Economia green e superbonus spingono i nuovi campioni
I Leader della crescita hanno tratto vantaggio dagli investmenti pubblici e privati per la transizione ecologica e le ristrutturazioni, avviati grazie al 110% e al Pnrr
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I punti chiave
- I settori più rappresentati
- Aumenta la crescita media
- Cereal Docks guda la top 20
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Le riqualificazioni energetiche (e non solo) degli edifici, il boom dell’economia circolare e gli investimenti per recuperare efficienza energetica e scegliere fonti di energia rinnovabili hanno accelerato lo sviluppo dei Leader della crescita nel triennio 2020-2023. I bandi del Pnrr (con il 37% dei fondi riservati all’attuazione del Green deal europeo) e le agevolazioni pubbliche per l’edilizia hanno infatti avuto un impatto profondo sulla classifica elaborata da Statista e dal Sole 24 Ore. In particolare, la lista 2025 ancora risente del potente effetto del Superbonus, l’agevolazione fiscale che ha garantito una detrazione del 110% dall’imposta lorda per interventi volti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici o per interventi antisismici.
I settori più rappresentati
Non è un caso, dunque, che il 18% delle imprese del ranking siano del comparto costruzioni e ingegneria, caratterizzato nel triennio da una crescita media annua dei ricavi dell’84%, ben al di sopra del 64% dell’intera lista. Sono di questo comparto, in particolare, il 28% delle aziende della Top 50, vale a dire le più grandi delle magnifiche 500. Non solo: tutti i Leader della crescita del settore hanno raggiunto ricavi totali di oltre 2,3 miliardi di euro nel 2023. Un record, sicuramente, che ha avvantaggiato imprese edili, general contractor, società di architettura e ingegneria, ma anche i produttori di infissi e i gestori dei siti di e-commerce che commercializzano questi prodotti.
Aumenta la crescita media
«Anche quest’anno abbiamo ricevuto un ottimo numero di partecipazioni, con 964 registrazioni complete e un forte entusiasmo da parte delle aziende - spiega Lisa Dei, analista di Statista basata in Germania come tutto il team di lavoro dell’iniziativa -. Il livello di crescita massimo della capolista ha registrato una leggera flessione rispetto alla scorsa edizione, passando da un Cagr (crescita media annua ) del 461% a un comunque notevole 443%. La crescita media delle 500 imprese della lista, invece, è aumentata al 65% rispetto al 60% dello scorso anno, mentre la crescita minima si è mantenuta sostanzialmente invariata al 24%. In vetta alla classifica, troviamo Olla Home solution, operante come general contractor nel settore edilizio e nella riqualificazione immobiliare, con un focus sull’efficientamento energetico degli edifici. Al secondo posto, con un Cagr del 409%, si posiziona Raya, attiva nel commercio e nell’import-export di cereali e prodotti correlati. Chiude la top tre Alpha General contractor, con un Cagr del 349%. Tra le aziende più interessanti di quest’anno ne segnalo tre. Longevity è specializzata in servizi di benessere e antiaging, con tecnologie innovative per il miglioramento della salute e della longevità. Acbc è un’azienda innovativa focalizzata sulla produzione di calzature eco-friendly. Safety Job, invece, è leader nella consulenza per la sicurezza sul lavoro, la salute e l’ambiente. Parlando con gli amministratori o i responsabili commerciali delle aziende abbiamo colto ottimismo, nonostante il periodo geopolitico complesso. I leader sanno che la loro crescita è il risultato di decisioni coraggiose e impegno. Vedere che gli sforzi portano a risultati importanti li motiva a dare il massimo».
Cereal Docks guda la top 20
Quanto alla Top 20 dei Leader della crescita più grandi, con i maggiori ricavi, svetta Cereal Docks, con un fatturato 2023 di oltre 1,5 miliardi di euro (dagli 818 milioni del 2020) e numero di dipendenti in forte aumento: dai 249 del 2020 ai 344 del 2023. Il gruppo industriale vicentino leader nella prima trasformazione agro-alimentare (e guidato dal presidente e Ceo Mauro Fanin), ha voluto condividere quest’anno il successo con i collaboratori (oltre 400 adesso), attribuendo a ciascuno un premio di risultato di 2.700 euro lordi (oltre al pacchetto welfare a supporto della salute, della formazione e della genitorialità).
Al secondo posto della lista c’è il colosso mondiale della meccanica agricola Comer Industries di Reggio Emilia, che in tre anni ha triplicato sia fatturato (toccando quota 1,22 miliardi) sia numero di dipendenti (3.693 nel 2023). Sul terzo gradino del podio per ricavi spicca Manelli Group di Monopoli (Bari) che nel triennio ha quasi decuplicato i ricavi, nel 2023 a quota 234 milioni: si tratta di un’azienda con oltre 40 anni di esperienza nel settore delle infrastrutture e dell’edilizia. Spicca anche Piccini 1882, il gruppo vitivinicolo della famiglia Piccini nel cuore del Chianti Classico, che rappresenta una delle realtà più dinamiche del panorama vitivinicolo italiano. «Tutte imprese eccellenti, ben assortite tra microimprese sotto i 10 milioni di ricavi (il 56,6% della lista), piccole aziende tra 10 e 50 milioni annui (32,4%) e società medie o grandi oltre i 50 milioni (l’11%)», conclude Lisa Dei.



