Economia circolare, sei consigli per ridurre l’impatto dei rifiuti tessili
Il vademecum del consorzio Ecotessili per migliorare il riciclo. Ogni anno compriamo 19 chili di indumenti e ne buttiamo via 12
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I punti chiave
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Sei strategie per far durare più a lungo abiti e scarpe, migliorando l’impatto ambientale e ridurre il volume di rifiuti tessili. Sono i punti evidenziati da Ecotessili, Consorzio italiano nato nel 2021 per la raccolta e il recupero dei rifiuti provenienti da abbigliamento, accessori, biancheria, calzature.
Punto di partenza il fatto che ogni anno compriamo 19 chili di indumenti e ne buttiamo via 12. Non a caso il consumo pro capite è aumentato di 2 chili all’anno tra il 2019 e il 2022, mentre il numero medio di utilizzi per capo è diminuito del 36%.
«La riduzione del rifiuto comincia con un intervento a monte, ossia prolungando la vita utile di indumenti e calzature - è la riflessione di Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecotessili-. Ogni utilizzo in più consente di valorizzare le risorse impiegate per produrli e di contenere la quantità di scarti da gestire».
I sei suggerimenti
E poi i suggerimenti. Sei punti in cui si passa dalla scelta della qualità e durabilità «e privilegiare prodotti realizzati con materiali resistenti e progettati per durare nel tempo».
Poi attenzione alla composizione complessa: «I capi che presentano un mix di fibre sintetiche, difficili da separare, rendono il riciclo costoso e complicato, quando non impossibile».


