I dati Istat

Effetto Hormuz sui prezzi alla produzione: a marzo +4,4%

Impennata legata all’energia. Su base annua +4,2%, dal -2,7% di febbraio

di Luca Orlando

Sunset clouds glow over pump jacks at the Airankol oil field operated by Caspiy Neft in the Atyrau region, Kazakhstan, April 21, 2026. REUTERS/Pavel Mikheyev REUTERS

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Primo strappo verso l’alto dei prezzi alla produzione, che a marzo “rispondono” in modo puntuale all’avvio della guerra di Usa e Israele in Iran, impennandosi soprattutto nella componente energetica. L’indice di riferimento si porta così ai livelli massimi dall’inizio del 2023.

Così, nelle rilevazioni Istat, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 4,4% su base mensile e del 4,2% su base annua (era -2,7% a febbraio).

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Sul mercato interno i prezzi crescono del 5,9% rispetto a febbraio e del 5,4% su base annua (da -3,7% del mese precedente). Al netto del comparto energetico, la crescita dei prezzi è molto più contenuta su base sia congiunturale (+0,4%) sia tendenziale (+1,5%; da +1,2% di febbraio).

Guardando ai singoli settori, vi sono comunque aree che già a marzo reagiscono ai rincari innescati dall’energia e alle strozzature della supply chain: per la metallurgia l’aumento su base annua è del 4%, per la chimica di oltre un punto.

Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,9% su base mensile (+0,2% area euro, +1,4% area non euro) e dell’1,1% su base annua (+1,3% area euro, +1,1% area non euro).

Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 2,5%, con una dinamica più sostenuta sul mercato interno (+3,2%) rispetto al mercato estero (+0,6%).

A marzo 2026, fra le attività manifatturiere, l’incremento tendenziale maggiore sul mercato interno riguarda coke e prodotti petroliferi raffinati (+45,1%); segue metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,9%); sul mercato estero, gli aumenti su base annua più marcati si registrano per coke e prodotti petroliferi raffinati (+17,2% area non euro), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+5,9% area euro, +11,2% area non euro) e mezzi di trasporto (+5,7% area euro). Sul mercato interno, i prezzi della fornitura di energia elettrica e gas tornano a crescere su base annua (+6,6%, da -12,4% di febbraio).

A marzo 2026, i prezzi alla produzione delle costruzioni per Edifici residenziali e non residenziali crescono dello 0,8% su base mensile e dell’1,6% su base annua (da +1,2% di febbraio); quelli di Strade e ferrovie aumentano del 2,9% in termini sia congiunturali sia tendenziali (era -0,2% la variazione tendenziale registrata a febbraio).

Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, i prezzi di Edifici residenziali e non residenziali crescono dello 0,7%, quelli di Strade e Ferrovie dell’1,2%.

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