Pmi ad alto potenziale

Egm ai raggi X: balzo dell’ebitda di Redelfi del 68%

Nel 2025, l’azienda attiva soprattutto nel settore del Battery Energy Storage System, ha registrato importanti risultati finanziari

di Valeria Novellini

 ANSA

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Spesso i top manager di un’azienda quotata annunciano di investire nella propria società, in genere in periodi di quotazioni calanti, per riaffermare la fiducia negli sviluppi futuri e sostenere il corso del titolo. Ma c’è qualcuno che non ha avuto bisogno di comunicarlo. Davide Sommariva, presidente di Redelfi, ha progressivamente acquistato azioni ed attualmente detiene in proprio il 5,03% del capitale sociale (oltre al 27,9% detenuto tramite la società Marinetta Srl). D’altra parte non c’è sicuramente bisogno di sostenere i corsi di un titolo che sia nel 2023 che nel 2025 si è aggiudicato il premio AssoNext Awards quale Best Performance dell’Euronext Growth Milan. E anche nel 2026 le quotazioni sono in rialzo, sebbene per ora in misura contenuta.

I numeri

Redelfi ha chiuso l’esercizio 2025 con un valore della produzione in aumento del 36,6% a 27,1 milioni. Vale qui la pena di sottolineare che di tale cifra 25,2 milioni sono costituiti da variazione dei lavori in corso su ordinazione (15,4 milioni nel 2024), in quanto Redelfi è essenzialmente una società di progetto e, in particolare, si occupa prevalentemente dello sviluppo di sistemi Battery Energy Storage System (Bess) in Italia oltre a essere entrata recentemente nel comparto dello sviluppo di progetti di Data Center nel nostro Paese.

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Per 24,5 milioni la variazione dei lavori in corso su ordinazione si riferisce alle pipeline italiane di progetti Bess (Redelfi 1 da circa 2 Gw già oggetto di accordo di vendita ed in stadio avanzato di sviluppo, per cui si prevede di ottenere tutte le autorizzazioni entro 2 anni, Bright Storage da 3,3 Gw sviluppata congiuntamente a Flash del gruppo Wrm che ha un’opzione di acquisto su 1 Gw, e Redelfi 2, originariamente un back-up della pipeline Bright ma che potrà essere oggetto di interesse da parte di potenziali compratori).

Poi ci sono 0,6 milioni relativi ai costi capitalizzati finora sostenuti dalla joint-venture Redelio Renewables Llc per lo sviluppo di parte dei progetti statunitensi (pipeline Redelio da circa 1,6 Gw); negli Usa vi è in sviluppo anche la pipeline Bess Power da 1,2 Gw che però è di competenza di una joint-venture non inclusa nel perimetro di consolidamento.

Non che i margini reddituali siano stati da meno. L’ebitda è difatti balzato del 68% a 15,8 milioni, l’ebit dell’80,5% a 14 milioni e l’utile netto del 79,9% a 5,2 milioni, anche grazie a un tax rate passato dal 44,4% al 38% e nonostante una quota di utile di competenza di terzi balzata da 420.000 euro a 2,3 milioni. Non sarà però distribuito alcun dividendo agli azionisti per sostenere lo sviluppo futuro del gruppo.

Indebitamento contenuto nonostante forti investimenti

Al 31/12/2025 l’indebitamento finanziario netto ammontava a 15,2 milioni (dando luogo a un rapporto Debt/Equity comunque contenuto e pari a 0,34 volte); non tenendo conto delle operazioni non ricorrenti (earn-out per l’acquisizione di Gpa Solution Srl per 11,2 milioni ed aumento di capitale riservato a istituzionale della stessa Redelfi per 9,2 milioni), l’indebitamento finanziario netto pro-forma sarebbe stato di 13,2 milioni. Tali valori sono più elevati (per 3 milioni) di quelli che Redelfi ha indicato nel Piano Industriale 2023 – 2026 in quanto vi era previsto l’incasso relativo alla vendita (non realizzata) del primo progetto Bess in Texas. A fine 2024 l’indebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a 19,5 milioni.

Ceduti o in corso di cessione business non profittevoli

Ma Redelfi è una società molto dinamica. Difatti proprio per questo non appena si rende conto che alcune attività non presentano grandi possibilità di crescita le dismette. A luglio 2025 ha ceduto CerLab Srl non appena è stato chiaro che lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili nel nostro Paese va a rilento (anche per problemi legislativi e procedurali). A febbraio 2026 ha inoltre annunciato l’intenzione di dismettere le partecipate statunitensi, non solo perché non apportano alcunchè all’ebitda del gruppo, ma in considerazione dell’attuale politica Usa che privilegia le tradizionali fonti energetiche a scapito di quelle rinnovabili (da qui la mancata cessione del progetto Bess in Texas).

È stata ceduta, sempre nell’ottica della focalizzazione sui progetti Bess in Italia, anche la quota dell’8,75% detenuta in RT&L, società di project cargo e servizi doganali che a sua volta è approdata all’Euronext Growth Milan il 3 dicembre 2025 ed è stata la prima azienda ad aggiudicarsi un contributo a fondo perduto di 312.000 euro erogato dalla Regione Liguria per il sostegno alla quotazione delle Pmi. La partecipazione è stata ceduta a Redeem Finance di cui attualmente Redelfi detiene il 33,33% dopo la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato per 50.000 euro (un altro 33% è stato sottoscritto da Tzu Srl da cui era stata acquista Gpa Solution Srl). Oggi Redeem Finance detiene il 18,83% del capitale sociale di RT&L (32,59% dei diritti di voto per la presenza di azioni a voto plurimo). Non è ancora stata ceduta invece la partecipazione in Enginius Srl (consulenza It e software) che avrebbe anch’essa dovuto essere rilevata da Redeem Finance, ma Redelfi stima di poter completare tale cessione entro il 2026.

Redelfi è attualmente al primo posto nel ranking 2025 degli operatori per dimensione della pipeline di progetti Bess in Italia in fase di sviluppo con iter autorizzativo avviato (classifica redatta dalla boutique di consulenza strategica nel settore energetico Elemens). A inizio 2026 ha siglato un nuovo accordo con il gruppo Wrm per la creazione di una joint-venture (51% Redelfi) per lo sviluppo di progetti di 4 Data Center nel prossimo biennio, di cui Redelfi curerà le attività tecnico-operative per le quali riceverà compensi al raggiungimento di specifiche milestone di sviluppo per ciascun progetto Data Center. Anche in questo caso Redelfi ha deciso di intraprendere un’attività di cui è prevista una forte crescita nel prossimo futuro.

Per l’esercizio 2026 Redelfi (in base al Piano Industriale 2023 – 2026) ha indicato un valore della produzione compreso fra 34 e 35,2 milioni e un ebitda fra 23,3 e 24,3 milioni, mentre l’indebitamento finanziario netto dovrebbe ammontare a 16,5 – 17,5 milioni. Va qui ricordato che il Piano Industriale 2023 – 2026 indicava significativi investimenti nell’ampliamento della pipeline Bess negli Usa (che invece non ci saranno in vista della dismissione delle relative controllate) nonché nello sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili in Italia che anch’esse non avranno luogo.

Strategia incentrata su cessione di progetti Bess e sviluppo di Data Center

Le iniziative chiave volte a sostenere la crescita del gruppo prevedono ora la cessione di progetti Bess “ready to build” per la pipeline Bright Storage (che si trova in gran parte nell’ultima fase di sviluppo), la chiusura di accordi di co-sviluppo o vendita per le pipeline più avanzate e i progetti all’interno di Redelfi 2 (in fase iniziale di sviluppo) mediante l’introduzione di Development Service Agreement che generano flussi di cassa ricorrenti al raggiungimento delle milestone di progetto, nonché come si è detto la valorizzazione dell’investimento negli Usa per cui è in corso a selezione dell’advisor che si occuperà della cessione delle intere pipeline statunitensi.

Oggi Redelfi evidenzia un flottante decisamente elevato non solo per gli standard dell’Euronext Growth Milan (41,82% del capitale sociale), ed anche gli scambi sono relativamente consistenti. Con l’aumento di capitale riservato di aprile 2025 è entrata nell’azionariato Alkemia Sgr che detiene attualmente l’11,47% del capitale sociale ed inoltre vi è presente anche Algebris Investment (Ireland) Limited con il 5,95%.

La società è da sempre in prima linea sotto il profilo Esg e dal 2022 redige il bilancio di sostenibilità. Sponsorizza da 4 anni il Riviera International Film Festival di Sestri Levante e dal 2025 il progetto “Stelle nello Sport” che sostiene e valorizza lo sport ligure e le sue eccellenze. Ha recentemente deciso di trasferire la propria sede sociale nel centro di Genova (nelle vicinanze della stazione di Genova Brignole) dopo aver redatto il Piano Spostamenti Casa-Lavoro 2025; sono state intraprese iniziative di team building (i dipendenti sono del resto poco numerosi, 44 unità a livello consolidato a fine 2025) ed è in corso di realizzazione un’attività di monitoraggio del clima aziendale in capo alla funzione Hr.

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