Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: Bellini Nautica ha visto un incremento dell’ebitda del 35%

Buoni i risultati del 2025 per la società attiva anche nella produzione di yacht. Aperto in provincia di Brescia un museo di barche d’epoca

di Valerina Novellini

 Bloomberg

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Il nuovo Ad di Ferretti, Stassi Anastassov, al salone nautico di Venezia ha “provocatoriamente” affermato che l’investimento in yacht può essere più interessante di quello nel settore immobiliare. Certo non in alternativa alla prima casa: ma per gli High Net Worth Individuals, vale a dire le persone con elevata capacità di spesa, può essere davvero così (tenendo conto che il possesso di uno yacht può anche rappresentare un simbolo di realizzazione personale al pari di un’auto o un orologio di superlusso).

Però nel settore degli yacht non c’è solo Ferretti o anche le altre big quotate Sanlorenzo o The Italian Sea Group (anche se quest’ultima purtroppo sta attraversando un periodo di difficoltà finanziaria): da qualche tempo anche Bellini Nautica produce yacht tramite la sua controllata Bellini Yacht. E punta molto su questa attività, tanto che a luglio 2025 è stato effettuato un aumento di capitale a pagamento riservato di Bellini Yacht Srl che è stato sottoscritto da 5 investitori terzi per un controvalore di 4,1 milioni. I nuovi soci detengono il 34,78% di Bellini Yacht e potranno eventualmente cedere le loro quote a Bellini Nautica entro 3 – 4 anni dall’esecuzione dell’aumento di capitale, ed in cambio potranno ricevere azioni di nuova emissione Bellini Nautica a prezzo di mercato.

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I numeri

Oltre a questo a febbraio 2026 Bellini Nautica ha sottoscritto un contratto di locazione della durata di 6 anni (rinnovabile per il medesimo periodo) per un complesso industriale a destinazione esclusiva di cantiere navale situato a Capriolo (Brescia) della superficie di 4.350 mq, portando a 19.810 mq gli spazi produttivi a disposizione di Bellini Yacht allo scopo di rafforzare l’espansione produttiva della gamma di yacht Astor. Al termine della locazione Bellini Yacht disporrà di un diritto di prelazione sull’acquisto dell’immobile.

Intanto il gruppo Bellini Nautica ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati molto buoni. I ricavi sono saliti del 16,8% a 23,4 milioni (ed il valore della produzione del 39,2% a circa 29 milioni, per effetto di una variazione positiva delle rimanenze di semilavorati e prodotti finiti passata da 543.000 euro a quasi 4,5 milioni), l’ebitda è balzato del 35,2% a 1,7 milioni, l’ebit è più che raddoppiato da 207.000 a 454.000 euro (nonostante ammortamenti passati da 574.000 a 988.000 euro, ma gli accantonamenti sono diminuiti da 483.000 a 269.000 euro), e si è passati da una perdita netta di 126.000 euro a un utile netto di 88.000 euro (quello della capogruppo, pari a 80.298 euro, è stato interamente destinato a riserva straordinaria).

I ricavi del settore yacht sono aumentati di oltre 5 volte

Va detto che attualmente i ricavi del gruppo derivano per lo più dalle attività “tradizionali” di trading di motori nautici nuovi e di seconda mano (-4,5% a 9,9 milioni), di compravendita e restauro di imbarcazioni vintage a marchio Riva (-51,9% a 3 milioni) e di refitting e rimessaggio di imbarcazioni, oltre a servizi accessori (+92,9% a 3,1 milioni).

Tuttavia Bellini Yacht sta facendo grandi progressi (i ricavi sono balzati da 1,4 a 7,1 milioni) e la linea di produzione del primo modello, l’Astor 36, ha raggiunto la piena capacità produttiva; il secondo modello, l’Astor 58, è stato presentato al Salone Nautico Internazionale di Cannes ed è stato immediatamente venduto. Al prossimo Salone di Cannes (8 – 13 settembre 2026) sarà presentato il prototipo one-off “Astor 38 Pista”, creato dal programma di customizzazione Bellini Mea per il pilota automobilistico Francesco Castellacci (ed infatti l’imbarcazione richiama nei colori la sua Ferrari Lmgt3 Evo, con cui corre per la scuderia Af Corse nel Campionato del Mondo Endurance). S’intende che da questo modello è derivato anche quello di serie Astor 38. Sempre al Salone di Cannes sarà inoltre presentato il modello Astor 68, di cui la prima unità è stata già venduta. Anche dell’Astor 36 è stato realizzato un modello in edizione limitata firmato dall’artista newyorkese Daniel Arsham e caratterizzato dalla presenza dell’esclusivo colore “Arsham Green” (una particolare tonalità di verde acqua).

Naturalmente l’ingresso nel segmento degli yacht ha comportato per Bellini Nautica un significativo incremento del capitale circolante netto (che infatti a fine 2025 ha raggiunto 13,2 milioni a fronte di 10,6 milioni al 31/12/2024); ciò per effetto di maggiori caparre da clienti, l’incremento del credito Iva e ovviamente quello delle rimanenze di magazzino per componentistica e materiali, passate da 9,9 a 16 milioni). Però Bellini Nautica è riuscita a contenere il livello dell’indebitamento finanziario netto, che al 31/12/2025 ammontava a 5,2 milioni (5,1 milioni alla stessa data del 2024), dando luogo a un rapporto Debt/Equity pari a circa 0,54 volte, su livelli dunque del tutto fisiologici.

Al 27/3/2026 Bellini Nautica disponeva di un backlog di 23,7 milioni, di cui 2,85 riferiti alla capogruppo, 11,8 a Bellini Yacht e quasi 9 all’altra controllata commerciale Italian Dealer Srl. Il backlog, che comprende i contratti sottoscritti per imbarcazioni nuove (inclusa la linea Bellini Yacht), pre-owned (cioè usate) e Vintage Riva non ancora consegnate, consente una copertura significativa del budget di ricavi per l’esercizio 2026.

Molte iniziative per aumentare la visibilità del brand

Per incrementare la visibilità della linea Bellini Yacht, ad aprile 2025 è stato nominato il nuovo Dealer Network Director Francesco Frediani (con esperienza trentennale nel settore nautico), e successivamente sono stati stipulati accordi di partnership con nuovi dealer in Svizzera, Slovenia, Grecia (l’Astor 36 è stato presentato anche all’Olympic Yacht Show a ottobre 2025), Croazia (presenza al Dalmatia Boat Show ad aprile 2026), Portogallo e Sardegna. Anche qui va ricordato che l’espansione della rete di dealer internazionali (con focus sui mercati europei e sull’area mediterranea) implica inizialmente maggiori investimenti in marketing e supporto tecnico, ma successivamente conferisce maggiore visibilità al marchio incrementando la pipeline commerciale e il backlog.

Per l’esercizio in corso Bellini Nautica punta a ridurre i costi di struttura, migliorando quindi la marginalità, ma intende comunque ampliare il portafoglio yacht, i servizi esterni (anche per fidelizzare la clientela oltre a diversificare le linee di ricavo) ed acquisire nuove facilities (come già effettuato per il nuovo cantiere Bellini Yacht), ma anche know-how per accedere a segmenti di mercato adiacenti e selezionate attività nel comparto produttivo.

Sempre per ampliare la conoscenza del brand, Bellini Nautica ha aperto a Corte Franca (Brescia) il Museo Bellini Collezione privata barche d’epoca, finanziato per 50.000 euro nell’ambito del Bando per il Sostegno ai Musei d’Impresa di Regione Lombardia. Ed è stata anche creata un’esclusiva linea di occhiali da sole Bellini Yacht realizzata dal brand artigianale dell’occhialeria di lusso Barton Perreira (4 modelli, 2 femminili e 2 maschili, ciascuno in 2 varianti di colore; ogni modello e variante è disponibile in soli 50 pezzi), oltre alla produzione di un vinile in edizione limitata (100 copie) dal titolo Neverending Ep realizzato dal duo musicale rock/indie Adamant per Bellini Yacht. Infine Bellini Nautica ha contribuito alla realizzazione del cortometraggio “A piece of Timeless” che ha accompagnato la presentazione del modello Ducati Formula 73 in edizione limitata.

Sotto il profilo Esg si potrebbe pensare che visto il settore di attività Bellini Nautica non sia molto attiva (anche se colossi come Sanlorenzo hanno già realizzato yacht con materiali e carburanti più sostenibili), ma in realtà Bellini Yacht ha realizzato, in partnership con la francese Arianee, il Digital Product Passport basato sulla tecnologia blockchain e che garantisce la trasparenza della supply chain e del ciclo di vita dello yacht. E sostiene lo storico gruppo remiero del Lago d’Iseo “Clusanina”. Gli High Net Worth Individuals investiranno in yacht Bellini? Non si sa, ma rispetto ai big del settore l’entry level di prezzo è molto più accessibile (550.000 euro), anche se con i nuovi modelli si potrà giungere sino a 4,2 milioni.

Il flottante di Bellini Nautica è più o meno in linea con la media dell’Euronext Growth Milan (23,5% del capitale sociale), ma potrebbe aumentare, solo però fra 2 – 3 anni, nel caso in cui i 5 investitori dell’aumento di capitale Bellini Yacht decidessero di monetizzare le loro quote ricevendo in cambio azioni Bellini Nautica. Il volume di scambi è purtroppo molto basso, ma negli ultimi mesi il titolo sta riscontrando un buon apprezzamento da parte del mercato, che sta probabilmente iniziando a considerare Bellini Nautica come un produttore di yacht a tutti gli effetti, in attesa della semestrale al 30/6/2026, che sarà comunicata il prossimo 29 settembre.

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