Prodotti

Ecco il taccuino digitale che ti aiuta a gestire le fonti con l’intelligenza artificiale

Si chiama NotebookLM, è uno strumento sperimentale per giornalisti e scrittori ed è stato creato da Google Labs

di Luca Tremolada

2' di lettura

2' di lettura

Quando nell’estate dell’anno scorso sono venuto a conoscenza del progetto NotebookLM, per un attimo ho pensato che fosse tutto finito. Che il mio mestiere di giornalista e ricercatore fosse arrivato a un punto di svolta e non necessariamente positivo. Allora, il tool progettato da un team di esperti di Google Labs venne presentato come un tentativo di reimmaginare un software per prendere appunti, progettandolo da zero e partendo da un modello linguistico (da qui il nome LM).

Il primo pensiero automatico allora fu quello di una sorta di generatore di articoli: un giornalista mediocre ma veloce che sa tutto per sentito dire e dice sempre quanto di più verosimile ci si aspetti da lui. Quello che invece è stato presentato la settimana scorsa è qualcosa di più interessante. Dopo 12 mesi di lavoro, Google ha rilasciato uno strumento con un’intenzione più chiara, che è quella di aiutare gli utenti a sfruttare al meglio il proprio pensiero critico per generare contenuti inediti, sfruttando un’intelligenza artificiale personalizzata e basata su informazioni attendibili.

Loading...
Ecco il taccuino digitale che ti aiuta a gestire le fonti con l’intelligenza artificiale

Quello che ha “imparato” a fare è leggere il materiale a disposizione, creare nuovi collegamenti tra le informazioni per generare un contenuto partendo dalle note e dagli appunti caricati e da fonti informative complementari quali Google Slides, siti web, Google Docs, file di testo e in formato PDF (trascrizioni di interviste e documenti aziendali inclusi). Quindi legge di più e da più fonti. Poi la seconda novità è quella di individuare fra le fonti selezionate i contenuti più pertinenti e di facilitare di conseguenza la possibilità di verificare una risposta fornita dall’AI o di approfondire il testo originale.

Parliamo quindi di un’intelligenza artificiale basata sulle fonti, il che significa che l’AI utilizza le informazioni caricate dall’utente per rispondere alle sue domande. La promessa e la scommessa è ridurre le allucinazioni e le interpretazioni sbagliate collegando la risposta fornita direttamente alla fonte utilizzata, e quindi aggiungendo contesto. Le prime prove ci dicono che il fenomeno è più limitato ma non è affatto sparito. Serve sempre e comunque controllare bene quello che ci dice.

La Newsletter di Info Data

Ciò detto, stanno nascendo usi laterali piuttosto interessanti. L’autore di best seller Walter Isaacson ha collaborato con NotebookLM per analizzare i diari di Marie Curie per effettuare ricerche sul suo prossimo libro. Thomas Gaume – segnala Google – ha creato una newsletter iperlocale, aggregando ordinanze cittadine, dati sull’uso del territorio e verbali delle riunioni del consiglio. Sulla chat di Discord dedicata a NotebookLM, appassionati di giochi di ruolo come D&D hanno caricato le loro trame inventate.

Riproduzione riservata ©
  • Luca Tremolada

    Luca TremoladaGiornalista

    Luogo: Milano via Monte Rosa 91

    Lingue parlate: Inglese, Francese

    Argomenti: Tecnologia, scienza, finanza, startup, dati

    Premi: Premio Gabriele Lanfredini sull’informazione; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"; DStars 2019, categoria journalism

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti