Perchè il coronavirus e la crisi economica decideranno le elezioni americane
In ritardo nei sondaggi il presidente rivendica la crescita del 7,4% nel terzo trimestre ma Biden lo incalza: la disoccupazione è ancora a doppia cifra
dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam
5' di lettura
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NEW YORK - «Il coronavirus con il freddo e l’inverno porterà ancora tanto dolore». Il virologo Anthony Fauci continua, inascoltato dall’amministrazione, a lanciare allarmi sulla gravità della pandemia negli Stati Uniti. A 80 anni non ha da difendere poltrone. Nominato da Ronald Reagan nel 1984, ha resistito a sei presidenti, repubblicani e democratici. Donald Trump lo ha spesso criticato in questi mesi per i suoi allarmi giudicati eccessivi.
I sostenitori più a destra ne chiedono la testa da tempo. Il presidente lo accusa di essere un democratico e dice che non può farlo perché sarebbe controproducente prima del voto. Ma gli allarmi lanciati dal grillo parlante Fauci finora si sono rivelati tragicamente veri.
La sfida degli stati in bilico
L'anziano professore sostiene che il vaccino non arriverà prima della fine di gennaio e raccomanda a tutti di usare la mascherina per evitare un bagno di sangue che arriverà con la terza ondata, già ripartita. Soprattutto negli swing states, dove ci sono i picchi di nuovi casi.
Gli stati in bilico che decideranno chi vincerà la presidenza con una sfida all'ultimo voto per conquistare i grandi elettori, nei quali Trump e Biden stanno concentrando i loro ultimi comizi. Entrambi sono intervenuti in due eventi a Tampa, in Florida, stato ballerino che dà in premio 29 grandi elettori, con i sondaggi che parlano di un testa a testa tra i due.
Trump sta girando come una trottola in queste settimane con anche tre comizi al giorno. Senza badare troppo né al distanziamento né alle mascherine, spesso andando contro le regole imposte dai governatori. Biden ha tenuto molti meno comizi, con il numero di presenze limitate dall'organizzazione, solo in posti ritenuti strategici. Oggi il presidente torna nel Midwest, in Michigan, Wisconsin e Minnesota. Ha in programma di visitare 10 stati nell'ultima settimana di campagna, con ben 11 comizi nelle ultime 48 ore.


