Emergenza cuore, come conoscerla e prevenirla
Il cuore ci parla ogni giorno con segnali che possiamo imparare a interpretare. Prima che sia troppo tardi
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Imparare ad ascoltare il cuore, prima che sia lui a chiedere aiuto. Troppo spesso trascurato, il cuore ci parla ogni giorno con segnali che possiamo imparare a riconoscere. Ne hanno discusso, con un approccio fattuale e divulgativo, la dottoressa Serenella Castelvecchio, Cardiologa, Responsabile del Programma di Medicina di Genere presso l’IRCCS Policlinico San Donato, e il dottor Mauro Luca Agnifili, Cardiologo Interventista Senior dell’Unità di Cardiologia Clinica, Interventistica e di Terapia Intensiva Coronarica dell’IRCCS Policlinico San Donato.
Focus principale del panel: capire cosa significa davvero fare prevenzione, quali abitudini sono “amiche” del nostro cuore e quali, invece, lo mettono in pericolo.
Poche semplici regole
La partenza è stata quella di condividere le 8 regole per vivere in salute individuate dall’American Heart Associations: curare l’alimentazione, fare attività fisica costante nel tempo, controllare la glicemia (e magari anche l’insulina), controllare il peso, controllare il colesterolo, monitorare la pressione arteriosa, smettere di fumare e, infine, prendersi cura del proprio sonno.
«In particolare la prevenzione metabolica, quindi seguire una buona alimentazione, è il pre-requisito per fare una buona prevenzione cardiovascolare», ha precisato la dottoressa Castelvecchio. «Così come fare attività aerobica fisica costante è fondamentale», ha poi completato il dottor Agnifili.
Il rischio che denunciano i due esperti è infatti quello di eventi acuti (infarti e/o ictus) che si manifestano sempre più in età precoce, rispetto a 15-20 anni fa. Già nella fascia anagrafica 35-50 anni. Le cause? «Stress, modelli di vita poco equilibrati e cattive abitudini alimentari».


