il Duv (documento unico del veicolo che ha sostituito la carta di circolazione) e le banche dati ufficiali dei Paesi Ue (in Italia, l’Archivio nazionale veicoli, tenuto dalla Motorizzazione) dovrebbero riportare solo i valori Wltp.
Tutto questo era noto sin dal momento in cui gli incentivi attuali sono stati varati, cioè nel dicembre di due anni fa, quando fu approvata la legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018, comma 1046). Tanto che il 20 marzo 2019, nel decreto interministeriale Sviluppo economico-Infrastrutture, al comma 2 dell’articolo 2 fu scritto che «fino al 31 dicembre 2020 il numero dei grammi di biossido di carbonio (CO2, ndr) emessi per chilometro del veicolo è relativo al ciclo di prova Nedc, come riportato nel secondo riquadro al punto V.7 della carta di circolazione del medesimo veicolo».
Dunque, si scelse di non prevedere quale procedura sarebbe stata adottata dal 1° gennaio 2021, nonostante gli incentivi fossero stati introdotti per un triennio, fino al 31 dicembre 2021. Evidentemente ci si riservava di valutare la situazione quando sarebbe arrivato il momento del passaggio.
Le soluzioni
Ora quel momento è quasi arrivato e non è stata presa alcuna decisione ufficiale. Ma, a quanto risulta al Sole 24 Ore, alla Motorizzazione si sta pensando a un semestre di transizione, con una sorta di doppio regime: Duv e Anv dovrebbero riportare il nuovo valore Wltp com’è obbligatorio, ma poi nelle cosiddette righe descrittive (uno spazio a parte già previsto per indicazioni opzionali) dovrebbero indicare anche il valore Nedc.
A quest’ultimo si dovrebbe continuare a fare riferimento ai fini del rispetto delle soglie previste per gli incentivi (si veda la scheda a sinistra). Non ci sarebbero problemi pratici, perché la verifica sull’erogazione del bonus è “manuale”.