Allerta clima

Emergenza caldo, bollino rosso in 18 città Dal ministero focus sulla salute mentale

Da oggi Genova si aggiunge all’elenco di 17 capoluoghi nella morsa rovente dell’estate: in arrivo una circolare che integra il monitoraggio degli accessi ai Csm di grandi città a quello sui Pronto soccorso

di Redazione Salute

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Cresce e arriva a ben 18 il numero delle città con bollino rosso da caldo in Italia: alle 17 di ieri si aggiunge oggi Genova e poiché l’allerta attanaglia il Paese, il ministero della Salute ha riunito proprio oggi il tavolo tecnico sull’emergenza caldo.

“Le ondate di calore - ricordano i tecnici - si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione”.

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Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il Ministero elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. La pubblicazione dei bollettini sul Portale è attiva per il 2026 dal 25 maggio al 20 settembre. I bollettini sono aggiornati dal lunedì al venerdì dalle ore 11 e sono consultabili anche dalla App “Caldo e Salute”, disponibile per dispositivi Android su Google Play.

Le città roventi

Le città con allerta di Livello 3 a causa di “Caronte” oggi si confermano Ancona, Bari, Bologna, Bolzano e Brescia, poi Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma,. Torino, Venezia, Verona e Viterbo, più la “new entry” Genova.
Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trieste, passano dal Livello di attenzione 1 al 2 e quindi dal bollino giallo all’arancione.

Circolare in arrivo

L’ultima riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo ha analizzato i dati raccolti dal 15 maggio al 22 giugno dal Dipartimento di emergenza e protezione in relazione ai decessi nella popolazione over 65 e agli accessi ai Pronto Soccorso. Tali flussi non registrano, al momento, picchi significativi in concomitanza delle ondate di calore. Il monitoraggio dei dati andrà avanti e, secondo quanto disposto nella riunione, sarà integrato, in via sperimentale, nelle Aziende sanitarie di alcune grandi città, con un sistema di sorveglianza sugli accessi ai Centri salute mentale territoriali. Un’indicazione che sarà contenuta in una apposita circolare che - avvisano dal ministero - porrà attenzione anche al tema dei grandi eventi in raccordo con le autorità sanitarie locali e le altre istituzioni coinvolte.

Cosa fare

I consigli per non rischiare colpi di calore o addirittura il decesso nelle persone fragili e negli anziani sono nel decalogo del ministero della Salute. Consigli di “buon senso” ma che possono rivelarsi salvavita.
Eccoli: uscire nelle ore più fresche proteggendo soprattutto bambini e anziani; mantenere anche al lavoro gli ambienti freschi con tende che riducano la luce ma non l’aria; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; nell’alimentazione, privilegiare cibi leggeri, freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua e assumere almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno; conservare correttamente gli alimenti; indossare abiti di fibre naturali e traspiranti; evitare gli spostamenti in auto nelle ore più calde; praticare l’esercizio fisico nelle ore più fresche, ricordarsi di proteggere anche gli animali domestici evitando loro di camminare sull’asfalto bollente; offrire assistenza alle persone fragili e sole, segnalando ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni a rischio.

Il Numero 1500

Nel frattempo, il ministero della Salute, dal 22 giugno, ha attivato il numero di pubblica utilità 1500, messo a disposizione dei cittadini per informazioni e richieste. Nei primi giorni di attività sono circa 300 le chiamate già arrivate. A contattare il “1500” sono stati, in particolare, datori di lavoro, che chiedono informazioni sulle ordinanze attive, anziani e figli di anziani, che chiedono approfondimenti nel 57% dei casi su problemi di carattere cardiocircolatorio e nel 37% dei casi su tematiche psico-sociali.
Il ministero ha già attivato anche una campagna di comunicazione dedicata sui propri canali social e sul sito istituzionale, che sarà ulteriormente potenziata, con tutte le informazioni sugli effetti delle ondate di calore sulla salute e il decalogo con i consigli utili per proteggersi dal caldo intenso.

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