Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: per Casta Diva valore di produzione a 94,4 milioni (+15%)

Il balzo è stato registrato nei primi nove mesi del 2025. La società è proprietaria del famoso locale Blue Note

di Valeria Novellini

Serena Brancale e Willie Peyote al Blue note di Milano di proprietà di Casta Diva Group. (Claudia Greco / AGF)

6' di lettura

English Version

6' di lettura

English Version

Senza fine. Il titolo dell’iconico brano di Ornella Vanoni è fra quelli contenuti nell’album “Live al Blue Note” del 2010 ma può essere anche il commento della strategia di crescita di Casta Diva Group, che del Blue Note è proprietaria. Così, nei primi 9 mesi del 2025, il gruppo ha raggiunto un valore della produzione di 94,4 milioni (+15% rispetto alla stessa data del 2024), e il progresso conseguito nel terzo trimestre è notevole se si pensa che al 30/6/2025 il valore della produzione era aumentato solo del 2% a 59,4 milioni.

I numeri

Tale andamento è stato trainato dal business Eventi e, del resto, nel primo semestre 2025 il trend risultava già evidente in quanto la business unit Creative Content Production aveva evidenziato una flessione dei ricavi pari al 3,9% a 15,1 milioni mentre quella relativa a Live Communication & Entertainment era per contro salita del 4,3% a 44,4 milioni. Ma del resto le acquisizioni del 2024 hanno riguardato prevalentemente l’area Eventi: a giugno era avvenuto il closing dell’acquisizione del 70% di E-Motion (casa di produzione specializzata in video corporate, di prodotto e per eventi), per 847.000 euro, seguito a dicembre da quelli di Artificio Italiano Srl, ora ribattezzata Casta Diva Art & Show (grandi eventi celebrativi) per 90.000 euro e di First Class Srl (specializzata nei congressi medici) per 3,18 milioni.

Loading...

Proprio in vista di quest’ultima acquisizione a settembre 2024 era stata creata la nuova divisione Pharma del gruppo all’interno di G2 Eventi. E, appunto, non è finita qui: a settembre 2025 è stata siglata una proposta di acquisto condizionata per l’acquisto del ramo di azienda nel settore Eventi di Prodea Group, società torinese attualmente in procedura di composizione negoziata della crisi.

Ma per quanto riguarda il settore Eventi occorre anche ricordare che per Casta Diva Group il 2025 è il primo anno di un contratto triennale per gli eventi di Ferrari del controvalore complessivo stimato di 70 milioni, di cui circa 27 a valere sul 2025. Tra questi l’anteprima mondiale della nuova collezione “Hot Wheels” realizzata da Mattel in collaborazione con Ferrari, che si è tenuta a Maranello a fine maggio.

Backlog in aumento di quasi il 30% rispetto al 30/9/2024

Il backlog al 30/9/2025 di Casta Diva Group ammontava a 24,2 milioni (per quanto riguarda le commesse da evadere entro l’anno), il 29,4% in più rispetto alla stessa data del 2024, e sommando questo dato al valore della produzione si giunge a una proiezione per l’intero 2025 di 118,6 milioni, vale a dire l’87% dei 136,4 milioni indicati dal Piano Industriale 2023 – 2026, che rappresenta quindi un target raggiungibile. Ma i margini reddituali?

L’ebitda e l’ebit, entrambi in configurazione adjusted, secondo il Piano dovrebbero rispettivamente ammontare a 14,6 e 10,7 milioni; al 30/6 erano pari a 5,6 e 4,5 milioni (+9,9% e +16,1% rispetto alle analoghe voci al 30/6/2024). Va peraltro sottolineato che, come avviene usualmente per le società attive nel settore della comunicazione, il secondo semestre risulta decisamente più significativo del primo in termini di ricavi e margini (come del resto risulta già evidente dall’evoluzione del valore della produzione al 30/9/2025, balzato del 47% rispetto alla stessa data del 2024).

Considerando i dati reported, l’ebitda del gruppo è aumentato del 10,5% a 4 milioni e l’ebit del 20,6% a 3 milioni, mentre l’utile netto è salito solo del 2,3% a 2,07 milioni. Questo essenzialmente per effetto di oneri finanziari netti passati da 434.000 a 811.000 euro; d’altra parte al 30/6/2025 l’indebitamento finanziario netto ammontava a 9,9 milioni a fronte di 9,5 milioni a fine 2024 essenzialmente per la crescita del circolante (nel primo semestre 2024 non sono state effettuate acquisizioni; l’esborso residuo di 1,4 milioni da versare per l’acquisizione di First Class Srl avverrà nel 2026 mentre quello residuo per E-Motion avrà luogo entro fine anno ma si tratta di soli 296.000 euro). Al 30/6/2025 il rapporto Debt/Equity ammontava a circa 0,84 volte, quindi su livelli fisiologici.

Emessi due minibond per finanziare la crescita per linee esterne

Nel frattempo, a fine giugno Casta Diva Group ha emesso due minibond (uno da 10 e uno da 5 milioni) della durata di 6 anni, di cui il primo sottoscritto pe 6 milioni da Crédit Agricole e per 4 milioni da Finlombarda, ed il secondo interamente da Casse Depositi e Prestiti; sono assistiti dalla Garanzia Archimede di Sace e sono “sustainability-linked”, del resto in linea con il fatto che Casta Diva Group è una società benefit (non redige per ora il bilancio di sostenibilità ma solo la relazione d’impatto).

Così, dalla seconda parte del 2025 e per gli esercizi successivi fra gli oneri finanziari del gruppo vi saranno anche gli interessi relativi a questi minibond. Il Piano Industriale 2023 – 2026 (di cui comunque è previsto un aggiornamento) indica per il prossimo esercizio un valore della produzione di 153 milioni, un ebitda ed ebit adjusted rispettivamente di 17,7 e 13,6 milioni e una liquidità netta di 6,4 milioni. In effetti la politica di espansione per linee esterne perseguita dal gruppo (e confermata anche in occasione dell’emissione dei due minibond) rende più problematico il raggiungimento dei target sulla liquidità dato che a fine 2025 era stata ipotizzata una liquidità netta di 3,3 milioni.

Poi c’è il potenziale esborso per l’acquisizione del ramo eventi di Prodea Group, che però non dovrebbe essere molto elevato dato che, come si è ricordato, la società è in composizione negoziata della crisi essendo stata purtroppo coinvolta nelle tristi vicende di Sipario Movies (un tempo quotata all’Euronext Growth Milan); tuttavia l’attività negli eventi prosegue e nel 2025 la società ha realizzato lo stand per il Gestore dei Servizi Energetici all’assemblea annuale Anci di Bologna e la convention generale di Bnp Paribas Leasing Solutions Italia tenutasi al Fabrique di Milano e per la quale è stata creata un’app realizzata con l’Ai.

Detto questo, le prospettive di crescita ulteriore per Casta Diva Group ci sono ed il gruppo punta sulle seguenti direttive: sviluppo internazionale nei Paesi del Golfo, ingresso nel mondo dei contenuti “scripted” (aventi cioè un copione, una sceneggiatura e una struttura predeterminati; ricordiamo che sono iniziate le riprese di “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, film Tv coprodotto da Casta Diva Pictures e Rai Fiction), ingresso nel settore delle grandi cerimonie (tramite la ex Artificio Italiano il gruppo si è già aggiudicato la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi Milano – Cortina 2026 che si terrà il 15 marzo 2026) e… “merger of equals”. Insomma, ancora acquisizioni. D’altra parte quello della comunicazione ed eventi è un settore molto frammentato in Italia e, se non si raggiunge una certa massa critica, è difficile affrontare la competizione da parte dei big internazionali.

Casta Diva Group ha già affrontato la potenziale criticità riguardante la disaffezione dei più giovani verso la comunicazione “tradizionale” ed a tale scopo ha creato, insieme alla società di New Media eGroup, AgenZy, la prima agenzia di comunicazione ed eventi realizzata dai Gen Z per comunicare coi Gen Z (9,5 milioni di persone in Italia). Questo target è fra l’altro sicuramente sensibile alle molte iniziative in tema Esg avviate da Casta Diva Group in tema di benessere e wellbeing per i dipendenti, promozione di una cultura della sostenibilità, riduzione dell’impronta ambientale e collaborazione con associazioni e charity. Particolarmente significative sono le iniziative contro la violenza di genere (dispositivo di sicurezza personale WinLet, creazione dei Punti Viola – luoghi sicuri per donne in difficoltà – presso le sedi aziendali e introduzione della figura dell’Active Listener contro la violenza di genere).

Ingresso nel capitale sociale di due investitori istituzionali attivisti

Il mercato apprezza tutto questo? Gli investitori istituzionali sì, ed infatti a metà novembre Alkemia Capital (per conto del fondo Pipe, cioè Private Investments in Public Equity) ha raggiunto il 10,07% del capitale sociale (5,72% dei diritti di voto) mentre la holding d’investimento attivista Hoop Club (nata nel 2024) ha acquistato, tramite la controllata Astra Srl, il 4,82% del capitale sociale (2,74% dei diritti di voto).

Hoop Club ha già pubblicato due “position paper” su I Grandi Viaggi e Fila, di cui è azionista e che ritiene sottovalutate; le quotazioni di entrambe le società hanno beneficiato delle sue prese di posizione. Sarà così anche per Casta Diva Group nonostante la minore liquidità degli scambi sull’Euronext Growth Milan? C’è da augurarselo. La società è già molto attiva (e non potrebbe essere altrimenti) sul piano della comunicazione, e tiene diversi incontri con analisti e investitori sia in Italia che all’estero, ma dovrà sempre tenere a mente il principio di Pareto (che vale anche nel marketing): il 20% delle cause produce l’80% degli effetti, e di conseguenza il mantenimento di una base di analisti e investitori “fedeli” che seguano il titolo con continuità è probabilmente più produttivo rispetto alla ricerca di nuovi stakeholders, anche perchè Casta Diva Group presenta già un flottante molto elevato (47,2% del capitale sociale), superiore anche a quello della maggior parte delle società quotate alla Borsa principale.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti