Enercom accelera su idroelettrico e fotovoltaico
La spinta verso l’energia verde è uno dei pilastri del bilancio di sostenibilità del gruppo di Crema
di Chiara Bussi
2' di lettura
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Energia sempre più verde a servizio della comunità. È il tratto distintivo del gruppo Enercom con una storia di oltre cento anni alle spalle.
«Fin dagli albori– racconta la Presidente Cristina Crotti - abbiamo sposato un modello d’impresa che, oltre a perseguire i propri obiettivi di business, lavora costantemente per il progresso delle persone, delle comunità e dell’ambiente in cui opera. Tutto è cominciato con l’Officina del gas per la pubblica illuminazione di Crema a fine Ottocento, poi, mano a mano la nostra attività si è trasformata ed è diventata più strutturata per un servizio di distribuzione di energia alle comunità. Con le liberalizzazioni degli anni Duemila abbiamo iniziato ad allargare il mercato a tutta Italia».
La diversificazione del mix energetico con l’ingresso nelle rinnovabili risale a una ventina di anni fa, prima con l’idroelettrico poi con il fotovoltaico. Oggi il gruppo - che nel 2024 ha raggiunto un valore della produzione di 303,2 milioni e dà lavoro a 450 persone - conta sette centrali idroelettriche in provincia di Bergamo, mentre gli impianti fotovoltaici principali si trovano in Piemonte, Lombardia e Sicilia.
La spinta su fonti di energia verde è coerente con gli obiettivi scritti nero su bianco nel Bilancio di sostenibilità redatto da tre anni su base volontaria sulla base degli European sustainability reporting standard (Esrs), in linea con il piano strategico 2025-2030 che vede nelle rinnovabili uno dei pilastri centrali. «Negli ultimi quattro anni – spiega Crotti - abbiamo investito oltre 35 milioni per questi impianti (10 per l’idroelettrico e 25 per fotovoltaico) che permetteranno al nostro gruppo di raggiungere 28 megawatt di potenza installata entro fine anno». E sono allo studio progetti per arrivare a quota 100 megawatt complessivi al 2030. «Non escludiamo inoltre - aggiunge la Presidente - di produrre energia da altre fonti alternative, come il biogas». Non solo. «Condividiamo profondamente il concetto di sostenibilità anche nei rapporti con la clientela: per questo - afferma Crotti - abbiamo avviato un servizio di efficienza energetica e, al di là della nostra autoproduzione, realizziamo impianti fotovoltaici per le utenze domestiche e per le imprese. Per i clienti industriali, quest’anno siamo impegnati in una serie di interventi per circa 12 megawatt di potenza complessiva installata».
L’attenzione alla comunità, altro pilastro portante del bilancio di sostenibilità, si traduce anche in una maggiore vicinanza con la clientela: nei territori dove opera, il gruppo ha ripensato i 37 punti vendita per offrire un servizio personalizzato. Mentre la nuova sede di Cremosano (Cremona) è nata dal recupero di uno spazio industriale dismesso riconvertito secondo criteri eco-compatibili, per puntare sulla sostenibilità ambientale e sul benessere delle persone. Nel 2024 su iniziativa di alcuni dipendenti l’edificio è diventato il fulcro di EnerCER, la prima comunità energetica del territorio cremasco. Oggi conta 23 soci e una capacità di energia da autoconsumare e condividere di 130.000 kWh.



