Green economy

Economia circolare, ecco i 13 progetti finanziati da Fondazione con il Sud

Dai rifiuti tessili agli scarti alimentari, l’ente ha promosso iniziative di economia circolare in Calabria, Campania, Sicilia, Sardegna e Puglia

di Davide Madeddu

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Dalle sartorie che riciclano i tessuti per fare nuovi abiti, ai laboratori che rigenerano i giocattoli. E poi la riduzione degli sprechi: da quelli alimentari sino ad arrivare a quelli prodotti nelle scene degli spettacoli teatrali. Parola d’ordine: economia circolare e sostenibilità. Il filo conduttore che unisce i 13 progetti finanziati dalla Fondazione con il Sud che saranno realizzati in Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia per favorire l’economia circolare nelle regioni del Sud Italia attraverso il contributo del terzo settore.

Come recuperare i rifiuti tessili

Vale circa 380mila euro il progetto Circular, “Pratiche di economia circolare locale a partire dai rifiuti tessili” portato avanti dalla Cooperativa sociale Al revés localizzata tra Sardegna, Calabria e Sicilia con l’obiettivo di valorizzare la filiera tessile attraverso il potenziamento di una rete interregionale (Sicilia, Calabria e Sardegna) di sartorie sociali e l’inserimento socio-lavorativo di 10 persone svantaggiate.

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C’è poi il progetto Costassai (218.400 euro) attivato da una cooperativa sociale di Brindisi che ha come obiettivo la riduzione della produzione di rifiuti tessili attraverso il riuso e l’upcycling degli indumenti per la produzione di nuovi oggetti con il coinvolgimento di 12 giovani e donne fragili.

Si chiama Rigenera ed è il progetto portato avanti a Camini in Calabria, con l’obiettivo di valorizzare scarti tessili, rifiuti ingombranti e rifiuti edili a Camini (Reggio Calabria) creando opportunità di inserimento lavorativo per 6 persone svantaggiate.

In Puglia c’è il progetto Seed davers con l’obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari valorizzando le risorse orticole locali e cambiando le abitudini di consumo degli studenti pugliesi. Il progetto si propone di valorizzare gli scarti della produzione orticola dell’impresa sociale capofila – come foglie, semi e bucce – trasformandoli in snack dolci e salati preparati presso la cucina della cooperativa ‘Cime di rapa’ a Lecce.

Fra teatro e giocattoli

Tra Reggio Calabria, Lamezia Terme e Bagnara Calabra si porta avanti il progetto Gira teatro - Azioni di economia di condivisione nell’ambito del teatro amatoriale» che ha come obiettivo ridurre gli sprechi in ambito teatrale in Calabria attraverso l’attivazione di una piattaforma di condivisione degli oggetti di scena, creando una rete di compagnie teatrali calabresi fondata su un sistema di scambio di oggetti teatrali e materiali scenici, supportato dalla realizzazione di una piattaforma web dedicata.

A Salerno c’è il progetto The toy circle che ha come obiettivo il riuso, la riparazione e la trasformazione dei giocattoli usati in accessibili attraverso l’attivazione di laboratori nella provincia di Salerno. «Il progetto - fanno sapere da Fondazione con il Sud - intende favorire la raccolta e la differenziazione di giocattoli usati in parte per recuperarli e reimmetterli nel mercato e in parte per trasformarli in giocattoli “accessibili”».

Scarti alimentari e riciclo

In Sicilia, invece, c’è il progetto Agricircolare - economia circolare per l’agricoltura con l’obiettivo di «Valorizzare scarti agroalimentari, rifiuti organici e fanghi a Ragalna». Sempre nell’ambito della trasformazione dei rifiuti c’è a Catanzaro il progetto “Fertile rifiuto: lo scarto che diventa prezioso“ con l’obiettivo di «Trasformare gli scarti organici prodotti dai negozi e dalle aziende di Catanzaro in risorse per l’agricoltura sostenibile e inclusiva attraverso l’avvio di un ramo di impresa sociale e il coinvolgimento di 5 persone svantaggiate».

Il progetto «EcCiCoCo! (Ecosistemi circolari di comunità cooperante)» si svolgerà a Pantelleria e prevede la valorizzazione di circa 250 tonnellate annue di scarti della filiera olivicola (sansa, foglie, rami di potatura), ad oggi smaltiti quasi interamente fuori dall’isola. La sansa verrà trasformata in compost, riducendo l’uso di fertilizzanti chimici, e il nocciolino in pellet; entrambi saranno venduti ad agricoltori locali e alle famiglie per uso domestico. A Bari il progetto SoapOpera ha l’obiettivo di «Valorizzare gli oli esausti alimentari trasformandoli in sapone da bucato tramite lo sviluppo di un’impresa sociale e il coinvolgimento di 10 donne vittime di violenza segnalate dai CAV della provincia di Bari». L’obiettivo di trasformare i rifiuti organici in compost per la produzione agricola è il progetto Futura circolare di Capraica di Lecce.

A Palermo il progetto Zero sprechi, mille pasti ha l’obiettivo di ridurre gli sprechi alimentari attraverso la preparazione di pasti e prodotti confezionati ottenuti recuperando le eccedenze alimentari (invenduto o prodotti non conformi) da destinare a persone fragili.

A Napoli il progetto Woody «intende produrre e commercializzare prodotti in legno riutilizzando il materiale legnoso proveniente dalla riserva naturale rafforzando una falegnameria sociale partner, nel centro storico di Napoli».

«La Fondazione con il Sud conferma il suo impegno per la tutela dell’ambiente e per il contrasto al cambiamento climatico - commenta Stefano Consiglio, presidente della Fondazione con il Sud -. Dopo i bandi precedenti dedicati alla promozione della mobilità sostenibile, della riduzione dei rifiuti e al sostegno alla nascita di comunità energetiche e sociali, che hanno permesso di finanziare oltre 40 progetti per la transizione ecologica al Sud, crediamo che sia importante intervenire per promuovere e sensibilizzare sull’importanza cruciale dell’economia circolare».

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