Campania, presto zone rosse e limitazioni negozi
Un’altra regione a rischio zona arancione o rossa è dunque la Campania, che però ha scelto di muoversi in maniera autonoma, ovvero senza concordare le iniziative da mettere in campo con gli altri tre governatori. Quello campano è il dossier che più impensierisce il governo, per gli allarmi che vengono da Napoli per un sistema ospedaliero allo stremo. Il governatore Vincenzo De Luca, che da tempo invoca un lockdown nazionale, è tornato a chiedere al prefetto la «rapida definizione» di un piano di controlli di polizia che possano evitare i «clamorosi assembramenti fuori controllo» visti a Napoli. Ecco perché il governo ha deciso di accelerare. Si stanno completando le ispezioni ministeriali, quindi per una decisione su un eventuale passaggio da zona gialla ad arancione o rossa si aspetta il monitoraggio di venerdì.
L’Unità di crisi della regione ha annunciato zone rosse nelle città campane con un alto numero di contagi e misure per la limitazione di attività commerciali non essenziali: «Si sta decidendo in queste ore l'istituzione di zone rosse nelle città della Campania dove si registra un livello alto di contagi e dove è indispensabile una drastica riduzione della mobilità, in coordinamento con le Prefetture competenti e con i Comuni per garantire l'indispensabile impiego delle Forze dell'Ordine per il controllo sui territori».
A Napoli in arrivo un provvedimento “ampio”
Intanto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si appresta a varare il 13 novembre un provvedimento per provare a contenere la diffusione del covid in città. Sarà adottato dopo averne precedentemente discusso con il prefetto, Marco Valentini. Si tratta - a quanto si apprende - di un provvedimento “ampio” che non contempla la chiusura di singole strade.
A Salerno si va verso ulteriori chiusure
A Salerno si va verso la chiusura di ulteriori luoghi di ritrovo che possono generare, in alcuni orari, momenti di assembramento. Anche di questo si è discusso nel corso dell’ultima riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, facendo il punto sull'andamento dell'epidemia in provincia. Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che già dalla scorsa settimana ha disposto la chiusura del Lungomare e della Villa Comunale nei weekend, ha preannunciato la chiusura di ulteriori punti di aggregazione - Piazza Abate Conforti e Piazza San Francesco - per limitare il più possibile la diffusione del contagio.
A Taranto dal 13 novembre i negozi chiudono alle 18
Misure restrittive anche a Taranto. Il sindaco Rinaldo Melucci ha firmato una ordinanza che prevede misure più restrittive rispetto all'ultimo Dpcm. Il nuovo provvedimento sarà valido dal 13 novembre fino al 3 dicembre. Le restrizioni incidono soprattutto sugli orari di apertura degli esercizi commerciali e sulla fruizione di alcune aree pubbliche. Dalle 18 alle 5, quindi, è prevista la chiusura di tutti gli esercizi commerciali e dei distributori automatici H24, esclusi i negozi di generi alimentari, le tabaccherie, i distributori di carburante, le farmacie e le parafarmacie. Nello stesso orario sono sospese tutte le attività professionali che prevedono la presenza di clientela, a esclusione di quelle sanitarie e parasanitarie. Dal venerdì alla domenica, inoltre, sempre dalle 18 alle 5, saranno chiusi alcuni tratti di via D'Aquino e via Di Palma e le piazze Maria Immacolata, della Vittoria, Giovanni XXIII, Garibaldi, Bettolo, Medaglie d'oro, Sicilia, Masaccio e Lo Jucco. Permane il divieto per tutto il giorno di consumare alimenti e bevande su suolo pubblico. Anche tutti i parchi comunali saranno chiusi (restano aperte solo le attività commerciali al loro interno), tranne che per i cittadini più fragili come indicato dall'Asl. Per i mercati rionali e settimanali, e per i cimiteri, viene avviata una settimana di monitoraggio.