Come si realizza nel concreto questa strategia? «Le nostre tecnologie, sviluppate in 150 siti produttivi in tutto il mondo, permettono a edifici, data center, impianti industriali e reti energetiche di operare come ecosistemi aperti e interconnessi, con prestazioni migliori e più sostenibili – ha dichiarato Gwenaelle Avice Houet, Executive vice president industrial automation di Schneider Electric (con un passato da Chief strategy and sustainability officer) –. La nostra strategia integra componenti intelligenti di automazione, robotica e controllo con architetture incentrate sul software, sistemi basati sull’ intelligenza artificiale, servizi digitali e consulenza avanzata. Ci proponiamo quindi come abilitatori della transizione energetica e digitale, dell’automazione avanzata per il manifatturiero e dell’economia circolare».
Economia circolare
Schneider Electric, infatti, lavora anche sulla frontiera della circolarità. «L’industria, e tutta l’economia in generale, dovrebbe imparare a usare meglio, più a lungo e a riutilizzare di più (attraverso manutenzione e riparazione) i prodotti - ha spiegato la manager -. Bisogna partire dall’ecodesign: disegnare beni facilmente smontabili in ottica di riciclo e di riparazione, usare materie prime meno impattanti e lavorare per estendere la vita dei beni. Abbiamo aiutato diversi clienti su questo fronte, come il colosso Glencore (per il riciclo del rame) e la società GR3N che ha scelto i nostri sistemi di open automation per i suoi impianti di riciclo della plastica con alta resa finale».
Il ruolo del software
In questo scenario, quindi, il software riveste un ruolo sempre più importante nel processo di innovazione continua delle imprese. Ed è quindi centrale nell’universo Schneider Electric il ruolo di Aveva, leader globale nel software industriale (la cui acquisizione è stata completata nel 2023). Caspar Herzberg, ceo di Aveva, è intervenuto all’Innovation summit sottolineando come la digitalizzazione e l’intelligenza industriale rappresentino motori chiave della transizione energetica e dell’innovazione sostenibile. «Schneider Electric e Aveva aiutano le aziende a raggiungere l’eccellenza industriale e ad avanzare nel sustainability journey grazie a tecnologie ed ecosistemi aperti in sistemi eterogenei – ha detto Herzberg -. Uniamo automazione, elettrificazione e digitalizzazione, sbloccando l’intelligenza industriale e la gestione dell’energia per incrementare l’efficienza, la produttività e la sostenibilità». Aveva terrà a Milano, a maggio, la sua conferenza internazionale 2026.

Gwenaelle Avice Houet, Executive vicepresident Industrial automation di Schneider Electric
In Italia
Del resto, l’Italia è centrale nelle strategie di Schneider Electric. Il gruppo, che nel 2024 ha avuto un giro d’affari di ben 38 miliardi di euro è presente in Italia con cinque impianti (uno nel quartier generale di Stezzano, vicino Bergamo), otto sedi commerciali, due hub di innovazione e un centro logistico integrato, nei quali lavorano circa tremila persone. «L’80% dei nostri sistemi venduti in Europa è prodotto in Italia e non mi riferisco solo all’assemblaggio», ha detto a Copenaghen con orgoglio Gwenaelle Avice Houet, che era presente alla re-inaugurazione nel giugno scorso del quartier generale italiano i cui edifici sono stati riqualificati sotto il profilo energetico e digitale, a coronamento del percorso intrapreso per efficientare e decarbonizzare tutti i siti in Italia.
Una sostenibilità portata anche nei cuore dei prodotti chiave di Schneider Electric. «L’impianto di Stezzano si occupa anche della produzione dei nuovi quadri elettrici sostenibili di media tensione SM AirSeT isolati con aria, che evitano l’impiego del gas SF6 (tra i più dannosi tra i gas a effetto serra): questa fascia di prodotti rappresenta un concentrato di innovazioni coperte da 57 brevetti», ha detto con orgoglio ai suoi ospiti a Copenaghen il presidente e amministratore delegato italiano Davide Zardo, indicando le teche contenenti le innovazioni made in Italy nell’enorme area espositiva delle soluzioni Schneider Electric (che all’Innovation summit occupavano due padiglioni del gigantesco Bella center).