Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: Metriks.Ai trattiene i talenti con stock grant e sostenibilità

Nel settore dell’intelligenza artificiale bisogna avere una strategia per trattenere i talenti. La lombarda Metriks.Ai si muove su più fronti

di Valeria Novellini

Dado Ruvic/Illustration/File Photo

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L’intelligenza artificiale è ormai ovunque? Ebbene Metriks.Ai, approdata all’Euronext Growth Milan il 30 maggio 2025, non è da meno, tanto da far pensare al dono dell’ubiquità. La società opera nel settore delle soluzioni informatiche B2B basate (come dice la denominazione) sull’intelligenza artificiale, e in tal modo è fra l’altro in grado di fornire consulenza strategica alle Pmi nell’ambito di operazioni di crescita strutturata, M&A, Ipo, operazioni finanziarie e informazioni in ambito Esg. E infatti si è fatta notare già prima della quotazione in qualità di advisor strategico di Com.Tel che aveva esordito all’Euronext Growth Milan lo scorso 19 febbraio.

Ma ovviamente non è finita qui. Metriks.Ai è stata financial advisor di Braga Moro (all’Egm dal 31 luglio) e advisor del piano industriale di Ets Engineering & Technical Services (all’Egm dal 26 settembre). In pratica non vi è quasi debutto all’Egm che non veda la partecipazione a vario titolo di Metriks.Ai. Sempre in questo mercato, è stata advisor finanziario di Monnalisa nell’ambito del percorso di ristrutturazione e rilancio iniziato nel 2024. A ciò si aggiunga il fatto che è un’azienda giovanissima (costituita come start-up innovativa nel 2021 con il nome di Virtual Hr Srl, ora è Pmi innovativa), è una società benefit ed è stata la prima azienda in assoluto ammessa al beneficio “Quota Lombardia”, bonus per le Ipo delle società lombarde.

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I numeri

Una prima della classe? Vediamo i numeri. Metriks.Ai ha chiuso il primo semestre 2025 (praticamente tutto ante quotazione) con ricavi per 3,7 milioni, un ebitda di 981.000 euro, un ebit di 689.000 euro e un utile netto di 359.000 euro. Molto piccola quindi e va ricordato che in sede di Ipo ha raccolto ben 3,2 milioni (al netto di spese di quotazione per ben 1 milione, il che forse spiega la scarsa propensione delle Pmi italiane verso l’ingresso nei mercati azionari dato il livello di onerosità).

Non vi sono raffronti con il primo semestre 2024 perché Metriks.Ai, come molte società di recente quotazione, è stata oggetto di significative trasformazioni ed infatti per l’esercizio 2024 sono stati predisposti dei conti pro-forma che includono fra l’altro le acquisizioni del 60% di Polo Informatico Srl e Fconn Srl, in realtà perfezionate a febbraio 2025. Sulla base di tali dati, Metriks.Ai nel 2024 avrebbe conseguito ricavi per 5,5 milioni, un ebitda di 1,02 milioni, un ebit di 517.000 euro e un utile netto di 284.500 euro. I proventi dell’Ipo hanno fatto sì che al 30/6/2025 l’azienda disponesse di liquidità netta per 2,2 milioni a fronte di un indebitamento finanziario netto di 2,06 milioni a fine 2024. Dato che la differenza fra i due valori è superiore a 3,2 milioni ne deriva che il cash flow operativo nel periodo è stato positivo.

Il contributo a fondo perduto “Quota Lombardia” di 600.000 euro non è stato ancora erogato e per la metà servirà a sostenere le spese sostenute per l’ammissione alla quotazione e per l’altra metà le spese sostenute nei tre esercizi successivi con un limite di 100.000 euro all’anno, relativamente a servizi di consulenza specialistica, assistenza legale e fiscale, comunicazione finanziaria e adempimenti regolamentari.

Il business si incentra su Software-as-a-Service e consulenza alle Pmi

Quanto ai ricavi, va ricordato che al 30/6/2025 la maggior parte (1,9 milioni) derivava dalle soluzioni informatiche erogate in modalità Software-as-a-Service (ricavi ricorrenti; in tale ambito l’azienda dispone anche della piattaforma proprietaria di business analytics Metriks Suite che consente di monitorare in tempo reale dati e processi aziendali), seguiti a ruota con 1,5 milioni dall’attività di Embedded Advisory (la consulenza strategica alle Pmi a cui si è già accennato), naturalmente più volatile rispetto all’attività principale ma, se Metriks.Ai continuerà ad affermarsi nell’advisory delle Ipo sull’Egm, con un buon potenziale per il futuro. Infine 228.000 euro derivano dall’attività di Industrial Internet of Things svolta principalmente dalla controllata Fconn Srl che detiene la tecnologia proprietaria “Necto” in grado di collegare fra loro i macchinari industriali e raccogliere in tempo reale i dati produttivi, accompagnando le aziende clienti verso il modello di Smart Factory.

Prima acquisizione post Ipo nel settore delle soluzioni Erp

E adesso? In sede di Ipo Metriks.Ai ha dichiarato di voler destinare il 10% dei proventi dell’offerta alla progressiva espansione territoriale nel Centro-Nord Italia (in tale ottica si pone anche il recentissimo trasferimento della sede legale e operativa da Arezzo a Milano condividendo gli spazi con la controllata Fconn Srl), il 10% all’innovazione tecnologica (chiaramente imprescindibile data l’attività svolta ed al fine di ampliare ulteriormente il portafoglio dei servizi offerti per mitigare la volatilità delle fonti di ricavo) ed il 60% alle operazioni di M&A in settori ad ambiti territoriali contigui. Qui va sottolineato che a metà luglio è stato già siglato un accordo per l’acquisizione del 60% di Fanizza Group Srl con sede a Pontassieve (Firenze) attiva nelle soluzioni Erp per il customer engagement e la gestione del punto vendita (si potenzia quindi in questo caso l’attività Software-as-a-Service che dà luogo a ricavi maggiormente prevedibili).

L’importo iniziale dell’operazione è di 480.000 euro (di cui 280.000 in azioni Metriks.Ai e come si vedrà questo aspetto è particolarmente significativo), con un ulteriore earn-out in denaro fino a 120.000 euro sulla base dei risultati 2025 di Fanizza Group Srl. Quest’ultima ha chiuso il 2024 con un valore della produzione di 1,7 milioni e un ebitda positivo per 50.000 euro, mentre l’indebitamento finanziario netto ammontava a 215.000 euro. Ma prima del completamento dell’operazione sarà effettuata un’operazione di riassetto della struttura patrimoniale e finanziaria della società target. Sul residuo 40% Metriks.Ai disporrà di un’opzione put & call esercitabile in quote annue del 10% a partire dal 2026 (potrà però essere anche esercitata in blocco), sulla base dei multipli dell’ebitda e della posizione finanziaria netta di Fanizza Group Srl. Anche in questo caso il pagamento potrà avvenire in parte con azioni Metriks.Ai.

Nell’ambito dell’innovazione di prodotto, è stato invece da poco presentato al mercato il prototipo di “Metriks Box”, dispositivo attualmente in grado di automatizzare la gestione documentale di professionisti, microimprese e Pmi mediante l’impiego dell’intelligenza artificiale. Successivamente il prodotto sarà implementato con altre funzionalità.

In tutto questo ci si chiederà quale sia per Metriks.Ai il significato dell’adozione statutaria della qualifica di società benefit, ma fra le strategie delineate in sede di Ipo vi sono state anche iniziative legate alla tutela e alla fidelizzazione del personale (fra cui la realizzazione di spazi multifunzionali dedicati alla socialità e alla condivisione, e perfino di un bistrot aziendale). Promuove inoltre eventi formativi e divulgativi su temi legati alla sostenibilità ambientale e sociale e ha adottato misure di risparmio energetico ed economia circolare, ed è stato attivato un piano di stock grant 2025 – 2027 tramite assegnazione di azioni proprie acquistate sul mercato e destinato a dipendenti e collaboratori.

Settore di operatività molto vivace, ma flottante ridottissimo

E ora le dolenti note. Che per una società dell’Egm quasi sempre coincidono con lo scarso flottante e Metriks.Ai non fa certo eccezione, con un 10,4% del capitale sociale. Pertanto l’impiego di azioni di nuova emissione nell’ambito dell’M&A è anche un’occasione per ampliare il panel dell’azionariato, sebbene in questi casi usualmente gli assegnatari delle nuove azioni siano comunque tenuti a osservare vincoli di lock-up per lunghi periodi.

Il mercato ha accolto con entusiasmo Metriks.Ai e le attuali quotazioni sono pari a quasi il doppio degli 1,8 euro del prezzo di offerta iniziale. Anche le sue “assistite” Braga Moro ed Ets viaggiano sopra i rispettivi prezzi di offerta (non così purtroppo Com.Tel di cui però Metriks.Ai si era occupata prima del proprio debutto sul mercato). Il settore di elezione dei suoi servizi di consulenza per le Ipo sembra essere per ora quello legato ai servizi per le infrastrutture strategiche in cui operano sia Braga Moro sia Ets; ed anche nell’ambito delle soluzioni Software-as-a-Service la piattaforma Metriks Suite è stata adottata a fine luglio da Proedil Srl, società toscana attiva nei settori ingegneristico ed edilizio con presenza anche nei comparti dell’ingegneria sismica ed il monitoraggio della sicurezza strutturale degli edifici.

Il settore in cui opera Metriks.Ai è in grande fermento; la quasi omonima Metreecs, start-up francese specializzata nello sviluppo di soluzioni che utilizzano l’intelligenza artificiale per l’ottimizzazione della supply chain delle aziende del settore retail, aprirà tra breve una sede a Milano, e da un round seed di finanziamento sottoscritto da primari venture capitalist ha raccolto ben 2,7 milioni, poco meno di quanto realizzato dall’Ipo di Metriks.Ai. E questo, purtroppo, evidenzia il fatto che le ben più ammiccanti “sirene” degli operatori di private equity tengano lontane molte Pmi dalla quotazione.

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