Nuove costruzioni

Edera lancia Offsite Hub, la rete per l’edilizia modulare

La prima riunione è prevista martedì 3 marzo, a Milano, negli spazi di Cariplo Factory. A coordinare l’iniziativa sarà proprio il Centro di innovazione promosso da Near Sgr (ex Redo), Fondazione Housing Sociale e Ance - dal 2020 riferimento nazionale per il comparto

di Maria Chiara Voci

La conferenza di presentazione a Milano

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L’emergenza abitativa, al centro delle politiche europee e nazionali, potrà trovare una risposta concreta solo attraverso soluzioni di intervento rapide, accessibili e sostenibili. Il Piano Casa europeo è esplicito: occorre industrializzare il settore delle costruzioni facendo leva sui cosiddetti “moderni metodi di costruzione” (Mmc), spostando quote rilevanti dei processi produttivi in fabbrica e adottando logiche standardizzate capaci di garantire economie di scala in termini di tempi, risorse e qualità del risultato.

In questo contesto nasce Offsite Hub, una piattaforma che punta a coordinare imprese, progettisti, sviluppatori e istituzioni attorno agli Mmc. La prima riunione è prevista martedì 3 marzo, a Milano, negli spazi di Cariplo Factory. A coordinare l’iniziativa sarà Edera - Centro di innovazione promosso da Near Sgr (ex Redo), Fondazione Housing Sociale e Ance - che dal 2020 rappresenta un riferimento nazionale sull’evoluzione delle costruzioni e, in particolare, sull’edilizia offsite, basata su componenti modulari assemblate rapidamente in cantiere.

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Grazie all’esperienza maturata nella rete internazionale EnergieSprong, Edera ha già costruito un ecosistema di quasi 100 realtà tra imprese innovative, progettisti, enti di ricerca, istituzioni, cooperative e aziende casa, con un patrimonio complessivo di oltre 150mila abitazioni. Il Centro ha inoltre avviato collaborazioni con la pubblica amministrazione, a partire dai Comuni di Milano e Roma, nell’ambito delle strategie di decarbonizzazione del patrimonio edilizio. Un ecosistema che ora punta a crescere ulteriormente.

«L’Unione europea sta decisamente accelerando», osserva Thomas Miorin, amministratore delegato di Edera -. Il Piano Casa europeo richiede soluzioni economicamente accessibili, sostenute da nuove filiere industrializzate che, in Italia più che altrove, devono anche confrontarsi con la necessità di mettere in sicurezza ed efficientare un patrimonio abitativo esistente vetusto e fragile. Solo aumentando il livello di collaborazione e innovazione nel settore delle costruzioni possiamo pensare di raggiungere questi risultati».

L’incontro del 3 marzo e il nascente Offsite Hub saranno aperti ad aziende, sviluppatori, progettisti e gestori di patrimoni pubblici e privati, con l’obiettivo di costruire un ecosistema condiviso di confronto e lavoro attorno a tre direttrici principali: nuova costruzione, per rendere economicamente sostenibile l’accelerazione dell’offerta di affordable housing; riqualificazione, per comprimere tempi e costi degli interventi di deep renovation; edilizia temporanea, a supporto dei processi di rigenerazione e trasformazione urbana. Il lavoro avviato a livello nazionale si inserirà in un percorso verso la creazione di una associazione europea dedicata alle costruzioni offsite, finalizzata alla condivisione di standard, modelli industriali e soluzioni normative tra i diversi Paesi membri. «Per costruire una filiera offsite competitiva - aggiunge Miorin - servono ecosistemi strutturati nei singoli Paesi e una rete sovranazionale capace di mettere a fattor comune competenze ed esperienze».

Procedere sul piano operativo è importante tanto quanto definire un quadro regolatorio coerente. Come osserva Ezio Micelli, unico membro italiano dell’Housing Advisory Board europeo, docente allo Iuav e coordinatore del comitato scientifico di REbuild: «Il recupero e il reimpiego dell’esistente devono correre molto più velocemente rispetto al passato. Con i paradigmi tradizionali i tempi rischiano di allungarsi fino a cinque o dieci anni, uno scenario non più compatibile con le esigenze attuali». Una trasformazione che, aggiunge Micelli, richiede un salto simultaneo di produzione e produttività: «Serve un boost della produzione, ma anche della produttività. È impensabile ripensare i prodotti senza intervenire su processi e normative. Stiamo entrando in una nuova logica di manifattura delle costruzioni».

Per partecipare all’iniziativa è prevista la registrazione tramite form online.

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