Politica

Elezioni ultime notizie. Agcom boccia confronto a due: non rispetta par condicio. Aborto, Ferragni contro Fdi

Il leader di Azione: la proposta di Letta sugli asilo nido non si può sentire. La replica: parla di cose che non conosce. Salvini: sulla famiglia il mio modello è l’Ungheria. I dem: modello Orbán è passo indietro sui diritti

Ucraina, Draghi: "Russia ponga fine ad occupazione e attacchi a civili"
  • Calenda: bene Agcom, ora si faccia confronto serio

    «Bene Agcom! Abbiamo avuto ragione a sollevare la questione. Adesso si organizzi un confronto vero e serio, come si fa in tutti i paesi civili». Così su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda, commenta la delibera dell’Agcom secondo cui un solo confronto elettorale a due non rispetta la par condicio.

  • Conte: Draghi lascia eredità modesta su transizione ecologica

    «Il presidente Draghi ha retto il Paese in una situazione complicata, di emergenza. Il programma di vaccinazioni è stato completato, e varie altre cose. Ma per quanto ci riguarda, lascia un’eredità modesta nel campo della transizione ecologica. Avremmo voluto una spinta molto più decisa per le rinnovabili e ovviamente abbandonando ancora più decisamente le fonti fossili. E anche sull’agenda sociale, il salario minimo e il precariato, non c’è stata alcuna risposta». Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, intervistato su R101.

  • Vespa, Agcom? Spiace, non avremmo tolto nulla a nessuno

    «Mi dispiace. Non avremmo tolto nulla a nessuno e fatto del buon giornalismo. Noi siamo pronti a far confrontare tutti i leader ma è noto che ci sono delle forti resistenze. Pazienza». Lo dice Bruno Vespa, commentando la delibera dell’Agcom.

  • Agcom, un solo confronto a due non rispetta par condicio

    «La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri». Lo stabilisce Agcom in una delibera a maggioranza dopo le segnalazioni sul confronto Letta-Meloni a Porta a Porta, con la quale richiama tutte le emittenti al rigoroso rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici nei programmi di approfondimento.

  • Salvini: sul tetto al prezzo gas Italia si muova da sola

    «Fa bene Draghi a chiedere l’intervento dell’Europa, ma nell’attesa l’Italia si può e si deve muovere da sola» Lo dice al Tg1 Matteo Salvini, rispondendo ad una domanda sul caro energia e sul tetto al prezzo del gas da fissare a livello europeo. «Facendo cosa? Estraendo più gas, importando più gas, liberando tutti gli impianti bloccati dalla burocrazia - prosegue il leader leghista - e, come sta facendo tutto il resto del mondo, utilizzando tutte le fonti di energia, quindi gas carbone e nucleare».

  • Salvini, Lega vuole investire in nucleare

    «Draghi fa bene a chiedere il tetto in Europa ma noi in Italia possiamo fare molto: estraiamo più gas, e usiamo tutti i mezzi, a partire dal nucleare. la Lega vuole investire su questa fonte energetica”. Lo sostiene il leader della Lega, Matteo Salvini, al Tg1.

  • Pd, su scuola Calenda parla di cose che non conosce

    «Spiace dover constatare che Calenda parla di cose che non conosce. La proposta del Partito democratico per i bambini da 0 a 6 anni è molto precisa: vogliamo incrementare l’offerta di asili nido, con particolare attenzione al Sud del Paese, e rendere l’accesso progressivamente gratuito. Il Pnrr che abbiamo contribuito a scrivere fa importanti passi in avanti dal punto di vista delle strutture ma c’è molto da fare sul sostegno all’erogazione del servizio». Così Anna Ascani, ex viceministro all’Istruzione e vicepresidente del Partito democratico. «Parallelamente vogliamo far sì che tutti i bambini e le bambine da 3 a 6 anni possano godere del diritto di accedere a quello che è a tutti gli effetti considerato il primo step del percorso educativo, ovvero la scuola dell’infanzia. Oggi oltre il 90% dei bambini frequenta queste scuole, ma laddove si tratta di scuole non statali le famiglie sono costrette a pagare rette molto alte. Noi vogliamo che l’accesso sia invece universale e gratuito e per questo obbligatorio. Bisogna conoscere ciò su cui si intende polemizzare, specialmente quando si tratta dei diritti dei bambini e delle famiglie che oggi pagano il prezzo di odiose diseguaglianze che noi vogliamo rimuovere per dare finalmente a tutti pari opportunità, sin dai primi anni di vita» conclude

  • Calenda a Letta, tetto nazionale al gas? Impossibile

    «Non è un vezzo avere i rigassificatori rapidamente e a Piombino. Quando Letta dice “tetto nazionale” al gas dice una cosa destituita di ogni fondamento perché il giorno dopo il gas va da un’altra parte«. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, ospite della webtv di Repubblica.

  • Calenda a Letta, asilo obbligatorio? Non si può sentire

    «Letta ha detto una cosa che non si può sentire, essere obbligati a mandare il figlio all’asilo nido è una cosa che non sta né in cielo né in terra». Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, ospite della webtv di Repubblica.

  • Gelmini: non tiriamo Draghi per giacchetta ma sua ricetta giusta

    «Non tiriamo Draghi per la giacchetta ma pensiamo che le votazioni del 25 settembre siano particolarmente importanti per decidere del futuro del Paese. Non vorremmo tornare indietro, non vorremmo tornare alla politica del bonus, del reddito di cittadinanza e dell’assistenzialismo». Lo ha detto, a margine del Meeting di Rimini la ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini e esponente di Azione. «Con questa ricetta - ha osservato - l’Italia ha smesso di crescere, con Draghi abbiamo ricominciato a crescere con 6 punti percentuali prima dell’attacco della Federazione russa all’Ucraina. Anche con il caro energie abbiamo continuato a crescere di 3 punti percentuale a significare che la ricetta fatta di riforme e investimenti è quella giusta».

  • Sondaggi: Demopolis, FdI primo partito, centrodestra al 47%

    Ad un mese dalle elezioni politiche, Fratelli d’Italia si confermerebbe oggi con il 24% primo partito nel Paese, con quasi un punto e mezzo di vantaggio sul Partito democratico, posizionato al 22,6%. Al terzo posto, con il 14,5%, la Lega di Salvini, seguita dal Movimento 5 Stelle all’11%. Sono i dati che emergono dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento. Più distanti appaiono Forza Italia al 7% e Azione-Italia Viva al 5,8%. La lista Sinistra-Verdi avrebbe il 3,7%, Italexit il 3,1%. A 30 giorni dal voto, si attestano per il momento tra il 3% e l’1,5% +Europa, Impegno Civico, Noi Moderati e Unione Popolare. “Con un affluenza odierna al 67%, in calo di 6 punti rispetto al 2018, ed oltre un quinto di italiani ancora indecisi - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - inizia adesso la fase decisiva della campagna elettorale. Ad un mese dal voto, la coalizione di Centro Destra, trainata dal partito di Giorgia Meloni, ha un vantaggio di oltre 16 punti percentuali sul Centro Sinistra di Enrico Letta, con effetti evidenti sull’attribuzione dei seggi nella quota maggioritaria uninominale”. L’Istituto Demopolis, come spiega una nota, ha analizzato il peso delle coalizioni a 30 giorni dall’apertura delle urne. Se si votasse oggi, il centrodestra otterrebbe il 47%, il centrosinistra il 30,5%. In lieve crescita appaiono il M5S di Conte che avrebbe l’11% ed il Terzo Polo di Calenda al 5,8%. “La rilevazione è stata effettuata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 22 al 24 agosto su un campione nazionale di 1.408 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per aree geografiche di residenza, genere e fascia di età. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone”, spiega il comunicato. (ANSA).

  • In Lombardia bocciate liste Cappato e Forza Nuova

    Sono state ammesse tutte le liste dei partiti “big” in Lombardia, mentre sono state ricusate quelle presentate, sia per la Camera che per il Senato, da Referendum e Democrazia di Marco Cappato, per la nota questione delle firme digitali e non cartacee, ma anche quelle di Forza Nuova, che l’ha presentata solo per il Senato, dei Gilet Arancioni e del Movimento Animalista. È questo l’esito definitivo delle verifiche effettuate dai giudici degli Uffici elettorali della Corte d’Appello di Milano, che hanno ammesso in totale 17 liste e ne hanno ricusate 6 per i collegi della Camera, mentre hanno dato l’ok a 15 liste, bocciandone 7, per quelli del Senato.

  • Carfagna, «metodo Draghi unica via, resto canto di sirene»

    «Invito tutti ad ascoltare l’intervento di Mario Draghi al Meeting, o a leggerlo almeno in sintesi: capiranno meglio perché il “metodo Draghi” è la sola via percorribile per il futuro del Paese. Il resto è solo un canto di sirene che ci manderà a sbattere. #spiritorepubblicano». Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

  • Di Battista a Di Maio, un tempo esagerare era ok...

    «Un tempo quando i candidati del Movimento esageravano con il linguaggio (l’abbiamo fatto anche noi due a volte. Tu hai chiesto scusa per interesse io no) era tutto ok. Ora ne fai una questione di campagna elettorale». Così l’ex M5s Alessandro Di Battista ha replicato al post in cui Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e capo politico di Impegno civico, diceva a Giuseppe Conte che «il rispetto della persona viene prima di tutto», relativamente agli insulti contenuti in un vecchio post di un candidato del Movimento.

  • Elezioni:Cappato, grande occasione per introdurre firma digitale

    «Tutte le forze di Governo hanno ancora la possibilità non tanto di favorire la nostra lista, ma di segnare una tappa storica in termini di democrazia introducendo una volta per tutte la firma digitale nel processo elettorale. Il tempo a disposizione c’è e su questa innovazione solo nelle ultime ore abbiamo ricevuto il solidale sostegno da parte di deputati di Fratelli d’Italia, del Pd, di De Magistris e di esponenti politici di altri schieramenti che ringrazio, da cui adesso ci aspettiamo iniziative a favore di uno strumento di democrazia indispensabile». Lo dice Marco Cappato, leader della lista Referendum e Democrazia, esclusa dalla gara elettorale per aver presentato le firme necessarie all’approvazione delle liste in forma digitale.

  • Di Paola (M5s), azione legale Pd? E si dicono democratici

    «Mi chiedo cosa abbia di democratico il Pd: pensa di potere fermare l’azione politica del M5s in Sicilia minacciando un’azione legale nei nostri confronti a dir poco rocambolesca. Pensa di intimorirci brandendo il tema della giustizia?». Così il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Nuccio Di Paola, commenta l’ipotesi avanzata dal segretario siciliano Dem Anthony Barbagallo di avviare un’azione di risarcimento danni contro il M5s dopo la rottura dell’alleanza nonostante la celebrazione delle primarie di coalizione.

  • Calenda: «Ci batteremo perchè impegno Draghi non vada perduto»

    «Questa persona, il suo impegno, il suo metodo, la sua autorevolezza non possono andare perduti. E noi ci batteremo con le unghie e con i denti affinché non accada. Punto». Così il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda, commenta il discorso di Mario Draghi a Rimini.

  • Serracchiani: su famiglia Salvini porta indietro lancette storia

    «Salvini dice che l’Ungheria ha la legge sulla famiglia più avanzata d’Europa e che dovremmo copiarla. Sono andata a leggerla: con il modello di Orban che piace tanto a Salvini ci dobbiamo aspettare anche queste proposte che, al contrario di ciò che serve veramente alle donne e alle famiglie (tutte le famiglie), sembra solo riportare a decenni addietro e a negare molti diritti che per Salvini evidentemente non sono scontati. Cosa altro può significare ad esempio: ’Esenzione a vita dalla tassa sui redditi per tutte le donne che partoriscano e si prendano cura di almeno 4 figli’ oppure ’prestito a interessi ridotti di 31.500 euro per le donne under 40 che si sposano per la prima volta; un terzo del debito verrà estinto alla nascita del secondo figlio e gli interessi verranno cancellati alla nascita del terzogenito’? La solita destra che, questa volta con Salvini, vuole portare indietro le lancette della storia». Così Debora Serracchiani, capogruppo Pd alla Camera

  • Mutti, «costi gas insostenibili per settore pomodori, salvare simbolo made in Italy»

    «L’Italia nel 2021 è ritornata ad essere il secondo produttore al mondo di pomodoro, che è uno dei simboli del made in Italy. E ’giocarci’ questo settore, che dà complessivamente 4 miliardi di fatturato e occupa complessivamente decine e decine di migliaia di persone, sia in agricoltura che sul fronte industriale, per una disattenzione è proprio imperdonabile. Noi che siamo un’azienda grande avremo un impatto sui conti economici devastante ma uno shock esterno di questo tipo rischia di distruggere il valore creato dal comparto. La crisi ucraina e il boom dei prezzi del gas non sono sostenibili da una filiera che vede il 100% della propria trasformazione concentrata nei due mesi clou in termini di crescita dei costi”»

    Così Francesco Mutti, ad dell’omonimo gruppo, leader nel settore della trasformazione del pomodoro. E l’aumento dei costi per le aziende verrà inevitabilmente scaricato anche sul costo della passata e degli altri prodotti derivanti dal pomodoro per i consumatori. Ma il peggio, per Mutti, verrà se non si interviene subito a sostegno delle aziende del comparto. «Ci sarà un aumento della passata di pomodoro per i consumatori, ma parliamo di alcuni decine di centesimi per un chilo di prodotto e quindi incidono sulle tasche degli italiani ma non sono un elemento determinante. Determinante sarebbe, invece, se oggi non dovesse esservi una barriera corretta al prezzo del gas perché continueremmo vedere delle crescite esponenziali dei prezzi, per una illogica crescita del costo del gas», conclude.

  • Provenzano, «da Lupo gesto grande responsabilità verso Pd, su lui polemica ingiusta»

    «Peppino Lupo ha compiuto un gesto di grande responsabilità nei confronti del Partito democratico. In questi giorni è stato oggetto di una polemica ingiusta». A dirlo è il vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano, dopo la decisione del candidato Giuseppe Lupo di fare un passo indietro, in seguito alle numerose polemiche dei giorni scorsi dopo la rottura dell'alleanza tra Pd e M5S. «Giuseppe Conte è stato sleale, è venuto meno alla parola data e ha tradito il patto con i siciliani, ma non può permettersi di offendere la nostra comunità, che non aveva e non ha impresentabili- dice Provenzano- . Ci vuole rispetto per le regole e le garanzie, Lupo ha un procedimento in corso che sta affrontando a testa alta, con piena fiducia nei confronti della magistratura». «È stato il nostro capogruppo all'Ars, va ringraziato per il lavoro svolto- prosegue l'ex ministro del Sud- Ha rappresentato la nostra comunità e la rappresenta ora anche al consiglio comunale di Palermo, dopo una generosa campagna elettorale. Di questa comunità rimane autorevole protagonista e lo ha dimostrato anche con il gesto di ieri».

  • Draghi, con riforma Irpef e assegno unico 14 miliardi in più a famiglie

    «Con la riforma dell’Irpef e l’assegno unico a regime» sono stati stanziati «quasi 14 miliardi in più per le famiglie e riorganizzati e semplificati» gli strumenti. Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Borghi (Pd), obiettivo di Salvini è portare Italia fuori da Ue

    «La prospettiva italiana, in caso di vittoria della destra, è di essere inserita in una sfera ’balcanica’, sottraendoci dal nucleo storico dei fondatori Ue. Non a caso Salvini e Vucic, leader serbo, suonano il medesimo spartito (finto) sulle sanzioni a Mosca. Anche su questo votiamo». Così su Twitter Enrico Borghi, responsabile Politiche per la sicurezza nella segreteria del Pd.

  • Mastella, vincerà la destra per il suicidio politico di Letta

    «La vittoria del centrodestra? Per il suicidio politico di Letta temo di sì. Si è suicidato da solo». Lo ha detto Clemente Mastella, sindaco di Benevento e leader di Noi Centro Europeisti nella conferenza stampa di Napoli. «Per competere - ha detto - bisogna fare come l’Ulivo, dove eravamo tutti assieme appassionatamente, anche se con difficoltà di realizzazione di impianti programmatici, ma facemmo un unico programma. Qui ci sono invece programmi distonici, tiene dentro Fratoianni ed esclude i 5 Stelle, una cosa incredibile. Questo campo larghissimo si è ridotto a un campetto nemmeno di periferia».

    Mastella non è stato invitato al Meeting di Rimini: «Se uno vuole fare una cosa seria - ha detto - invita tutti, anche quelli come me magari. Io sono stato invitato quando ero ministro, invece oggi no. Non me ne frega nulla, debbo dire la verità, non è che mi interessa partecipare al meeting. Però se fai una democrazia seria, devi invitare tutti, o il primo giorno magari inviti quelli che hanno maggiore capacità di ascolto elettorale, poi gli altri giorni inviti anche quelli più modesti. Questa è la democrazia, dovrebbero anche osservarla al meeting di Rimini, peraltro in una condizione di natura legata al mondo cattolico, nel senso che anche gli ultimi devono essere consacrati nel dato dell’eguaglianza come tale, questo è il Vangelo ma evidentemente da quelle parti questo Vangelo non viene praticato».

  • Draghi, guidare l’Italia è onore di cui sono grato a Mattarella, Parlamento e italiani

    «Guidare l’Italia è un onore di cui sono grato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Parlamento e a tutti gli italiani che mi hanno accompagnato con il loro affetto». Così il premier Mario Draghi nel suo intervento al Meeting di Rimini.

  • Draghi, nostra agenda sociale è crescita, lavoro e giovani

    «Questa è stata la nostra agenda sociale: crescita, occupazione dignità nella vecchiaia, ai giovani fiducia e mezzi per raggiungere i loro obiettivi». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl elencando le misure adottate dall’inizio del suo governo, dai tagli delle tasse agli aiuti per la casa ai giovani.

  • Draghi, tasse sugli extraprofitti nel settore energetico sono giuste

    «In questa fase del ciclo economico era giusto dare e non prendere: non abbiamo mai aumentato tasse, tranne quelle per gli extraprofitti» nel settore energetico per chi ha fatto «utili senza precedenti», un aumento che si è tradotto nella penalizzazione della maggior parte di cittadini e imprese. «È giusto e essenziale che contribuiscano senza ritardare». Lo dice il premier Mario Draghi al Meeting Cl.

  • Draghi, riforma catasto per eliminare ingiustizie e opacità

    «Eliminare ingiustizie e opacità non vuol dire aumentare le tasse, questo è lo scopo della riforma del catasto». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Draghi, costi insostenibili per il gas, serve tetto Ue

    I costi del gas «hanno raggiunto livelli insostenibili» con «picchi» più «di 10 volte» rispetto al «valore storico. Abbiamo spinto molto a livello Ue per un tetto massimo al prezzo del gas. Alcuni paesi continuano ad opporsi perché temono blocchi delle forniture». Ma i «limiti di questa posizioni» sono evidenti: «l’Ue si trova con forniture incerte e costi aumentati. Al prossimo consiglio europeo sarà presentata una proposta dalla commissione». Lo dice il premier Mario Draghi al Meeting Cl.

  • Draghi, decisioni di oggi segneranno a lungo futuro Italia

    «Le sfide sono molte, e di non facile soluzione: come continuare a diversificare gli approvvigionamenti energetici e calmierare le bollette per famiglie e imprese; come accelerare sulla strada delle energie rinnovabili per combattere il cambiamento climatico; come mantenere il giusto impulso nelle riforme e negli investimenti, per preservare la crescita, la stabilità dei conti pubblici, l'equità; come continuare ad assicurare all'Italia un ruolo da protagonista nel mondo, all'interno dell'Unione Europea e del legame transatlantico». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Rimini. «Queste questioni, nel loro insieme, presentano un passaggio storico drammatico, che deve essere affrontato con profondità di analisi e coraggio di azione. Le decisioni che prendiamo oggi sono destinate a segnare a lungo il futuro dell'Italia».

  • Draghi, rigassificatori fondamentali per sicurezza nazionale

    Con i nuovi «rigassificatori l’Italia sarà in grado di essere completamente indipendente dal gas russo dall’autunno 2024. È un obiettivo fondamentale per la sicurezza nazionale». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Draghi, avanti con gli stoccaggi, importazioni gas russo sempre meno significative

    Le importazioni di gas russo sono «sempre meno significative e una loro eventuale interruzione avrebbe un impatto minore, gli stoccaggi sono oramai all’80% in linea con il raggiungimento del 90% entro ottobre». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Draghi, su scuola rischio calcolato, sotto controllo

    «Mancano pochi giorni alla riapertura dell’anno scolastico. Abbiamo scelto di riaprire appena possibile, consci del rischio calcolato, nonostante tanti voci scettiche ci davano per irresponsabili», ma «i fatti ci hanno dato ragione» con la «pandemia e la pressione su ospedali sotto controllo». Lo sottolinea il premier Mario Draghi durante il suo intervento al meeting di Cl.

  • Draghi, nuovo governo mantenga nostro spirito repubblicano

    «Mi auguro che chiunque avrà il privilegio» di andare al governo «saprà rappresentare lo spirito repubblicano che ha animato dall’inizio il nostro esecutivo». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Draghi, cittadini vanno rassicurati con risposte concrete, come calmierare le bollette

    A fronte della crisi che abbiamo davanti «spetta a chi ha responsabilità di governo dire la verità e rassicurare i cittadini con risposte concrete. Le sfide sono molte: come continuare a diversificare gli approvvigionamenti energetici, come calmierare le bollette», come spingere sulle «energie rinnovabili per affrontare il cambiamento climatico», come perseguire «stabilità dei conti pubblici e equità, come assicurare all’Italia» di mantenere il ruolo di «protagonista nel mondo all’interno di Ue e legame transatlantico. È un passaggio storico che va affrontato». Lo dice il premier Mario Draghi al Meeting Cl.

  • Draghi, Italia ce la farà, con qualsiasi governo

    «Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l’Italia ce la farà anche questa volta». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Draghi, invito tutti ad andare a votare

    «L’Italia è un grande paese che ha tutto quel che serve per affrontare le difficoltà». «Tra poche settimane gli italiani sceglieranno il nuovo parlamento. Vi invito tutti ad andare a votare». Lo dice il premier Mario Draghi al Meeting Cl.

  • Draghi, coraggio italiani contro crisi, siamo grande Paese

    «Sembravamo avviati verso una ripresa lenta e incerta, a 18 mesi di distanza possiamo dire che non è andata così: gli italiani hanno reagito con coraggio e concretezza e hanno riscritto una storia che sembrava già decisa. Insieme abbiamo dimostrato che l’Italia è un grande Paese che ha tutto quello che serve per superare le difficoltà che la storia ci mette davanti». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl ripercorrendo i mesi del suo governo.

  • Draghi, inflazione peso grave su famiglie

    «Anche oggi siamo in un momento estremamente complesso per l’Italia e la Ue, con il quadro geopolitico in rapida trasformazione con il ritorno della guerra e le tensioni su Taiwan. La congiuntura economica è segnata da una profonda incertezza» e l’inflazione «pesa in modo molto gravoso sui bilanci di famiglie e imprese». Così il premier Mario Draghi al Meeting di Cl.

  • Draghi, voi giovani siete la speranza della politica

    «Due brevi considerazioni prima di passare alla parte più formale del mio discorso: grazie per il calore di questo applauso, grazie per la vostra accoglienza. Questo entusiasmo mi colpisce molto nel profondo. Voi giovani -oggi parlerò soprattutto ai giovani- vivete la politica come ideali da condividere, come impegno sociale, come testimonianza di una vita coerente con questi ideali. Voi riflettete, combattete, costruite. Ecco perché l’accoglienza, il vostro entusiasmo, mi colpiscono molto, perché voi siete la speranza della politica». Così il premier Mario Draghi intervenendo al Meeting di Rimini.

  • Mulè (FI), sinistra è maionese che cambia ogni giorno

    «Questa è una sinistra che cambia alleanze e baricentro a giorni alterni. Un giorno si sveglia pseudo liberale con Calenda e il giorno dopo va a dormire radicale con la Bonino. Il giorno successivo è di estrema sinistra, anti atlantista e antieuropeista con la sinistra dei Verdi di Fratoianni. Questa sinistra è una maionese che cambia a seconda dei giorni». Lo dice a Formiche il sottosegretario alla Difesa e deputato di Forza Italia, Giorgio Mulè, che aggiunge a proposito delle candidature: «Non esistono candidature vecchie. Esistono alcuni candidati che portano la loro esperienza in Parlamento. Il Pd ha dimostrato di essersi coperto di vergogna, per quanto mi riguarda, candidando presunti giovani che sono il peggio per i contenuti vergognosi nei confronti di Israele e della rivoluzione russa. Sono i nipotini nostalgici di una sinistra che è stata nemica del popolo israeliano, di una sinistra che è nemica del XXI secolo e che guarda con nostalgia ai disastri comunisti del XX secolo. E quindi, come dire, su questo non solo non prendiamo lezioni, ma orgogliosamente rivendichiamo tutte le nostre scelte».

  • Morani (Pd), FdI rende impossibile aborto in Marche, bene Ferragni

    «Grazie a Chiara Ferragni si accende un faro sulle Marche governate da FdI. Sono due anni che portiamo avanti questa battaglia da sole nell’indifferenza dei più». Lo scrive su Twitter Alessia Morani, deputata del Pd, rilanciando il post della influencer.
    «FdI - scrive Ferragni - ha reso praticamente impossibile abortire nelle Marche, che governa. Una politica che rischia di diventare nazionale se la destra vince le elezioni. Ora è il nostro tempo di agire e far sì che queste cose non accadano».
    «Le Marche sono il laboratorio della destra in Italia ed oggi la situazione è questa», conclude Morani, che invita l’influencer nella regione.

  • Draghi arriva al Meeting. La gente: «grazie Mario»

    “Grazie Mario, viva Draghi”. Sono le parole con cui la gente in attesa ha accolto il presidente del Consiglio Mario Draghi al suo arrivo al meeting di CL. Draghi ha attraversato la sala centrale della fiera di Rimini, piena di persone che hanno segnato tutto il breve percorso con un continuo applauso.

  • Berlusconi, Ponte Stretto serve, questa volta non ci fermeranno

    «Care amiche, cari amici, oggi vi parlerò del Ponte sullo Stretto di Messina, una grande opera che è indispensabile per rendere più unito e più moderno il nostro Paese, un’opera della quale si discute da molti anni ma che purtroppo non è mai stata realizzata. Io ho sempre ritenuto che il ponte sullo Stretto fosse una priorità assoluta e che costituisse uno dei progetti più importanti per il nostro Paese. Non ho cambiato idea. Il ponte rimane una priorità assoluta, non solo per collegare la Calabria e la Sicilia, ma per completare uno dei principali corridoi europei di traffico ferroviario e autostradale». Lo scrive il leader di FI Silvio Berlusconi su fb che aggiunge: «Questa volta non ci fermeranno».

  • Ceccanti,problema sarà rapporto tra destra e Mattarella

    «Berlusconi ha sollevato prima del tempo un problema che tutti sappiamo si sarebbe posto, che non è però affatto quello della riforma costituzionale, ma del rapporto che il destracentro, se vince le elezioni, intende avere col Presidente in carica Sergio Mattarella. Sappiamo che si sarebbe posto perché la forza di destra che è diventata egemone in quello schieramento, Fdi, non solo non ha votato per il Presidente Mattarella e non gli ha risparmiato critiche anche molto dure in questi mesi, ma c’è di più. Nessuno si ricorda che nel 2018 fu Giorgia Meloni, prima di Di Maio, a chiedere di mettere in stato di accusa il Presidente Mattarella per aver esercitato il suo potere di nomina rispetto al ministro Savona, autore di un piano di uscita surrettizia dall’Euro...Questo è il problema, non quello di una riforma che nel caso arriverebbe dopo anni». Lo dice a “Il Riformista” il costituzionalista e deputato Pd Stefano Ceccanti, candidato alla Camera nel collegio uninominale Pisa-Fucecchio.

  • Terremoto: Salvini e Legnini alla messa ad Amatrice

    È cominciata ad Amatrice la Messa di commemorazione a sei anni dal terremoto che sconquassò il Centro Italia. La Messa è celebrata da mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti che a breve si trasferirà per guidare la diocesi di Verona. Tra i presenti alla Messa ci sono anche il leader della Lega Matteo Salvini e il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

  • Bimbi a rischio povertà al 26,7%, tasso peggiore dal 1995

    Oltre un quarto dei bambini italiani con meno di sei anni vive in famiglie a rischio di povertà, ovvero con redditi inferiori al 60% di quello medio disponibile. È quanto emerge dalle tabelle Eurostat, secondo cui il tasso nel 2021 è al 26,7%, in aumento dal 23,8% del 2020 e il peggiore dal 1995. Si tratta di 667mila bambini, in lieve aumento dai 660mila del 2020. Il dato risente anche del fatto che si è ridotta la popolazione in questa fascia di età. Se si allarga la platea anche alle famiglie a rischio di esclusione sociale, la percentuale per gli under 6 in situazione di difficoltà sale al 31,6% dal 27% del 2020.

  • Eurostat: cresce rischio povertà in Italia, 20,1% nel 2021

    Il tasso di rischio di povertà, ovvero la percentuale delle persone che hanno un reddito inferiore al 60% di quello medio disponibile, in Italia è salito passando dal 20% del 2020 al 20,1% del 2021, per 11,84 milioni di persone coinvolte. Lo si legge nelle ultime tabelle Eurostat, secondo cui la percentuale sale al 25,2% (14,83 milioni) se si considerano anche le persone a rischio di esclusione sociale, ovvero quelle che sono a rischio di povertà o non possono permettersi una serie di beni materiali o attività sociali o vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa.

  • Berlusconi, l’astensionismo è autolesionista

    «Quasi il 50% degli elettori minaccia l’astensionismo. Un comportamento autolesionista e che diventa anche un disastro per la democrazia». Lo dice in un’intervista a Il Riformista il leader di Fi Silvio Berlusconi.

  • Letta, «agenda Draghi? Si parte da quanto fatto fa governo ma c’è altro»

    «Penso che abbia ragione Draghi. C'è stato un programma di governo che è stato utile e importante, l’Italia ha fatto passi avanti significativi anche in campo sociale. La riforma degli ammortizzatori sociali estesi anche alle piccole e medie imprese, cosa che prima non esisteva». Così Enrico Letta a Rtl 102.5 quando gli viene chiesto dell’agenda Draghi e del fatto che lo stesso premier abbia detto non c’è un’agenda Draghi. «Si parte da quello che il governo ha fatto, però poi ci sono tante cose che non ne facevano parte», ha aggiunto.

  • Draghi a Zelensky, avanti sostegno Italia

    «L’Italia è vicina al vostro popolo, alle famiglie delle vittime, ai milioni costretti a fuggire. Dall’inizio del conflitto, gli italiani hanno accolto migliaia di vostri concittadini nelle proprie case, con calore, affetto, generosità. Il nostro Governo vi ha fornito e continuerà a fornirvi sostegno politico, finanziario, militare e umanitario. Vogliamo aiutarvi a difendervi, a raggiungere una pace duratura, nei termini che riterrete accettabili». Così il premier Mario Draghi in un videomessaggio a Volodymyr Zelensky in occasione della festa nazionale dell’Ucraina.

  • Di Maio, con Pd coalizione che può opporsi a c.destra

    Non è un controsenso fare un accordo con quello che chiamava “Partito di Bibbiano”? «Col Pd va avanti un lavoro da ormai 3 anni. E poi questa legge elettorale è molto chiara: o fai le alleanze nei collegi uninominali o non vai da nessuna parte. Noi abbiamo fatto l’unica coalizione che si può opporre all’altra, quella che io chiamo sfasciaconti». Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico di Impegno civico Luigi Di Maio, ospite di Morning su Canale 5. «Abbiamo rischiato il default l’ultima volta nel 2011 e c’erano al governo loro», conclude Di Maio.

  • Papa cita omicidio Dugina, innocenti pagano la guerra

    «Penso ad una povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra». Lo ha detto il Papa all’udienza generale parlando dell’omicidio di Darya Dugina.

  • Speranza, candidato premier? Con Letta in mani sicure

    «Candidato Premier? Salvini e Meloni rappresenterebbero un’avventura per il Paese. Con i loro amici Orbán e Le Pen l’Italia sarebbe più debole e isolata in Europa. Enrico Letta è invece serio e affidabile. Con lui il Paese è in mani sicure». Così il leader di Articolo Uno, Roberto Speranza, candidato a Napoli per la lista democratici e progressisti.

  • Di Maio, «chi dice stop sanzioni fa interessi di Putin»

    «È chiaro che dobbiamo raggiungere la pace con la diplomazia e dobbiamo farlo il prima possibile. Lo sforzo per portare al tavolo Putin è stato massimo» ma «chi dice che vuole togliere le sanzioni a Putin fa gli interessi di Putin. Ho chiesto un confronto a Salvini, ma sta scappando. Lui sembra passato da “prima gli italiani” a “prima gli interessi di Putin”». Così Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, in collegamento con Morning News su Canale 5. «I soldi delle nostre bollette li stiamo dando a Putin», prosegue il titolare della Farnesina a proposito della battaglia sul tetto al prezzo dell’energia.

  • Mattarella, Italia a fianco di Kiev per integrazione in Ue

    «Auspico che le già intense relazioni tra Kiev e Roma possano trovare ulteriore slancio in tutti i settori di mutuo interesse, grazie anche al contributo di una comunità ucraina in Italia integrata e attiva. Il cammino dell’Ucraina verso la piena integrazione nella famiglia europea rappresenta il rafforzamento di una cornice di fondamentale rilevanza. L’Italia continuerà a contribuire a tale processo, sostenendo gli sforzi verso il raggiungimento di tale traguardo». Così Sergio Mattarella in un messaggio al Presidente dell’Ucraina Zelenskyy, in occasione della Festa nazionale del Paese.

  • Salvini, legge migliore su famiglia quella in Ungheria

    «La legge più avanzata per la famiglia è quella dell’Ungheria: là ci sono tantissimi aiuti, congedi parentali estesi anche ai nonni, tra i più avanzati d’Europa». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24.

  • Salvini, non toccheremo la 194, scelta è della donna

    «Non toccheremo la legge 194, l’ultima parola spetta alla donna, non allo Stato. La 194 va implementata dando la possibilità alla donna in difficoltà di fare la scelta, ma aiutandola a scegliere la vita. Vorrei potenziare l’aiuto economico a chi si trova in difficoltà economiche». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24.

  • Salvini, sarà autunno caldo, piedi piantati per terra

    «Siamo un squadra, con Giorgia e Silvio siamo amici: siamo consapevoli che sarà un autunno caldo e freddo, a seconda del punto di vista, come centrodestra ora poche promesse e solo realizzabili e piedi piantati per terra». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24.

  • Ue: Salvini, porremo sul tavolo cose che non vanno

    «Ci muoveremo sempre nell’ambito europeo e internazionale, ma porremo sul tavolo europeo le cose che non vanno». Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio 24.

  • Mattarella a Zelensky, Mosca brutale, resistenza legittima

    «Va affermata ancora una volta la necessità di una immediata cessazione delle ostilità per l’avvio di un processo negoziale in vista di una soluzione pacifica, giusta, equa e sostenibile per l’Ucraina». Così Sergio Mattarella in un messaggio al Presidente dell’Ucraina Zelenskyy, in occasione della Festa nazionale del Paese. «Desidero rinnovare, in quest’ora così drammatica l’espressione più convinta di solidarietà, vicinanza e sostegno della Repubblica Italiana all’Ucraina, impegnata a fronteggiare la brutale e ingiustificata aggressione operata da parte della Federazione Russa, contro la quale legittimamente resiste», aggiunge.

  • Salvini, «sanzioni Russia fatte male, colpiscono più noi, vanno ripensate»

    «Le sanzioni alla Russia evidentemente sono state fatte male. Le sanzioni avrebbero dovuto mettere in ginocchio al Russia. Dopo 6 mesi è accaduto l’esatto contrario. Penso sia normale quindi ripensarle. Se noi stiamo avvantaggiando chi dovremmo sanzionare, non funziona e quindi a Bruxelles dovrebbero pensarci». Così Matteo Salvini a Radio 24.

  • Sicilia: Barbagallo (Pd),valutiamo causa civile contro M5s

    Potrebbe avere strascichi giudiziari la rottura tra Pd e M5s in Sicilia per le Regionali. Il segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo, rivela in un’intervista a La Sicilia, di avere «dato mandato ai nostri legali di verificare la candidabilità di Di Paola e la fondatezza di una causa civile per chiedere il risarcimento dei danni che abbiamo subito da chi non ha rispettato le regole che c’eravamo dati». «Roba da cerchio dantesco - aggiunge - l’ultimo dell’inferno, quello dove sono confinati i traditori».

  • Letta, salta confronto tv con Meloni? Non lo so

    «Salta il confronto in tv con Meloni? Non ne ho idea, io sono pronto a confrontarmi con tutti, a fare campagna elettorale parlando con tutti, di tutto. La questione delle regole astruse che stanno cercando di inventarsi interessa poco. Quello che penso è che sia molto importante che si dia la possibilità ai cittadini di ascoltare, di farsi un’idea e di dare un voto ben ponderato». Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di Non stop news, su Rtl 102.5, commentando una notizia riportata in prima pagina oggi dal Giornale.

  • Letta, Meloni sulla stessa linea di Trump

    «Serve un’indagine? Per me la sanzione di opinione pubblica e reputazione è immensa. Non si può essere candidato leader del Paese quando si usa uno strumento così abietto, non si rispettano i diritti e si usa un fatto drammatico come quello». Così Enrico Letta torna sul video dello stupro pubblicato da Giorgia Meloni. «È gravissima la sottovalutazione, che Meloni cerchi di uscirne facendo finta di niente - ha detto il segretario del Pd a Rtl 102.5 -. Ricordo cosa fece Twitter, Facebook e Instagram fecero la stessa con Trump quando travalicò limiti di decenza: Meloni è sulla stessa linea di Trump, e Trump ha fatto una brutta fine».

  • Letta, «io premier? Se me lo chiedono, lo faccio»

    «Io premier? Se me lo chiedono, lo faccio». Così il segretrio del Pd Enrico Letta a Rtl 102.5 spiegando che il nome del premier dipenderà dal peso dei partiti e questo si vedrà solo dopo il voto.

  • Letta rilancia, obbligo scolastico va esteso

    Il segretario del Pd Enrico Letta rilancia l’idea di estendere l’obbligo scolastico, accolta da un coro di “no” martedì 23 agosto dalla platea del Meeting di Rimini. «Sono rimasto molto colpito che platea non abbia apprezzato la proposta che io rilancio - ha detto il segretario del Pd, ospite di Non stop news, su Rtl 102.5. -. L’Italia estenda l’obbligo scolastico, dia più copertura estendendolo alla scuola dell’infanzia e lo allunghi fino a maturità. Un po’ come capita in altri Pesi europei. E vanno pagati gli insegnati come nella media degli altri paesi europei, non come oggi, dove le progressioni di carriera sono bassissime e finiscono in modo imbarazzante rispetto ai loro colleghi europei».

  • Sicilia: Letta, «deluso da Conte? Ha deluso elettori primarie, patto tradito»

    «Io penso che la delusione Conte l’abbia data soprattutto ai siciliani che hanno partecipato alle primarie. Per motivi incomprensibili si è tradito il patto con i cittadini che hanno votato alle primarie. Penso che si sia una parola tradita e penso che questo sia un danno». Così Enrico Letta a Rtl 102.5. «C’è un levantinismo nella nostra politica che mi preoccupa, per me paga la parola data».

  • Elezioni: Letta, «Calenda? Pagina voltata, guardo avanti»

    Quella della vicenda con Carlo Calenda è «una pagina voltata. Oggi coalizione che comprende Più Europa che stava con Azione. È una pagina completamente voltata. Guardo avanti». Così Enrico Letta a Rtl 102.5.

  • Al Meeting di Cl attesa per il discorso di Draghi: chiudere tutti i dossier

    Alle 12:00 il presidente del Consiglio Mario Draghi interverrà al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini. Il premier fornirà indicazioni sulle prossime mosse dell’esecutivo. Stando a quanto è trapelato alla vigilia, porrà l’accento sull’impegno su tutti i dossier ancora aperti. A partire dalle riforme del Pnrr, concorrenza e giustizia in testa, che vorrebbe chiudere prima dello scambio della campanella con il nuovo presidente del Consiglio. Lancerà inoltre un messaggio di fiducia sulla capacità e sulla “forza” degli italiani di superare le difficoltà, nonostante le “nuvole” che già si intravedevano a inizio agosto e che ora si fanno di giorno in giorno più scure. Alla vigilia dell’intervento il premier ha lanciato un messaggio chiaro sulla posizione italiana nei confronto del conflitto tra Ucraina e Russia: «L’Italia continuerà a sostenere Kiev».

  • Gas, Meloni: price cap europeo. Letta: subito prezzi amministrati

    Dopo l’impennata del prezzo del gas, il tema energetico è tornato a dominare la campagna elettorale. Se la leader di FdI Giorgia Meloni ha aperto al price cap ma solo se europeo, il miistro degli Affari esteri Luigi Di Maio ha esortato a essere celeri e vincere la battaglia in Ue senza aspettare il prossimo governo. Mentre il segretario del Pd Enrico Letta ha avanzato la proposta di prezzi amministrati per 12 mesi, il leghista Matteo Salvini e Antonio Tajani (Fi) hanno concordato sul tetto al prezzo dell’energia, ma allo stesso tempo hanno rilanciato sul nucleare. Intanto da Bruxelles è giunto un messaggio rassicurante: «gli europei saranno al sicuro questo inverno e negli inverni che verranno».

  • Sanzioni a Mosca, scontro Salvini-Letta

    Il dibattito politico della compagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre ha “fatto tappa” sulla politica internazionale, a cominciare dal conflitto tra Russia e Ucraina. Immediato lo scontro tra il leader della Lega Matteo Salvini e il segretario del Pd Enrico Letta. «Chiedo di valutare l'utilità dello strumento, doveva dissuadere Putin nell’attacco ma finisce con il favorirne l’economia», ha sottolineato il primo. «L’Italia deve essere molto netta, mantenere le sue alleanze, e non cambiare linea», ha replicato il secondo..

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