Electra porta a Milano una rete di ricarica ultraveloce: 17 hub entro il 2026
L’operatore transalpino conta oggi 46 stazioni attive in Italia e prevede di arrivare a 70 entro il 2025. Con il piano milanese, la società rafforza la sua strategia di espansione nel Paese
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Milano accelera sulle infrastrutture per la mobilità elettrica. Electra, società specializzata nella ricarica ultraveloce, ha annunciato un piano che porterà in città e nell’hinterland 17 stazioni di ricarica ultraveloce, attive entro la prima metà del 2026. Le stazioni ospiteranno in totale 54 colonnine e 108 punti di ricarica, quasi tutti con potenza fino a 400 kW e capaci di riportare un’auto al pieno in meno di 20 minuti. Gli hub saranno distribuiti lungo 15 direttrici principali: da CityLife a Lambrate, da Bicocca a Niguarda, passando per Via Gallarate e Via Ripamonti, fino agli snodi extraurbani di Carugate, Idroscalo ed SP 125 verso Sedriano.
Una rete pensata non solo per i privati, ma anche per taxi, car sharing e flotte aziendali, con soluzioni dedicate e accesso garantito 24 ore su 24. «L’obiettivo è collocare un supercharger lungo ciascuna direttrice strategica di Milano, così da consentire a chi si muove in elettrico di ricaricare in tempi rapidi», ha spiegato Eugenio Sapora, general manager di Electra Italia. Gli hub supercharger di Electra sono alimentati al 100% da energia rinnovabile e accessibili 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Oggi è stato inaugurato il primo supercharger urbano. Tappa di un percorso che può proiettare Milano tra le realtà europee più avanzate. La presentazione del progetto si è svolta presso la stazione Electra di via Murat, alla presenza dell’assessora alla Mobilità Arianna Censi, del presidente di Motus-E, Fabio Pressi, e del presidente e amministratore delegato di Unareti, Francesco Gerli. Il progetto nasce in collaborazione con il Comune, per il quale rappresenta «un ulteriore passo avanti nella transizione ecologica».
Electra, fondata a Parigi nel 2021, è tra i principali operatori europei, con centinaia di stazioni di ricarica ultraveloce in tutta Europa. A fine luglio ha sottoscritto un “green loan” di 433 milioni di euro per sostenere la sua crescita. In Italia si è aggiudicata fondi Pnrr per 9,3 milioni di euro, con cui installare 196 colonnine ad altissima potenza nelle strade extraurbane e 2,8 milioni di euro per altre 156 stazioni da installare sulle strade urbane, per un totale di 352 nuovi hub. E a Milano? Ogni stazione costerà tra i 500 e i 600 mila euro, il 20% coperto proprio dai fondi Pnrr.
L’operatore transalpino conta oggi 46 stazioni attive in Italia e prevede di arrivare a 70 entro il 2025. Con il piano milanese, la società rafforza la sua strategia di espansione nel Paese, mentre nel lungo termine punta, entro il 2030, a 8.000 punti di ricarica ultraveloce in Europa.
Electra sta investendo soprattutto nel Nord, dove la domanda è più alta, mentre al Centro-Sud installa le stazioni necessarie a garantire la continuità del servizio. «In questo modo - ha commentato Sapora - permettiamo agli utenti di mantenere l’accesso alla rete anche grazie al roaming, rendendo possibili i lunghi spostamenti attraverso l’Italia senza interruzioni per motivi di copertura, utilizzando il proprio account».
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