambiamento di fase.
Suona complicato, ma l'idea è molto semplice: i materiali a cambiamento di fase
sono quelli che si trasformano da uno stato fisico a un altro al variare della
temperatura – come l'acqua o la paraffina. Possono immagazzinare e rilasciare
energia termica quando si sciolgono o si congelano.
Immaginatevi un muro pieno di cera: l'immissione di energia fonde la cera, facendola passare dallo stato solido a quello liquido. Quando l'immissione di energia cessa, la cera, raffreddandosi, tornerà allo stato solido, rilasciando l'energia immagazzinata sotto forma di calore.




