Lombardia: stop a uffici, cantieri e sport all’aperto. Tutti i divieti regionali
Nuova stretta della regione dopo la crescita di casi. Tutti i divieti regione per regione
di An.C.
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Sospensione dell’attività degli uffici pubblici, delle attività degli studi professionali, il fermo delle attività nei cantieri e divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente. È quanto stabilisce un’ordinanza del goveratore della Lombardia Attilio Fontana. Il testo è giunto nella serata di sabato 21 marzo, dopo che una stretta, questa volta promossa dal Governo, aveva messo nel mirino ogni attività sportiva all’aperto.
La mini stretta del Governo
L’ordinanza della Regione Lombardia è giunta dunque dopo una “mini stretta”. Un’ordinanza del ministero della Salute ha infatti previsto un ulteriore giro di vite alle misure restrittive adottate ormai due settimane fa in tutta Italia per tentare di contenere la diffusione del coronavirus: chiusi parchi, ville storiche, aree giochi per bambini e giardini pubblici, sport consentito ma solo vicino casa, stop a qualsiasi attività ludica e ricreativa all’aperto. Ma nell’attesa che arrivasse l’ordinanza, cosa che si è verificata venerdì 20 marzo nel tardo pomeriggio, Regioni e comuni si erano mossi in ordine sparso per evitare che il coronavirus contagi sempre più persone, creando una situazione ingestibile dal punto di vista sanitario. Qui di seguito alcune delle “fughe in avanti”.
In Valle d’Aosta stop allo sport all’aria aperta
Il presidente della Valle d’Aosta ha vietato l’attività motoria e sportiva sia a piedi che in bicicletta. Nella regione lo spostamento a piedi sarà consentito solo per lavoro, necessità o salute ed è stata disposta anche la chiusura di tutti i cantieri.
Saracinesche chiuse in Friuli Venezia Giulia la domenica
Un provvedimento simile è stato adottato anche in Friuli Venezia Giulia, che al pacchetto delle misure restrittive aggiunge anche la chiusura, di domenica, degli esercizi commerciali di qualsiasi natura, escluse le farmacie, le parafarmacie e le edicole.
Parchi chiusi in Veneto
Il presidente del Veneto Luca Zaia ha firmato l’ordinanza con cui sono chiusi parchi e giardini pubblici all’aperto. La norma vale fino al 3 aprile. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi nei centri urbani è soggetto alle limitazioni per le motivazioni ammesse dal Dpcm e con l’autodichiarazione. Per uscite legate a spesa o a bisogni degli animali la persona è obbligata a non superare i 200 metri dall’abitazione, con obbligo di controllo. Chiusi i negozi di generi alimentari nei giorni festivi.

