Sul ponticello Paolillo, c’era soprattutto un ammaloramento della trave esterna della carreggiata Est (anche qui senza poter stabilire la profondità) con decadimento del sistema di precompressione.
Sui viadotti liguri toccati dalle indagini della Procura di Genova, si parla soprattutto di distacchi del calcestruzzo in superficie (sul Sei Luci che collega A7 e A10, vicino al Ponte Morandi, e sul Gargassa in A26). Ma sul Pecetti (sempre in A26) è stato riscontrato un difetto a una trave, su cui ora solo in corso lavori. I dettagli sono riportati in una nuova sezione del sito di Aspi, dedicata alle condizioni dei viadotti.
Ancora oggi Aspi «conferma le condizioni di assoluta sicurezza dei 5 viadotti e su tale questione ribadisce la massima collaborazione con gli organi competenti», ricordando che «lo scorso 4 dicembre, la società ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti un report sui viadotti in questione, sulla base delle informazioni fornite dalle competenti Direzioni di Tronco».
La nota degli ispettori ministeriali sui viadotti del Centro-Sud
VisualizzaDa quanto si è capito sinora, nella maggior parte dei casi le limitazioni al traffico sono state misure prudenziali, subordinate all’effettuazione di verifiche tecniche da parte di Aspi. Al Centro-Sud queste verifiche sono state terminate anche in anticipo rispetto ai tempi fissati dagli ispettori ministeriali e, se ci sono limitazioni al traffico anche adesso, lo si deve ai lavori in corso per sistemare tutto e non al fatto che ci sono pericoli immediati.
Non bisogna però dimenticare che i sospetti sull’alterazione dei risultati delle verifiche di sicurezza in vari punti della rete autostradale non cominciano con l’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi, ma affondano le radici nello scorso decennio. Lo dimostra un’inchiesta (sia pure incompleta) della Procura di Roma, da cui sono emerse soprattutto intercettazioni telefoniche preoccupanti che sembrano descrivere un modus operandi nel gruppo; l’udienza preliminare è slittata dallo scorso dicembre al prossimo maggio. Tra le persone su cui si era appuntata l’attenzione degli investigatori, almeno una è tra gli indagati dell’attuale inchiesta di Genova.