E se è complicato far leva sui giovani tramite le scuole, ancor più difficile è ingaggiare gli adulti, che fronteggiano quotidianamente non solo il rischio di sostenere costi troppo alti o procrastinare le scelte strategiche (solo un terzo dei lavoratori ha una pensione complementare), ma soprattutto quella che è diventata una vera e proprio emergenza nazionale: le truffe finanziarie. Lo scorso anno 900mila italiani sono stati vittime di frodi o truffe finanziarie, per un danno medio di 740 euro; al 15,4% di loro sono state sottratte somme superiori ai 900 euro. Il danno economico provocato dalle organizzazioni criminali è stimato in circa 630 milioni di euro.
Per dare l’idea del fenomeno, è rilevante il dato registrato in occasione dell’entrata in vigore delle normative anti spoofing, che bloccano le telefonate dall’estero mascherate da numeri locali: in soli due giorni sono state bloccate qualcosa come 10 milioni di telefonate. Una piaga in grado di mettere a rischio la coesione sociale, oltre che il benessere e la serenità degli individui. Avere un’educazione finanziaria adeguata per essere in grado di riconoscere i tentativi di truffa o sapere che non sono credibili offerte e promesse di guadagno fuori misura, è diventato fondamentale per fronteggiare questa emergenza.
Croazia, una strategia nazionale che cresce ma non basta
La Croazia ha adottato una cornice strategica nazionale per la cultura finanziaria per il periodo 2021–2026, con l’obiettivo di rafforzare l’educazione economica dei cittadini e adattare i programmi ai diversi gruppi d’età. Il piano si concentra su gestione del denaro, indebitamento, risparmio, investimenti e tutela dei consumatori. Sono previsti anche piani d’azione biennali che definiscono misure, soggetti attuatori, finanziamenti e indicatori.
L’educazione finanziaria è presente come materia trasversale nella scuola primaria e secondaria attraverso il curriculum di “Imprenditorialità”, pubblicato nel 2019, che integra competenze economiche e finanziarie in tutte le discipline. Nelle scuole superiori esiste anche la materia “Politica ed Economia”, che però rischia di essere eliminata negli istituti professionali, suscitando critiche da parte delle ONG.
Le indagini condotte nel 2023 da HANFA e dalla Banca nazionale mostrano un miglioramento costante: il livello di alfabetizzazione finanziaria è salito al 60% medio, con una crescita significativa rispetto a 2015 e 2019. Tuttavia, la traduzione delle conoscenze in comportamenti concreti resta bassa (59%). La Croazia figura tra i pochi Paesi senza differenze di genere nei livelli di alfabetizzazione, ma registra un ritardo nella cultura finanziaria digitale (49%).