Climate change

Emergenza caldo: Cnr, tutti i ghiacciai alpini sopra lo zero

L’ondata di calore in Italia dovrebbe persistere per tutta la settimana, almeno fino a venerdì 25 agosto compreso quando si potrebbe avere qualche segnale di cambiamento

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«Tutti i ghiacciai alpini, a tutte le quote, sono sopra lo zero e la situazione è abbastanza critica». Così Claudio Tei, ricercatore e meteorologo del Cnr e del Consorzio Lamma, sull’ondata di caldo che sta investendo il Centro-nord Italia, a causa di un anticiclone sub tropicale, proveniente dall’Africa.

Un nuovo record italiano dello zero termico è stato raggiunto stanotte alla stazione di radiosondaggio Novara Cameri a 5.328 metri. Lo ha reso noto iLMeteo.it sottolineando che nel nostro Paese è stato superato il record della Svizzera che stanotte a Payerne ha registrato lo zero termico a 5.298 metri, il valore più alto dal 1954, quando hanno iniziato le loro misurazioni. Per quanto riguarda le temperature massime in montagna, iLMeteo.it rileva che sono stati raggiunti 23 gradi a 2.100 metri e 39 gradi a 900 metri.

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«I giorni più roventi che prevedono i modelli sono lunedì 21 e martedì 22 agosto con picchi di 38 gradi in alcune città e oltre 7 gradi sopra la media di questa stagione, anche 10 gradi oltre i valori stagionali sulle Alpi occidentali - spiega Tei - mentre lo zero termico in quota si prevede possa alzarsi fino ai 5mila metri».

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L’ondata di calore dovrebbe persistere per tutta la settimana, almeno fino a venerdì compreso quando si potrebbe avere qualche segnale di cambiamento.

«Ma per la vera svolta - afferma l’esperto del Cnr - bisognerà attendere forse fino a domenica 27 o lunedì 28 agosto, quando per la settimana successiva i modelli indicano un deciso cambio di circolazione con temperature nella norma o leggermente inferiori».

Per questa terza settimana di agosto invece «in Toscana le temperature saranno di 6-7 gradi sopra la media con punte di 38-39 gradi rispetto a una temperatura attesa per il periodo di 31-32. E l’andamento è simile per le altre aree del Nord Italia con Milano, Piacenza, Bologna e anche Torino fino ai 37 gradi», spiega Tei.

Unica nota meno negativa per l’Italia rispetto alla Spagna e al sud della Francia, sottolinea poi il ricercatore del Cnr, è che l’aria calda che risale dal Marocco «ruota in senso orario intorno ai massimi dell’anticiclone e arriva sull’Italia da nord-est, quindi più secca, portando un caldo torrido. Aria più umida e afosa invece su Francia, Svizzera, Germania e Austria».

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