Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: le rinnovabili di Energy Time fanno il boom di utili (+85%)

L’azienda opera nell’intera catena di valore delle energie rinnovabili. Nel 2025 ha portato a casa ottimi risultati

di Valeria Novellini

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La molisana Energy Time, in termini di risultati di bilancio, è una delle matricole 2025 di maggior successo all’Euronext Growth Milan. La società opera nell’intera catena del valore del settore delle energie rinnovabili (principalmente impianti fotovoltaici di media-grande dimensione, a partire da una potenza installata di 1,5 Mw, oltre a disporre di 6 turbine mini-eoliche ubicate in Sicilia da 60 kW di potenza ciascuna in capo alla controllata Et Wind Srl).

Energy Time ha già “vissuto molte vite” e fino al 2013 è stata controllata dal gruppo statunitense Premier Power Renewable Inc., mentre nel 2020, in piena pandemia Covid-19, si è dedicata alla produzione di dispositivi di protezione individuali, così come hanno fatto altre società poi approdate all’Euronext Growth Milan (ad esempio iVision Tech).

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I numeri

Nel 2025 Energy Time ha conseguito ricavi in aumento ben del 58,1% a 22,9 milioni, mentre il valore della produzione è salito del 41,8% a 25,2 milioni dato che le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati sono scese da circa 3 a 2,1 milioni. E nonostante costi per consumi di materie prime balzati del 68,2% a 12,2 milioni, l’ebitda ha raggiunto 4,6 milioni (+47,6%), l’ebit 4,3 milioni (+60,4%; la società ha evidenziato ammortamenti e svalutazioni molto contenuti in valore assoluto ed in diminuzione da 428.000 a 284.000 euro) e l’utile netto 2,9 milioni (+85,7%), grazie a un saldo negativo della gestione finanziaria trascurabile – passato da 80.000 a 39.000 euro - nonché un tax rate sceso dal 39,8% al 31,8%.

Non sarà distribuito alcun dividendo a valere sull’utile netto della capogruppo (che pressoché coincide con il dato consolidato) allo scopo di finanziare la strategia delineata in sede di Ipo, che prevede l’ulteriore ampliamento dell’organico con personale specializzato, l’acquisto di attrezzature di cantiere, l’acquisizione di autorizzazioni e partnership per estendere l’ambito di attività agli impianti di stoccaggio Bess e aprirsi a nuova clientela quali i gestori di rete elettrica e le lavorazioni in alta tensione, oltre alla diversificazione territoriale (sviluppo della sede direzionale e finanziaria di Milano e della base logistica in Sicilia). Naturalmente della strategia fa parte anche la possibile crescita per linee esterne mediante l’acquisizione di aziende fornitrici di strutture, tracker o servizi attualmente oggetto di subappalto.

Rapporto Debt/Equity molto contenuto anche grazie alla quotazione

Al 31/12/2025 Energy Time evidenziava un indebitamento finanziario netto di 2,5 milioni (4,5 milioni a fine 2024), dando luogo a un rapporto Debt/Equity pari a 0,17 volte, quindi molto contenuto. Dall’Ipo sono stati raccolti nuovi mezzi finanziari per 4,2 milioni.

I clienti attuali di Energy Time sono per lo più Independent Power Producer (75,9% dei ricavi 2025), che si focalizzano su impianti di media-grande potenza, recentemente anche nell’ambito agrivoltaico; seguono le aziende energivore commerciali, industriali e agricole (7,7% dei ricavi) ed infine la clientela individuale e professionale che richiede impianti di piccole dimensioni (potenza 1 Mwp). A fine 2025 il backlog di impianti fotovoltaici da realizzarsi entro il 2027 ammontava a 242 Mw (sono inclusi quelli già in fase di costruzione), per un controvalore di 125 milioni di cui l’86% riferito a commesse già contrattualizzate o accordi quadro vincolanti (hard backlog) e il 14% oggetto di Lettere di Intenti (soft backlog).

Acquisite nuove commesse post-Ipo per oltre 24 milioni

Dopo la quotazione, che ha avuto luogo il 24 luglio 2025, Energy Time ha siglato un contratto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in Lombardia da 5,1 Mwp (valore della commessa 3,2 milioni, termine lavori previsto a metà 2026), di un impianto fotovoltaico con tecnologia tracker a terra in Campania sempre da 5,1 Mwp (valore della commessa 1,4 milioni e termine a metà 2026), e a fine anno ha siglato una partnership con Voltuna Srl (gruppo Gas Sales Energia di Piacenza) per la realizzazione di impianti fotovoltaici “chiavi in mano” nonché sistemi di accumulo e colonnine di ricarica, per complessivi 2,5 Mwp di potenza e un controvalore delle commesse di 1,7 milioni; anche in questo caso il termine dei lavori è previsto intorno a metà 2026.

A febbraio 2026 inoltre è stato concluso un accordo con Nadara, Independent Power Producer attivo in Europa e Usa, per la realizzazione di impianti fotovoltaici in Sicilia e Molise per complessivi 40 Mwp ed un controvalore di circa 18 milioni, con il completamento lavori nella seconda metà del 2026.

E così Energy Time ha sicuramente un bel po’ da fare anche nel 2026 ed oltre. Del resto, già prima della quotazione la società ha iniziato a rafforzare l’organico e al 30/6/2025 contava 73 dipendenti a fronte dei 58 di fine 2024; dei 15 nuovi assunti, 10 sono operai e manovali, 3 ingegneri e 2 responsabili tecnici e di cantiere. Complessivamente nel 2025 il costo del lavoro è aumentato del 33,4% a 2,2 milioni, comunque in misura inferiore all’andamento dei ricavi.

Trattandosi di lavori su commessa, non è possibile prevedere un’evoluzione “lineare” di ricavi e margini per Energy Time. La società percepisce, alla conclusione di un contratto per la realizzazione di un impianto, un acconto sul prezzo dei lavori che normalmente va tra il 10% e il 15% per impianti di potenza superiore a 2 Mw e tra il 10% e il 20% per impianti di potenza inferiore. Al momento del montaggio delle strutture, installazione pannelli e completamento dell’impianto elettrico viene versata una percentuale fra il 50% e l’80% del prezzo dei lavori mentre il saldo viene corrisposto dopo il collaudo dell’impianto. La tempistica di costruzione per impianti fino a 1,5 – 2 Mw può andare da 20 a 30 giorni lavorativi mentre per gli impianti di potenza maggiore sono richiesti da 3 a 12 mesi.

La società non ha finora redatto bilanci di sostenibilità, ma a fine 2025 ha adottato il modello di organizzazione 231 nonché un codice etico ed ha nominato un organismo di vigilanza incaricato di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello 231.

Energy Time comunica fattivamente con gli investitori ed il programma di incontri con la comunità finanziaria già calendarizzato prevede 7 appuntamenti (due si sono già tenuti), per lo più all’estero oppure on-line. Il mercato ha apprezzato la strategia del gruppo ed attualmente le quotazioni del titolo sono superiori di oltre il 40% rispetto al prezzo di collocamento di 3,2 euro per azione; come spesso accade però il controvalore degli scambi è basso, così come il flottante (20% del capitale sociale), e almeno fino ad ora non vi sono partecipazioni azionarie significative da parte di investitori istituzionali. Tuttavia Energy Time rappresenta una realtà interessante per chi intenda puntare sulla crescita dell’indipendenza energetica italiana ed è disposto anche ad attendere, in linea con il nome della società che detiene la partecipazione di maggioranza: Keep Calm Srl.

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